Education

Io, Robot da Mantova

 By Veronica Guin

In Lombardia c’è una piccola perla rinascimentale patrimonio dell’Unesco che si chiama Mantova…

Universalmente riconosciuta come una delle città più belle d’Italia, il capoluogo, roccaforte dei Gonzaga, ogni fine estate si colora di cultura e letteratura. Dal 1997 infatti, è qui che viene organizzato uno degli appuntamenti culturali più attesi del panorama italiano: Festivaletteratura. Cinque giorni di incontri con artisti e scrittori da tutto il mondo, percorsi guidati, appuntamenti di lettura, spettacoli e concerti, il tutto nella splendida cornice della città.

La festa e le persone

“Sempre più mi vado facendo persuaso che di certi aspetti di noi italiani noi stessi italiani non ne sappiamo niente di niente […]. Ora mi ritrovo a Mantova dove, in una serata di luglio, alcuni mantovani fecero la bella pensata d’organizzare una specie di “festa” della letteratura, da tenersi ogni anno sul finire dell’estate”, con queste parole Andrea Camilleri ha descritto il Festival di Mantova e non potrebbero essere più azzeccate. Infatti, prima che un evento conosciuto in tutta Italia e nel mondo, Festivaletteratura è una “festa” fatta di persone. Come quei di cittadini mantovani che, nel 1991, decisero di condividere i loro interessi con il resto dei loro concittadini dando vita a un festival che si anima nelle strade della città, come se ne vedono molti nel resto d’Europa. Il Festival ha sempre visto la partecipazione di ospiti illustri di fama internazionale, scrittori, poeti, artisti, talenti emergenti, saggisti, musicisti, scienziati e medici perché la letteratura e la cultura non si limitano solo alla scrittura, ma sono presenti in tutti i campi del sapere umano.

Inedita Energia

Negli anni, hanno aderito al Festival piccole e grandi realtà, come ad esempio Eni, che dal 2008 è partner della manifestazione. Inedita Energia è il tradizionale appuntamento che ogni anno, ma sempre con un tema diverso, il Cane a Sei Zampe porta a Mantova dedicato alla ripubblicazione dei testi provenienti dal Gatto Selvatico, la storica rivista aziendale fondata negli anni ’50 da Enrico Mattei e diretta dal poeta Attilio Bertolucci. La rivista può vantare tra i suoi autori penne di grande prestigio come Giuseppe Dessì, Carlo Emilio Gadda, Natalia Ginzburg, Leonardo Sciascia, Raffaele La Capria e Pietro Bianchi.
Da sempre, il volume pubblicato in occasione di Festivaletteratura è corredato di splendide immagini provenienti dall’archivio Eni e da altri prestigiosi archivi italiani. Quest’anno, alcune tra le immagini pubblicate portano la firma di grandi fotografi come Gianni Berengo Gardin e Mario Mulas.
Il volume di quest’anno è un vero e proprio viaggio attraverso l’evoluzione tecnologica e digitale degli ultimi decenni. Si divide in 3 capitoli, ognuno con un tema a sé, ma legati insieme da un fil rouge, che se dovessimo identificare con un oggetto tecnologico, sarebbe sicuramente un cavo che tiene insieme 3 macchine che lavorano insieme.

Uomo Macchina

Si parte da “Uomo e Macchina” e dal ricordo di Alan Turing, considerato il padre della scienza informatica e dell’intelligenza artificiale che aprì la strada ad un nuovo modo di concettualizzare il processo per arrivare alla soluzione di un problema attraverso l’applicazione di un algoritmo, per poi passare a ripercorrere gli studi di John von Neumann che trasformò i concetti astratti di Turing in quello che fu il primo calcolatore digitale e Claude Shannon che studiò per la prima volta i bit. Si continua rivivendo i pezzi che hanno fatto la storia de Il Gatto Selvatico e della rivista ECOS, altra storica rivista aziendale Eni pubblicata dal 1972 al 2002 con i primi articoli che, direttamente dagli anni ’50 e ’60, raccontano la professione del geologo, mestiere difficile e che richiede molto coraggio; si continua con una piccola storia della matematica, racconti di matematica e matematici, geologia, astronomia fino a scoprire che, già nel 1987, si parlava di Intelligenza Artificiale.

Masticanumeri

Il secondo capitolo s’intitola invece “Masticanumeri” e parla di elettronica, macchine, ecologia spaziale, fotogrammetria industriale e sismica, con articoli che vanno dal 1958 al 1997. Si parla addirittura di arte con il racconto del modello virtuale per il restauro di San Pietro fornito dai tecnici dell’Agip che hanno scattato, sugli oltre seimila metri quadrati di travertino della Basilica, circa duecentocinquanta fotografie a dodici metri di distanza per fornire un documento metrico e informatico come base per gli opportuni interventi di studio e di restauro, grazie alla tecnica della fotogrammetria.

Computerese

Conclude il libro, il capitolo “Computerese” dove il vero protagonista è lui, il PC dove si ripercorre la storia di internet e della posta elettronica dal 1985 fino al 2000.
Quello che traspare dal volume è che uomo e macchina hanno sempre collaborato e che tecnologie e competenze personali vanno di pari passo e si alimentano a vicenda in un percorso congiunto che dura da quasi un secolo. Come ricorda l’AD di Eni, Claudio Descalzi nell’introduzione al volume: “Per un’impresa dell’energia come Eni, il valore della squadra, le capacità e le competenze delle persone sono ingredienti fondamentali e per supportarli è necessario dotarsi di dispositivi sempre all’avanguardia che permettano di spingersi oltre i nostri limiti. Uomo e macchina, quindi, anche nelle accezioni più moderne legate ai grandi progressi dell’informatica e della robotica, diventano un binomio vincente. […] Il supporto delle tecnologie digitali, se ben orientato dall’uomo, potrà solo trasformare e facilitare il nostro lavoro e le nostre capacità, senza mai sostituirsi a noi. […] Perché la cultura di un’azienda si legge anche dalla sua capacità di integrare uomo e macchina”.

La quarta rivoluzione industriale

L’idea è quella di condividere non solo un libro realizzato da Eni, ma anche di cogliere un’opportunità di dibattito sui temi della cultura e della società. L’evento è cresciuto nel tempo e oggi è tra i più attesi da parte degli affezionati del Festival. Cinema e letteratura, arte e cucina sono tra gli argomenti trattati e discussi con personaggi di primo piano.
Quest’anno, in linea con il tema del volume, Eni ha scelto di incentrare la sua presenza a Mantova parlando di uomini, macchine e lavoro del futuro. Uomini e macchine potranno mai convivere oppure vedremo le macchine sostituire gli uomini? In un contesto come quello attuale, anche detto “La Quarta Rivoluzione Industriale”, diventa di fondamentale importanza riflettere sul valore umano, in una realtà in cui mondo reale degli impianti industriali e virtuale sono sempre più fusi insieme. L’evento di quest’anno si terrà domenica 9 settembre alle ore 11.30 in Piazza Castello a Mantova. Sul palco a dibattere con lo storico presentatore dell’incontro, Neri Marcorè, ci saranno Umberto Galimberti, filosofo, sociologo, psicoanalista e accademico italiano; Luca Nemolato, l’artista italiano dietro all’uomo pesce di “The Shape of Water”, Concept Artist per film, serie televisive, videogiochi e pubblicità in tutto il mondo e Jacopo Perfetti, imprenditore e docente della Bocconi. A parlare di robotica, ci sarà anche Fiorella Operto, co-fondatrice di una collana di libri di divulgazione scientifica e fondatrice della scuola robotica di Genova, di cui è anche presidente.

Donne di oggi e del domani

Letteratura e cultura che si fondono con il digitale, parlare di futuro in una cornice medievale: anche questo è il Festival di Mantova e può succedere di tutto. Può succedere che a un festival che porta la parola “Letteratura” nel nome, si discuta di robotica. E che a farlo sia una donna, in un settore, come quello delle discipline scientifiche, ancora molto spesso a maggioranza maschile, è motivo di orgoglio. Non è la prima volta che Eni si mette in gioco in prima persona per incoraggiare le ragazze a scegliere un percorso di studio scientifico, le cosiddette materie STEM. Ogni anno, Eni organizza, attraverso Eni Corporate University, l’evento Think About Tomorrow  per incoraggiare le studentesse degli ultimi due anni degli istituti superiori a intraprendere un percorso formativo propedeutico a una carriera che può svilupparsi anche in ambito industriale e, in particolare, nel mondo dell’Energia. Inoltre, dal 2017, Eni è main partner di Inspiring Girls, il progetto promosso da Valore D per combattere gli stereotipi di genere ed è stata main partner del viaggio itinerante Girls in Motion, promosso da Ferrovie dello Stato. In più, Eni è sponsor anche della Nazionale di Calcio Femminile.
Studi umanistici e passione per i robot, Fiorella Operto dopo gli studi di filosofia, ha acquisito un’esperienza specifica nella divulgazione scientifica, lavorando in collaborazione con laboratori scientifici e centri di ricerca in Europa e negli Stati Uniti. Il lavoro da lei svolto in tutti questi anni parte dal presupposto che la ricerca scientifica e la divulgazione della conoscenza scientifica debbano andare di pari passo. È co-fondatrice di una collana di libri di divulgazione scientifica il cui primo libro è stato “Una vita tra le stelle” di Margherita Hack. Nel 2000 è stata co-fondatrice della Scuola di Robotica di Genova, di cui oggi è presidente e, nel 2008, ha portato in Italia il progetto “Roberta, le ragazze scoprono i robot” dedicato alla robotica educativa per promuovere competenze STEM tra bambine e ragazze. Da allora, il progetto è stato adottato non solo da Scuola di Robotica, ma anche, tra gli altri, dalla Fondazione Mondo Digitale, dalla Fondazione Bet She Can e da molte scuole.

LEGGI ANCHE: Mal d’Africa di Gloria Denti

informazioni sull'autore
Veronica Guin
Dalla mamma ho ereditato la passione per i viaggi e le lingue straniere, da papà quella per la montagna e la musica rock. Mi piace leggere