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Il genio passionale delle donne

 By Giancarlo Strocchia

Due percorsi al femminile apparentemente distanti, ma attraversati da tratti analoghi di personalità, stile, tenacia, e un desiderio di affermazione stemperato da sensibilità e competenza. Stella (Brandolese), talento di casa Eni, e Marinella (Levi), una vita dedicata all’ingegneria chimica e una grande passione per il rosso, si sono incontrate sulla via di Verona, in occasione di Oil for Brain dove la loro esperienza di vita è divenuta archetipo virale di simpatia e competenza…

Un vero inno di vitalità. Stella e Marinella probabilmente non avrebbero mai pensato che le loro strade si sarebbero prima o poi incrociate, scoprendo così una affinità intellettuale, spirituale e cromatica (il rosso, senza se e senza ma).

Sicuramente, nel proprio campo di competenza professionale, due primatiste. Stella Brandolese è diventata geologa per convinzione e ostinazione, doti condite da una vena di romanticismo. Grazie alla validità formativa del Master Medea promosso da Eni Corporate University, oggi è una giovane risorsa (exploration project manager) che ha contribuito ad una delle più importanti e proficue scoperte degli ultimi decenni: il giacimento supergiant di Zohr, in Egitto.

Stella Brandolese è geologa, exploration project manager Eni presso la sede del Cairo

“In tutto quello che faccio metto passione e energia. Partire e andare prima in Norvegia, ora in Egitto, sono le opportunità che l’azienda mi ha messo a disposizione per crescere.”

Stella è esile e longilinea nel fisico quanto granitica nelle scelte e consapevole dell’opportunità che la vita, grazie alle sue capacità, le ha offerto. La sua vita al Cairo, dopo il nord Europa, sembra aver incrementato una naturale propensione alle relazioni sociali.

“Essere una donna quasi bionda, piuttosto carina, non è facile quando sei al Cairo. Sono soprattutto le donne a guardarmi con curiosità. La parola chiave per vivere in una società con regole e tradizioni culturali diverse dalle nostre è rispetto”.

All’orizzonte della giovane geologa non si dischiude solo la strada della professione ma anche quella familiare. Sposata da quasi un anno e mezzo, oggi ha trovato un equilibrio tra vita privata e lavoro. “Mio marito è un collega e attualmente è in contratto con me al Cairo. Non nascondo però che abbiamo passato diversi anni pieni di sacrifici perché siamo entrambi ambiziosi e abbiamo sempre accettato le proposte di lavoro all’estero che Eni ci ha offerto. Dopo 2 anni e mezzo in cui io sono stata in Norvegia, lui è partito per la Cina e ci è rimasto un anno e mezzo! Queste opportunità che abbiamo deciso di cogliere, sebbene difficili, ci hanno però permesso di condividere esperienze di vita uniche che altrimenti non avremmo mai fatto.” E’ il bello delle donne, un’energia che funziona per moltiplicazione e non per sottrazione. “L’energia arriva da tutto ciò che ci circonda – specifica – ma non basta che rimanga intorno a noi, occorre essere pronti a recepirla e sfrattarla nel modo migliore possibile”.

Cartoline d'Egitto

La prof dai capelli fucsia

Marinella Levi è un “genio” della chimica, prerogativa che utilizza anche per miscelare personalmente il suo fiammeggiante colore dei capelli. Prima di intraprendere temerariamente la via faticosa dello studio delle materie plastiche, ha confessato lei stessa, avrebbe voluto fare la parrucchiera, e la sua chioma ne è viva testimonianza.

Marinella Levi è professore presso il Dipartimento di Chimica, Materiali ed Ingegneria Chimica "G. Natta" del Politecnico di Milano e dirige il +Lab

“Sono rossa, dentro e fuori. Ho un’energia che mi è stata donata dalla natura e questo è quello che considero il mio talento principale, prima anche dello studio e dell’insegnamento, che mi caratterizzano profondamente”.

“Tre su 200” potrebbe intitolarsi il primo capitolo della sua vita adulta. Lei, e le sue due colleghe studentesse costituivano lo sparuto contingente di ragazze che, nei primi anni Ottanta, frequentavano la facoltà di ingegneria chimica a Milano, città dove il padre di Marinella si era trasferito molti anni prima dalla Sicilia.  “Quando una delle mie amiche-colleghe, decisamente bella, appena laureata, andava alla ricerca di lavoro le proponevano, chissà perché, un posto nel settore packaging. Il resto non sembrava tanto adatto al contributo femminile”.

Oggi Marinella è professore presso il Dipartimento di Chimica, Materiali ed Ingegneria Chimica “G. Natta” del Politecnico di Milano e dirige il +Lab, un innovativo punto di riferimento per districarsi nel mondo della stampa 3D. “Un brevetto che, incredibilmente, risale ad oltre 30 anni fa, ma che solo recentemente ha riguadagnato attenzione e interesse anche commerciale”. La sua attitudine, nei confronti delle prospettive di sviluppo e utilizzo di questa tecnologia, rasenta le sembianze della missione. “Ciò che mi preme oggi è fare del mio talento un servizio da rivolgere a quelle persone che non vengono raggiunte dalle tecnologie e dalla politica.” Quando parla le brillano gli occhi, pensando a quali traguardi si potranno raggiungere in questo campo. La stampa 3D, ci racconta, consente di fare quello che serve quando serve. Come osserva, l’universo della Rete, per certi versi, ci ha un po’ allontanato dal mondo del fare. Io credo che le tecnologie di produzione digitale possano ricongiungere noi e i nostri figli con il fare.

Nei laboratori dove lavorava (e sperimentava) il premio Nobel Giulio Natta...

“Noi donne siamo fortunate a dover affrontare difficoltà maggiori rispetto ai nostri amici maschi, perché questo ci rende più forti, sagge e determinate.”

Stella e Marinella, ognuna per par suo, sono la prova che forza, talento e impegno neutralizzano ogni possibile tentazione di discriminazione di genere, anche se nella realtà i passi da compiere per raggiungere una equanimità di trattamento, sotto tutti i punti di vista, è ancora molto lunga. Evviva le ragazze con le scarpe rosse!

informazioni sull'autore
Giancarlo Strocchia
Giornalista professionista, ha iniziato il percorso professionale prima presso alcune testate radiofoniche passando successivamente alla Tv e alla carta stampata (La Voce di Montanelli, Euronews, Rai Format). Ha collaborato per oltre un anno con il Dipartimento di Pubblica Informazione delle Nazioni Unite a New York e si è occupato di comunicazione aziendale e CSR. Oggi collabora stabilmente con la testata Oil e il portale Abo.net