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Ospiti in Casa Azzurri

 By Andrea Carucci

Siamo andati all’Allianz Stadium per assistere a Italia-Olanda insieme a Football Girls e Team Energy, i due team medaglia di bronzo ai Bootcamp di Villa d’Agri e Gela…

Percorriamo il breve tragitto che separa Casa Azzurri dalle tribune, mancano ormai pochi minuti al fischio d’inizio di Italia – Olanda. È un’amichevole, conta quel che conta, ma sugli spalti dell’Allianz Stadium il pubblico si sta scaldando: ha voglia di Nazionale, ha bisogno di riconciliarsi con una squadra in completo rinnovamento. Non è la prima occasione che ho di assistere ad un match in questo stadio: ogni volta, fatto quell’ultimo passo che ti separa dall’avere davanti ai tuoi occhi tutto lo stadio, l’emozione si sente.
Non sono solo: assieme a me due gruppi di ragazzi entusiasti, che per la prima volta nella loro vita hanno la possibilità di assistere ad una partita degli Azzurri in una cornice così prestigiosa come quella dello Stadium.
Sono ragazzi che arrivano a Torino da Basilicata e Sicilia dopo aver raccontato con un video cos’è, per loro, l’energia legata allo sport.

I Bootcamp

Nasce tutto da lì: a ottobre e ad aprile Eni ha organizzato due concorsi rivolti ai giovani videomaker che risiedono nei territori dove l’azienda lavora. In questo caso, a Gela e a Villa d’Agri, nel potentino. Due occasioni di raccontare il rapporto tra sport ed energia, con un breve video, sotto l’hashtag #energiaperlanazionale. Un progetto in collaborazione con FIGC che rende protagonisti i ragazzi, e che proprio da loro trae la sua forza. Tutto raccontato via social, è chiaro. Oggigiorno la velocità non si trova solo in un’ala sinistra o in un centromediano metodista: deve essere elemento imprescindibile anche in comunicazione, e i social sono il più naturale conduttore di esperienze di questo tipo. Insomma, a Villa d’Agri Giusy, Arianna, Paola e Katia si aggiudicano la medaglia di bronzo come “Football Girls”, così come la stessa posizione viene raggiunta nel Bootcamp di Gela da Alessio, Andrea, Stefano e Sergio, meglio noti come “Energy Team”. Premio? Si vola a Torino per vedere Italia – Olanda!

Lo stadio

Eccoci qui: insieme alla FIGC è previsto un tour dello stadio per scoprirne tutti i segreti. Ho il compito di raccontare questi momenti, e per tastare il polso ai giovani ospiti mi rivolgo subito ai maschietti: “Ragazzi, poi facciamo due foto…” e loro, ben contenti: “Ma certo, poi le pubblicate? Così vedi come acchiappiamo, cumpà!”. Ehm, so’ ragazzi…
Le Football Girls invece approcciano il tour con più classe: si fanno incuriosire dalle divise della squadra negli spogliatoi, sono prontissime a scattarsi i selfie di rito in sala stampa e in area mista. Per entrambi i gruppi è una prima volta assoluta: certo, non capita tutti i giorni di addentrarsi nei meandri dell’Allianz Stadium fino ad arrivare a Casa Azzurri. Un piccolo rinfresco, due scatti in compagnia, ormai è ora. Andiamo a vedere la Nazionale.

La partita

Non so se vi è mai capitato di assistere ad un big match dalla tribuna d’onore di uno stadio moderno come l’Allianz: tutt’attorno a noi i big del calcio italiano (Gasperini, Mirabelli ad esempio) e, a pochi metri, il neo CT Mancini che incoraggia la squadra. Dalla panchina svetta la cresta di Super Mario, mentre dal cielo cade una pioggia copiosa che rende l’atmosfera quasi epica. Momento inni nazionali: quando suona quello di Mameli, mi sorprendo della passione con cui Football Girls e Team Energy scattano in piedi, mano sul cuore, pronti a cantare insieme a tutto lo stadio. È ancora vero che in un paese di 60 milioni di commissari tecnici, e anche al netto di età e regioni di provenienza diverse, la Nazionale riesce a mettere, almeno per qualche momento, tutti d’accordo.
Segna Belotti ma l’arbitro annulla con colpevole ritardo per fuorigioco, sempre il Gallo e poi Verdi si divorano due gol davanti al portiere olandese: nel complesso è una bella partita, il pubblico sugli spalti apprezza e parte la “ola”. Nella ripresa entra e segna subito Zaza; veniamo raggiunti dalla zuccata di Akè in zona Cesarini dopo il rosso diretto a 20’ dalla fine sventolato in faccia a Criscito. Finisce 1-1, ma non è il risultato quello che conta. Ciò che oggi ha fatto la differenza è quello che si è costruito per domani: un piccolo mattoncino in un percorso di crescita che partirà dai giovani, perché proprio i giovani portano quell’energia vitale di cui abbiamo bisogno. Ah, vale anche per la Nazionale, s’intende.

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informazioni sull'autore
Andrea Carucci
Laureato in storia, Master in Media relations e Comunicazione d’impresa, appassionato disilluso