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Noi tifiamo per la pallanuoto Metanopoli

 By Ginevra Mancinelli

Ultimi istanti di partita, le due squadre si stanno affrontando con grandissima intensità. Si fatica un po’ in fase offensiva, merito di una difesa avversaria molto solida. Ma ecco la finta di un passaggio a sinistra, due bracciate verso la rete, lancio e… GOAL!

Quanta energia questi ragazzi! Frequentano il liceo, studiano e vanno in piscina quattro giorni alla settimana (partite escluse). Quanta passione! A soli 13 anni, finiscono i compiti e poi hop, in macchina con papà, pronti ad attraversare la città e sfidare il traffico solo per allenarsi.
Dopo aver chiacchierato con i ragazzi delle squadre di pallanuoto di San Donato Milanese, ho capito questo: la passione vince su tutto.
Ecco perché Eni ha deciso di diventare Main Sponsor dell’iniziativa “Pallanuoto Metanopoli 2019”: è importante credere nella forza dei propri sogni e impegnarsi a fondo per arrivare a vederli realizzati.
I valori che la pallanuoto incarna, che ogni sport, sono gli stessi promossi da Eni (che a San Donato è di casa): aggregazione, determinazione, rispetto.
Ne potrei elencare mille, ma preferisco che siano i giocatori stessi a parlare.
Per Flavio, che gioca nell’U17, la cosa più importante che ha imparato da questo spot è “l’impegno, con gli altri e con me stesso  e poi:

Sapersi divertire facendo bene le cose. Tipo, durante la partita: io mi diverto però sono anche molto, molto attento su tutte le azioni che faccio
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Flavio Sparpaglione - Pallanuoto Metanopoli, U17

Un meraviglioso mondo che ha catturato subito anche Andrea, 13 anni, che grazie a questo sport si sente ogni giorno un po’ più “grande”.

Mi sta aiutando a crescere, a farmi forza anche nei momenti di maggiore debolezza
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Andrea Barone - Pallanuoto Metanopoli, U13

Come dicevamo però, e Flavio ce lo conferma, questo sport è impegnativo e comporta qualche rinuncia.

Ogni tanto qualche venerdì preferirei stare con i miei amici, però ho preso questo impegno e lo porto avanti

Serietà, a dispetto della giovane età, e voglia di stare insieme. Sembrano questi gli ingredienti per la ricetta perfetta con cui i ragazzi della Pallanuoto Metanopoli sono cresciuti: pane e determinazione, diciamo!
Anche per Andrea, che quest’anno gioca in U13 e l’anno prossimo andrà nella squadra U15, ma che nonostante tutto riesce a organizzarsi bene per non mancare agli impegni presi con la squadra senza trascurare gli amici.
Sembra chiaro che più si va avanti nello sport (e con gli anni) e più è complicato riuscire a bilanciare tutto.  Ma niente è impossibile, come ci racconta Ermanno Bizzarri, il capitano della prima squadra:

Negli ultimi anni, a causa dei turni al lavoro mi perdo qualche sabato (ndr giorno di partita). In più due anni fa ho avuto una bimba e, quindi, sono sopraggiunte alcune difficoltà nella gestione del tempo. Ma mia moglie mi è sempre venuta incontro. Anche se ogni tanto mi chiede: hai 37 anni quando smetti?

Risposta: mai. Uno sport come la pallanuoto ti accompagna per la vita. Ermanno, infatti, dopo anni e anni passati in acqua, ha in progetto di mettere le proprie competenze a favore della squadra anche fuori dalla piscina.
Perché sì, gli anni passano, ma la passione rimane. Un sentimento che va oltre le vittorie, e che troviamo un po’ in tutti i ragazzi che praticano sport. Perché, non sono (solo) i punti del campionato a contare.
Ho chiesto quindi ad alcuni dei ragazzi della Pallanuoto di raccontarmi la soddisfazione più grande che questo sport gli ha regalato:

Come partita singola direi quella di luglio 2018 a Ostia, abbiamo disputato la finale dei playoff di serie C per andare in B. E a 36 anni vincere i playoff a Ostia, nel centro federale dove si allenano i mostri sacri di questo sport, è una soddisfazione gigante. Per me è stato come vincere le olimpiadi

Ermanno, 37 anni

Sicuramente la prima partita che ho giocato qua. Era contro il Brescia, l’anno scorso, quella partita la perdemmo ma comunque era il mio esordio e mi sono divertito tanto, nonostante tutto. È stata una bella giornata

Andrea, 13 anni

Come ci dice Flavio, ci sono giornate no per tutti, l’importante è arrivare carichi in acqua e uscirne a testa alta, soddisfatti dell’impegno con cui è stata affrontata la sfida, non importa il risultato.
Anche se di risultati, i ragazzi della Pallanuoto Metanopoli, ne stanno raggiungendo parecchi. Alessandro Celia, Direttore Sportivo di Pallanuoto Metanopoli, che porta avanti questo progetto a San Donato milanese da 8 anni, si dice infatti molto soddisfatto di quello che i suoi ragazzi stanno facendo.

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Alessandro Celia, Direttore Sportivo di Pallanuoto Metanopoli
Siamo partiti dalla serie D e ora siamo in B e l’anno prossimo in A 2, quindi tre promozioni in pochi anni. […] manca solo uno step per portare San Donato Milanese ai vertici della pallanuoto

Il progetto riscuote successo, anche a livello sociale, e per il futuro Alessandro ha le idee chiare: a San Donato ci sarà anche una squadra femminile.
Il direttore non è il solo a porsi obiettivi per il domani. Ermanno, come già detto, vorrebbe continuare a metterci passione, anche fuori dall’acqua; Andrea vorrebbe giocare in U15, U17 e poi, perché no, prima squadra. Anche Flavio vorrebbe passare di livello, anche se rimane con i piedi per terra.

Realisticamente non diventerò lo Schumacher della pallanuoto, però non mi dispiacerebbe giocare in prima squadra

Non fermarti alle vittorie, non pensare alla fama o ai premi, ma lavora sodo ogni giorno e corri incontro ai tuoi sogni.
Riusciranno a raggiungere i loro obiettivi? Noi facciamo il tifo  ma sappiamo che, alla fine, è la piscina a emettere il verdetto decisivo.

Forza Metanopoli!

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Ginevra Mancinelli
Nerd di città, mangio foto, respiro video e contengo moltitudini non sempre d’accordo tra loro.