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Una notte al museo

 By Corrado Spotti

Eni mette a disposizione la sua ricca collezione d’arte, da De Pisis a Folon. Eni Museum è una sezione del sito internet che, con dettagliate schede informative sulle opere e sugli artisti della collezione, permette agli appassionati d’arte di conoscere il patrimonio artistico del Cane a sei zampe. L’iniziativa si rivolge in particolare a musei e operatori di settore che potranno richiedere un prestito gratuito o una consultazione…

Ce li immaginiamo e quasi li vediamo, Enrico Mattei e Bruno Grossetti, titolare della Galleria all’Annunciata, mentre passeggiano di sera per via dei Giardini intenti a parlare di arte e politica. Sono i primi Cinquanta. L’Italia è un paese da ricostruire, Milano una città già in corsa, tra l’industria che cresce e l’arte che si manifesta, meglio se nella sua forma più applicata. Grossetti e Gino Ghiringhelli, fondatore della Galleria Il Milione, sono i primi mercanti d’arte che il Mattei collezionista incontra. Due figure prestigiose nell’ambiente milanese del dopoguerra, due galleristi al centro delle tendenze artistiche di quegli anni durissimi e febbrili.

In quelle passeggiate, in una città che il benessere non ha ancora svuotato nei fine settimana, Mattei affila la sua educazione artistica, di certo già sollecitata dalla frequentazione del conterraneo Marcello Boldrini e della moglie Renata. Cosa lo spinge? Di sicuro la voglia e la curiosità di esplorare nuovi mondi, in una singolare consonanza con la sua attività imprenditoriale.

Filippo De Pisis, Tra ombra e marina

Nato e cresciuto in una famiglia modesta dell’entroterra marchigiano, Mattei ha iniziato presto a lavorare. Ha una storia scolastica limitata che però non gli impedisce di cogliere l’importanza dell’arte e della cultura nel senso più ampio. Intuisce che la creatività è un motore universale, una fonte di energia, che il suo progetto di un’Italia non più povera ha bisogno di una spinta, anche intellettuale, per sorreggere la vocazione, in lui molto concreta, dell’innovazione e dello sviluppo.

Così fa di sé un eccellente collezionista d’arte. Nella sua dimensione privata e in quella aziendale. A casa sua, in via Fatebenefratelli, raccoglie gli artisti preferiti: Tomea; Carrà; De Pisis e Tosi su tutti. Privilegia gli autori italiani del secolo scorso mostrando curiosità per la contemporaneità. Tra le mura degli uffici di Milano e Roma Mattei agisce con il consueto pragmatismo. La collezione aziendale non giace nascosta in irraggiungibili sotterranei, ma si manifesta negli uffici, nelle sale riunioni, persino nei corridoi. C’è subito in Mattei la preoccupazione di promuovere un’arte condivisa, partecipata, accessibile anche al meno versato tra gli uomini, e le donne, del cane a sei zampe. Tanto che la sensibilità artistica del fondatore si spinge fino al punto di organizzare premi e esposizioni d’arte dedicate ai dipendenti: la sua apertura si manifesterà più avanti anche con il sostegno economico a mostre in Italia e all’estero.

Persino l’iniziativa editoriale del Giorno si caratterizzerà per il tono innovativo e creativo dando spazio nella grafica, ma soprattutto nei contenuti, al mondo artistico, a quello della cultura e dello spettacolo, in una visione sempre più partecipativa della società italiana.

Renato Guttuso, Paesaggio predesertico

Oggi la collezione aziendale nata da quello spirito mantiene l’impronta originaria. Eterogenea per stili ed epoche in partenza, ma con un forte nucleo italiano del secolo scorso, ha inglobato nel corso dei decenni nuove tendenze e le influenze che le varie fasi della comunicazione aziendale hanno suggerito. Il suo valore in termini culturali e patrimoniali, non può essere trascurato. Al contrario, con un’adeguata gestione può venire esaltato. Il fascino della raccolta è testimoniato dal fatto che da anni le principali opere che la compongono sono oggetto di richieste di prestito, spesso da parte di prestigiosi musei internazionali.

Con Eni Museum, si presenta un successivo strumento di condivisione all’esterno di Eni. Sotto forma di mostra virtuale il suo inserimento all’interno del sito Eni permette a tutti gli interessati di accedere a schede informative sulle opere e sugli artisti della collezione. Alcuni interventi promozionali consentiranno di aumentare la visibilità presso il pubblico più interessato. In particolare musei e operatori del settore  potranno richiedere direttamente un prestito o una consultazione e la condivisione arricchirà, anche patrimonialmente, l’azienda. Nata dalle passeggiate di Enrico Mattei nelle strade di Milano, l’idea di un museo condiviso torna, amplificata, nelle più ampie strade della rete globale.

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informazioni sull'autore
Corrado Spotti
Dal 1985 in Eni. Laurea in CTF, giornalista. Musica , letteratura, arte in generale sono i miei interessi, insieme a una cinquantina di altri argomenti.