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I missionari del solare

 By RP Siegel

Susan Spencer ha trascorso anni a studiare le complessità dei materiali solari. Un giorno, proprio prima di terminare il suo PhD, ha letto che nella sua città natale di Rochester, stato di New York, la percentuale di adozione della tecnologia solare era solo del 3 per cento. Che senso aveva sviluppare questa incredibile tecnologia – si chiese – se poi non veniva usata? E questa domanda ben presto è diventata la sua missione. Nasce così il Rochester Solar Power Organizational Team, con l’obiettivo di creare un modello energetico equo e sostenibile per tutti i residenti di Rochester. I ricercatori sperano così di alleviare la povertà della città fornendo energia pulita a prezzo competitivo e posti di lavoro per la lavorazione e l’installazione al primo livello…

Susan Spencer ha trascorso anni a studiare le complessità dei materiali solari. Ha ottenuto una laurea in Chimica fisica mentre conseguiva un PhD in Fisica, essendo diventata esperta di un gruppo di coloranti fluorescenti chiamati squaraines che potrebbero essere usati per creare cellule solari ultra sottili. Materiali che potrebbero condurre a cellule solari di prima generazione in grado di raggiungere il valore ambito di meno di un penny di costo per watt. Spencer era ben avviata per ottenere una nomina post dottorato come ricercatrice industriale, anche se non è mai stata una ricercatrice di tipo tradizionale.

In precedenza, aveva studiato inglese come materia principale ed è stata un’attivista: sempre preoccupata della causa dei meno fortunati. Quando l’uragano Katrina ha colpito il golfo del Messico, è rimasta scioccata da quanto i più poveri avessero dovuto subire le conseguenze dell’impatto, e così è passata dallo studio dell’inglese alle scienze, intraprendendo il percorso di formazione sulla situazione climatica (Climate Reality Project) di Al Gore, trovando alla fine la sua strada nello studio del solare.

Un giorno, proprio prima di terminare il suo PhD, ha letto che nella sua città natale di Rochester, stato di New York, la percentuale di adozione della tecnologia solare PV era solo del 3 per cento. Che senso aveva sviluppare questa incredibile tecnologia – si chiese – se poi non veniva usata? E questa domanda ben presto è diventata la sua missione.

Susan Spencer

Così è nato il Rochester Solar Power Organizational Team (ROCSPOT) come organizzazione no profit con la mission di coordinare e implementare la Rochester Solar Initiative. La squadra di ricercatori si pone come obiettivo quello di “creare un modello energetico equo e sostenibile per tutti i residenti di Rochester”, oltre che diventare “un hub nazionale alimentato ad energia solare del settore di implementazione di Ricerca e Sviluppo dell’industria solare”. I ricercatori sperano di alleviare la povertà della città fornendo energia pulita a prezzo competitivo e posti di lavoro per la lavorazione e l’installazione al primo livello. L’organizzazione si è posta l’obiettivo ambizioso di fare di Rochester – che è stata messa al 10° posto tra le città più nuvolose degli Usa –  una città solare al 100% entro il 2025.  La Spencer dice: “Se lo possiamo fare qui, allora chiunque lo potrà fare”. Quando le si chiede se le sembra un’ipotesi realistica, lei sottolinea che Rochester ha 2300 ore di sole all’anno; in confronto la Germania, che ne ha meno di 1600, ottiene già più di 50% della sua energia elettrica dal solare.

Rochester vorrebbe diventare la città del solare
Durante il sopralluogo, i membri della squadra valutano l’orientamento del tetto e le sue condizioni nonché l’ammissibilità al programma. Per coloro che non hanno un tetto adeguato, esistono delle micro griglie solari comunitarie su aree libere a cui tutto il quartiere può allacciarsi

La squadra della Spencer svolge funzioni da intermediari, facilitatori e fonte informativa, facendo visite a casa, tenendo discorsi in tutta la città e aiutando le persone ad approfittare dei numerosi programmi statali e locali predisposti per rendere il solare accessibile. Il NY-Sun program, per esempio, attribuisce uno sconto del 20-30% sulle installazioni solari grazie alla campagna “Solarizzate la vostra comunità”. Il programma, che è parte dell’iniziativa più ampia Community Distributed Generation, ha come riferimento specifico i quartieri meno abbienti. Con questi incentivi, Rochester è ora la seconda città meno cara per il solare nello stato di New York.

Durante un sopralluogo, i membri della squadra valutano l’orientamento del tetto e le sue condizioni nonché l’ammissibilità al programma. Per coloro che non hanno un tetto adeguato, esistono delle micro griglie solari comunitarie su aree libere a cui tutto il quartiere può allacciarsi. La prima micro griglia si troverà nel quartiere di Plymouth-Exchange nel quadrante sud-occidentale. I residenti in questo quartiere spendono fino al 20% del loro reddito per la fornitura energetica. La micro griglia verrà posizionata tra 36 proprietà contigue che includono terreni liberi, e agli installatori del solare verrà data la necessaria formazione.

Conclude Spencer: “Questi campi solari sono costruiti nella città. Danno energia ai quartieri in cui si trovano e sono acquisiti, prodotti e fatti funzionare localmente. Non solo offrono l’opzione dell’energia solare alle persone, ma danno anche loro un senso di comunità e di orgoglio”.

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RP Siegel