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A guardia del Cane

 By Gabriella Galloro

Trentasette anni trascorsi in Eni, giorno dopo giorno considerandosi il “guardiano del cane a sei zampe”… finchè non arriva il tanto agognato traguardo: la pensione! Quella che vi raccontiamo è la storia di Andrea e della sua energia nel regalare, ogni giorno, un sorriso…

Quanti anni mi mancano alla pensione? Bisogna considerare 65 o 70 anni? Beh… meglio non fare i conti! Oggi però ci penso perchè Andrea, la persona che nel mio immaginario è da sempre “il guardiano del Cane a sei zampe”, questa mattina con gli occhi un po’ lucidi mi ha detto: “Gabriella, il 31 gennaio sarà il mio ultimo giorno, vado in pensione…”.

Occhi lucidi? Andrea, io se fossi in te farei un triplo salto carpiato vedendomi già a fare lunghe passeggiate, leggere l’ultimo libro del mio autore preferito… ma forse no, dopo 43 anni di lavoro, di cui 37 passati qui in Eni, anche a me mancherebbe l’appuntamento mattutino con i colleghi, il caffè alla macchinetta che buono proprio non è, ma almeno mi permette di iniziare bene la giornata.

E se è così per me, figuriamoci per una persona come Andrea che ogni mattina e ogni sera vede tutti noi correre per entrare e uscire dal palazzo e ha sempre un sorriso per tutti.

In viaggio con la moglie Rosa

In così tanti anni di lavoro, infatti, Andrea non ha perso certo l’entusiasmo di quando è arrivato qui a San Donato, dalla lontanissima provincia di Messina, da solo per inseguire i suoi sogni: trovare un lavoro e poter sposare la sua Rosa. Un momento, non un lavoro qualunque, lui voleva lavorare proprio qui, in uno dei Palazzi di Eni. E così dopo solo 6 mesi Rosa è diventata sua moglie e dopo 5 anni anche il secondo sogno, quello di lavorare per il cane a sei zampe, si è realizzato.

Come faccio a sapere così tanti particolari? Eh, in 10 anni qui in Eni io e Andrea siamo diventati amici e pezzetto dopo pezzetto è riuscito a raccontarmi tutta la sua vita… specialmente da quando un giorno abbiamo saputo di essere conterranei. Chiacchierate brevissime, non più di qualche minuto, perché quando si lavora come guardia in un palazzo come questo devi sempre mantenere una certa serietà.

Una serietà che non arriva mai fino agli occhi, buoni e sempre allegri… come quando tra i denti, con il mezzo sorriso mi dicevi: “tra 10 giorni torno in Sicilia”!! E come in un copione non scritto (che tutti i fuori-sede seguono) la mia risposta era: “noooo, che invidia”… però oggi mi hai detto che ormai casa tua è qui, che non potresti mai lasciare tutto quello che hai costruito qui. Perché Eni ti ha permesso di avere una professionalità, di girare il mondo e di conoscere persone importanti… come quella volta in cui hai partecipato all’inaugurazione della metaniera Porto Venere a Livorno. Ricordo anche quando sei riuscito, durante uno dei tuoi giri di perlustrazione, a salvare il palazzo da un allagamento a causa di un guasto a una tubatura. Dopo una vita a tratti avventurosa, dopo due figli e due nipotine, Naomi e Greta, sono sicura che non potresti mai pensare di tornare a Messina… ma forse, se le tue nipotine venissero con te, tre mesi di mare da quest’anno non me li farei scappare…!

Non dimenticare di mandarmi qualche cartolina! E intanto… in bocca al lupo!

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informazioni sull'autore
Gabriella Galloro
Vivo in un mondo di colore, tra fantasy e fantascienza, con un occhio alla realtà. E lavoro nella Media Production Eni.