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Breve storia del gas naturale

 By Robin Wylie
About gas

Nell’ultimo secolo il gas naturale è diventato uno dei carburanti più diffusi sulla terra, ma la relazione dell’uomo con questa fonte di energia è molto più antica e articolata di quanto non sembri…

Il primo contatto dei nostri antenati con il gas naturale deve essere stato abbastanza misterioso: l’esistenza del gas naturale era nota solo ad alcuni popoli antichi per via delle fuoriuscite dal suolo e della sua autocombustione, cosa che – non essendoci una evidente fonte di energia – doveva chiaramente dare un’impressione mistica.
Intorno al 1000 a.C., per esempio, gli antichi Greci costruirono il leggendario tempio di Delfi – famoso per l’omonimo oracolo – nel luogo di una frattura di gas naturale situata sul monte Parnasso. La sacerdotessa che interpretava il ruolo dell’oracolo probabilmente entrava in una trance dovuta ai gas diffusi, e le sue profezie potevano riguardare qualunque cosa dal periodo per la semina a quando un impero dichiarava guerra.

Il tempio di Apollo a Delfi (Юкатан, Wikimedia)

Il gas naturale deteneva anche uno status divino per gli antichi Indiani che consideravano i fuochi dell’autocombustione di gas fuoriuscenti da fratture del terreno come incarnazioni della divinità indù Jwala Ji. Un famoso tempio dedicato alla dea, e situato su una di queste fratture, contiene una fiamma che continua a bruciare e potrebbe risalire addirittura al 400 a.C.
A quel tempo, in tutti gli altri paesi del mondo, si stava già facendo un uso più pratico del gas naturale. Già nel IV secolo a.C. i Cinesi perforavano il suolo alla ricerca di gas naturale (anticipando i primi pozzi di gas naturale del mondo occidentale di 2.300 anni) che usavano per bollire grandi tini di soluzione di acqua e sale per ricavarne il sale. I Cinesi erano anche famosi per il trasporto del gas naturale attraverso tubi di bambù cavi.
Circa 500 anni dopo, vi si unirono anche gli antichi Persiani: la leggenda racconta che intorno al 100 d.C. il re di Persia si fosse fatto costruire la casa vicino ad un sito dove si manifestavano fuoriuscite di gas naturale dal terreno, in modo da poterle utilizzare nella cucina reale.

Nonostante queste prime significative innovazioni in Asia e Medio Oriente, si dovrà attendere fino al XIX secolo perché si cominci a sfruttare il gas naturale su scala commerciale.
Nel 1821, William Hart -noto come il “padre del gas naturale”- ha fatto scavare un piccolo pozzo per il gas naturale vicino al lago Erie, nell’aria nord-orientale degli Stati Uniti, per convogliare il gas attraverso tronchi cavi alle case vicine (nel 1620 degli esploratori francesi avevano documentato il fatto che i nativi americani nella stessa area accendessero i gas naturali fuoriuscenti dal suolo).
Il pozzo di Hart era piccolissimo per gli standard moderni, profondo solo 8 metri, tuttavia il suo lavoro è stato all’origine dell’industria dl sfruttamento del gas naturale negli USA. A seguito del successo dei suoi pozzi, un gruppo di imprenditori fondò la Fredonia Gas Light Company nel 1858, la prima azienda commerciale di gas negli Stati Uniti.
Per la maggior parte del XIX secolo, il gas naturale fu utilizzato principalmente come combustibile per lampade; presto sarebbe comunque passato da essere fonte di luce al suo ruolo moderno di fonte di calore.
Negli anni novanta del 1800 le città iniziarono ad usare elettricità per illuminare le vie pubbliche così i produttori di gas presero in considerazione la possibilità di nuovi usi per il loro prodotto. L’invenzione del becco di Bunsen nel 1885 aveva alla fine permesso la combustione controllata del gas naturale, mischiando gas e aria nelle giuste proporzioni, in questo modo dando spazio a nuove opportunità per l’uso del gas naturale quale fonte di calore in diverse applicazioni, nella cottura come nel riscaldamento.

Un gasdotto vicino al confine tra Iran e Armenia (Mikhail Harutyunyan, Wikimedia)

Un altro ostacolo – quello del trasporto del gas dal pozzo al consumatore – fu presto rimosso con l’avvento dei gasdotti.
Uno dei primi gasdotti importanti venne costruito nel 1891 negli USA e percorreva circa 180 chilometri tra i pozzi di gas nell’Indiana centrale e la città di Chicago. La costruzione di gasdotti più lunghi iniziò negli anni venti e dopo la Seconda guerra mondiale, quando nuove tecniche di saldatura, i progressi nella stesura delle condutture e in metallurgia migliorarono ulteriormente l’affidabilità dei gasdotti. Questo boom nella costruzione di gasdotti nel dopo guerra è continuato fin oltre agli anni Sessanta ed ha permesso la realizzazione di migliaia di chilometri di gasdotti nel mondo.

Da quando il gas naturale è diventato un bene largamente diffuso, ne sono stati scoperti nuovi usi, come il riscaldamento delle abitazioni e il funzionamento di apparecchiature, nonché la produzione di energia. Le industrie hanno anche iniziato ad utilizzare il gas naturale negli impianti di manifattura e lavorazione, per esempio per produrre la platica e i fertilizzanti per l’agricoltura.
Negli ultimi decenni l’uso del gas naturale ha continuato a crescere: dagli anni Ottanta l’utilizzo del gas naturale per generare elettricità è aumentato costantemente in tutto il mondo, grazie anche alla maggiore efficienza di combustione e alle minori emissioni di CO2 rispetto al carbone . Per di più, l’avvento del gas naturale liquido negli anni Novanta ha portato una seconda rivoluzione nel trasporto del gas naturale, consentendone il transito sia su nave che per gasdotti.
Questo, insieme alla capacità del gas naturale di ibridarsi con tecnologie di energia rinnovabile, come quella solare e eolica, ci dice che la lunga e articolata storia dell’uso del gas naturale da parte dell’umanità non è ancora finita.

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