Education

+ controllo – consumo = efficienza energetica

 By Veronica Guin

Una scuola, 3 classi delle elementari, 150 bambini, genitori e insegnanti che trasportano 30 progetti realizzati con gli elementi più disparati, 2 giurie d’eccezione, un pizzico di coding e un cielo che più azzurro non si può su Roma. Sono queste le premesse della mattinata che ha chiuso la prima edizione dell’iniziativa “+ controllo, – consumo” organizzata da Eni gas e luce e che ha decretato il gruppo vincitore. Ma andiamo con ordine…

Per la prima volta in Italia, un’azienda come Eni gas e luce ha scelto di portare la cultura dell’efficienza energetica direttamente nelle scuole. Si parla fin troppo spesso (e giustamente, aggiungerei) di risparmio energetico, di usare meglio le risorse che abbiamo e non darle per scontate, ma cosa possiamo fare concretamente? Diffondere cultura in tema di risparmio energetico, a partire dai più piccoli, può essere uno dei tanti modi per imparare a usare meglio l’energia che abbiamo, per crescere adulti più consapevoli e responsabili.
Per questo motivo, con il supporto di Eniscuola e dell’Associazione Nazionale Presidi, da febbraio a maggio sono stati coinvolti alunni tra i 7 e i 10 anni, degli istituti primari Daniele Manin, Levi Montalcini e Alessandro Manzoni di Roma, per un totale di 6 classi, 30 gruppi complessivi e 10 tra docenti tutor e uditori.

Piccoli programmatori

Le classi sono state divise in gruppi da 4 a 6 bambini e ogni gruppo ha ricevuto un kit composto da scheda Arduino, broadband, sedici diversi sensori (volumetrico, di movimento, rilevamento fuga di gas etc.) un set di cavetti di connessione, una serie di resistenze, una serie di led colorati (rosso, giallo, blu, bianco e verde) e una batteria da 9v per alimentare la scheda Arduino. Se arrivati a questo punto sulla vostra faccia si è già disegnato un punto di domanda, sappiate che non siete gli unici. Grazie alla formazione in classe con i tutor, i bambini hanno imparato a programmare la scheda Arduino, familiarizzando con nozioni base di programmazione, creando algoritmi risolutivi per arrivare allo sviluppo del coding. È stato a dir poco stupefacente veder bambini così “piccoli” scrivere intere formule di Arduino e programmare i propri progetti per far sì che le luci si accendessero quando la porta si apriva o che le spie luminose rispondessero agli stimoli.

insegnare-efficienza-energetica-scuole
Un'occasione per entrare nel fantastico mondo del coding e della progettazione

I progetti che i bambini hanno realizzato presentavano soprattutto soluzioni energetiche per case, in particolare per le cucine, giardini, ma non solo. C’è il gruppo che ha costruito con i Lego un ufficio postale con la sbarra che si alza per far passare il camioncino e il gruppo che ha portato il prototipo di una palestra ecosostenibile con tanto di parete per arrampicata, docce e phon (che smette di funzionare quando la persona si sposta, per evitare sprechi). C’è addirittura un gruppo che ha creato un mini Stadio Olimpico (nemmeno tanto piccolo considerate le loro dimensioni) con tanto di adesivi giallo-rossi e pupazzini da Subbuteo. Un gruppo, probabilmente ispirato dal Concertone, ha realizzato il progetto ConcertINO, un vero e proprio concerto portatile in valigetta con dei sensori che accendono l’illuminazione del palco solo mentre la band sta suonando. Alcuni progetti hanno avuto come focus gli sprechi di acqua pubblica, es. le fontanelle (di cui i bambini giustamente non possono sapere che vengono tenute sempre aperte per motivi di igiene) e questo ci fa rendere conto di come spesso i più piccoli notino dettagli che noi adulti diamo ormai per scontati.

insegnare-efficienza-energetica-scuole
Quando la fantasia e la creatività non hanno limiti

Il vincitore

Nel cortile dell’Istituto Pio IX di Roma, location per la presentazione e premiazione dei progetti, la tensione era alta: tra sensori che all’ultimo decidono di non funzionare, batterie da cambiare e un po’ di sana competizione che non guasta mai, si percepiva perfettamente quanto impegno ci abbiano messo questi bambini per realizzare i loro progetti di efficienza energetica.
Parlando con loro, quello che è emerso di più è la gioia di aver potuto imparare qualcosa di nuovo, di essersi sentiti utili lavorando tutti insieme con il proprio gruppo per realizzare un progetto comune, spesso con l’aiuto dei genitori. Prezioso è stato anche il contributo delle insegnanti, senza le quali questo intero progetto non sarebbe stato realizzabile e ai tutor che hanno saputo trasmettere ai bambini concetti di incredibile difficoltà in modo semplice e giocoso.
La giuria d’eccezione, composta da esperti del settore e da Egidio e Roberto, ingegneri Eni gas e luce, ha esaminato con estrema cura ogni singolo progetto.

insegnare-efficienza-energetica-scuole
Il supporto delle insegnanti è essenziale per il percorso di crescita dei piccoli studenti

La scelta finale non è stata facile per i giudici perché ogni progetto è stato, a suo modo, unico e speciale. Alla fine si è voluto premiare quello più completo dal punto di vista della visione e che ha dimostrato la volontà di lavorare in gruppo, dove ognuno ha apportato il suo contributo in modo equo. A vincere è stato il progetto “Giardino Multicolor” di un gruppo di bambini della 3B dell’Istituto Manin che ha voluto ricreare un bellissimo giardino, completamente ecosostenibile. I piccoli campioni dell’efficienza energetica verranno presto a Milano per presentare il proprio progetto a Eni gas e luce e faranno anche una visita guidata al Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci. Chissà che tra di loro non si nasconda qualche futuro inventore, informatico o ingegnere.

Per concludere, una volta qualcuno ha detto “Non si è mai troppo piccoli per fare cose grande” e questa bellissima iniziativa ce l’ha assolutamente dimostrato.

LEGGI ANCHE: Quando le case mettono il cappotto di Pierluigi Properzi

informazioni sull'autore
Veronica Guin
Dalla mamma ho ereditato la passione per i viaggi e le lingue straniere, da papà quella per la montagna e la musica rock. Mi piace leggere