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Eni incontra il genio di Leonardo

 By Anna Volpicelli

La genialità di Leonardo da Vinci raccontata ne Le Nuove Gallerie Leonardo, la più grande esposizione permanente al mondo dedicata al grande maestro del Rinascimento italiano, che Eni ha voluto sostenere…

Nell’anno della celebrazione del quinto centenario della morte di Leonardo, dal 10 dicembre il Museo Nazionale Scienza e Tecnica (MUST) di Milano celebra l’estro di un pioniere del suo tempo esaltandone in una mostra le sue diverse personalità, ingegnere, umanista e indagatore della natura. Creatore e promotore dell’innovazione Rinascimentale, le opere di Leonardo ispirarono non solo i contemporanei, ma furono un esempio di rivoluzione scientifica, tecnologica e artistica per le generazioni future. Basta addentrasi nelle gallerie per rendersene conto. Qui più di 170 opere, che includono modelli di ingegneria e meccanica, volumi antichi, affreschi, calchi, rilievi e decorazioni, risaltano il coraggio e il talento di un uomo che non si é mai limitato a un campo specifico, ma ha saputo sfruttare i suoi numerosi talenti in ogni settore, contribuendo  alle più grandi scoperte della storia.

Nuove Gallerie Leonardo da Vinci, Enitv

Il museografo François Confino e lo Studio LLTT hanno disegnato un percorso scenografico all’interno del MUST volto alla straordinarietà dell’opera di Leonardo Da Vinci. Un ricercatore, quindi, e un indagatore quasi ossessivo del suo tempo, che ha messo al centro della sua ricerca la natura, scuola creativa, fonte di apprendimento e di ispirazione. Lo si vede nelle sue prove di ingegneria che lo hanno portato a sfruttare i moti dell’acqua e hanno successivamente stimolato lo sviluppo della scuola idraulica lombarda, o i suoi disegni sull’anatomia dei volatili per capirne la meccanica di volo.

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Prototipo di volatile meccanico esposto a le Nuove Gallerie di Leonardo al MUST di Milano

Una comprensione della perfezione e generosità della natura,  fonte di ispirazione anche per Eni che nel tempo, ne ha emulato i valori, dedicandosi allo sviluppo di progetti che  ruotassero attorno alle molteplici potenzialità delle risorse naturali. Una indagine continua, motivata da un forte desiderio di conoscenza e irrinunciabile occasione quindi per l’azienda per unire le forze con il MUST ricoprendo il ruolo di Leonardo Italian Champion delle nuove gallerie Leonardo.

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Immagine dell'inaugurazione apertura Nuove Gallerie Leonardo al Museo Nazionale Scienza e Tecnica (MUST) di Milano

Eni e gli “i.lab” di Leonardo

Eni sarà presente al Museo anche nell’i.lab Energia e Ambiente con FuturEnergy, proponendo a studenti dai 10 ai 15 anni un cammino di ricerca e una serie di attività da introdurre nell’anno scolatico 2019-2020. Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia è conosciuto in tutta Europa per il suo impegno nell’educazione alle STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) che in questo caso vedono lo studio, la contemplazione e l’osservazione pratica delle opere di Leonardo una piattaforma di apprendimento e di sviluppo di una capacità e un pensiero critico-scientifico. Il fine è quello di insegnare ai ragazzi a coltivare e nutrire abilità mentali che possano portare alla creazione delle innovazioni del futuro.

Tra dire e il fare c’è di mezzo la pratica

Il percorso proposto da Eni affronterà 5 temi fondamentali dell’innovazione nella ricerca e attraverso 5 kit sperimentali gli studenti potranno  sfidare le proprie inclinazioni mentali, pratiche e creative, con l’obiettivo di invogliare il singolo a trovare soluzioni rivoluzionarie e  promuovere l’applicazione del metodo scientifico.
Al centro del percorso educativo c’è l’energia circolare, modello economico che si basa sulle forse naturali come generatori di energia. Primo fra tutti il Sole.  Il primo tema è sull’essere sostenibile, con l’obiettivo di analizzare i diversi comportamenti delle tecnologie fotovoltaiche e dedurre le condizioni di utilizzo di ciascuna; l’efficenza del sapere, per ragionare sulla funzione dell’accumulazione dell’energia elettrica; il concentrare calore ed esplorare le tecniche con cui è possibile renderlo una risorsa energetica. Infine, il concetto del riparare, per capire come ripulire una porzione di suolo osservando al microscopio alcune delle parti delle piante maggiormente coinvolte nel processo di risanamento.

Il ciclo si conclude con l’importante concetto legato alla trasformazione, che rappresenta uno dei principali cardini della strategia Eni: riconoscere il rifiuto come una risorsa per comprendere le diverse fasi della trasformazione e dell’importanza del processo. Cinque laboratori tematici interattivi costruiti sul lavoro sperimentale e la condivisione.

 

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Anna Volpicelli