Human

Pronto a spiccare il volo

 By Simonetta Sandri

Divulgatore ambientale, studioso, scrittore in erba, wanderer delle Oasi. Chiamatelo come volete.
Lui si definisce “aspirante ornitologo”: è Francesco, classe 2007…

Quando pensiamo agli interessi di un bambino di 10 anni, subito la nostra mente va dalle figurine dei calciatori (se si tratta di maschietti), al pallone, alle costruzioni o al massimo, al supereroe del momento. Ma se questo bambino si chiama Francesco Barberini allora tutte le nostre convinzioni sono destinate a mostrarsi errate. Classe 2007, Francesco porta il nome di un Cardinale, primo libro pubblicato a 9 anni (Il mio primo grande libro sugli uccelli, 150 schede dei principali uccelli d’Italia con un capitolo sull’evoluzione dei dinosauri in uccelli), in uscita il secondo. Ha un sito internet, una pagina facebook, un canale youtube, è apparso in televisione e dialoga amichevolmente con Fulco Pratesi, uomo dagli splendidi taccuini.

Casuarius casuarius... qualcuno ha parlato di dinosauri? (Dezidor, Wikimedia)

Ornitologo in erba

L’innamoramento verso gli uccelli, racconta Francesco, arriva a due anni e mezzo, quando i genitori gli fanno vedere il documentario di Jacques Perrin, “Il Popolo Migratore” (video). Un lavoro impegnativo girato in 4 anni che ha come protagonisti gli uccelli migratori tra cui cicogne, gru, sterne, varie specie di oche e anatre selvatiche, seguiti attentamente, meticolosamente e delicatamente durante i loro lunghi ed estenuanti viaggi.
Perché sbattere le ali e volare è sognare ad occhi aperti e questa leggerezza ed eleganza del volo e del suo racconto è chiara al nostro Francesco.
Eccoci allora pronti a percorrere, con il nostro giovane aspirante ornitologo ambasciatore del WWF, l’Oasi WWF di Alviano (video), o ad avventurarci lungo il cratere boscoso degli Astroni di Napoli (video), quel che resta di un vulcano che si è spento 3700 anni fa, in un’area vulcanica dei Campi Flegrei, dove si è formato il lago grande che osserva, sulle sue acque, morette tabaccate rare, alzavole, tuffetti e gallinelle d’acqua. Anche Il giardino di Francesco – Mangiatoie e nidi artificiali (video), accompagna nell’empatia con il mondo naturale, quello del difficile periodo invernale degli uccelli, quando procurarsi il cibo diventa un’impresa tutt’altro che semplice. Qui l’aiuto dell’uomo può essere fondamentale: si possono acquistare, costruire o creare mangiatoie, di tante forme e colori, anche piccole ed economiche, la cui preparazione può essere motivo di gioco e divertimento oltre che occasione di riciclo (si possono usare molti materiali di recupero). Unico ingrediente imprescindibile: la fantasia. Francesco usa soprattutto semi di girasole o scarti del cibo come le briciole di pane. Saranno poi gli uccelli a decidere cosa mangiare.

La posizione di questi ricoveri è importante, prima di tutto deve essere un luogo sicuro lontano dai gatti, da altri eventuali predatori e distanti da grandi vetrate… gli uccelli non vedono il vetro! Se possibile meglio installarli vicino alle finestre, in modo da poterli osservare dall’interno. Lo spettacolo a cui assisteremo sarà meraviglioso, le forme, i colori e il comportamento degli uccelli che frequenteranno le mangiatoie saranno sorprendenti e affascinanti. Se poi si ha un piccolo giardino si possono mettere i semi anche a terra, alcune specie preferiscono cercare il cibo sul terreno. Nei cespugli della nostra giovane guida, dove ha inserito piante che fanno semi commestibili come la fusaggine, approdano il Codirosso spazzacamino, il Saltimpalo e il Pettirosso. Gli ospiti varieranno con zone e stagioni. Se poi ci sono piccoli nidi artificiali… si potrà anche assistere alla nascita di piccoli. Per Francesco, oltre al giardino che ospita 3 stagni con anatre, pesci rossi e gambusie (ambienti mantenuti al loro stato naturale), non ci sono videogiochi o razzi elettronici ma un orto, un uliveto, un cane, gli ospiti delle mangiatoie e tanti libri di natura, volumi su animali e dinosauri (mi dice pochi romanzi, ancora) oltre che il karate che pratica dall’età di 5 anni (è cintura blu-marrone, poi mancano solo la marrone e la nera). Ovviamente c’è la scuola dove ha ottimi voti e tanti amici che lo seguono.

Il 12 marzo 2018 ho avuto l'onore di ricevere dal Capo dello Stato Sergio Mattarella l'attestato d'onore di "Alfiere della Repubblica italiana" per meriti scientifici e divulgativi (aspiranteornitologo.it)

I riconoscimenti

Francesco gira per le oasi d’Italia ma anche del mondo: è stato in Canada e Portogallo, dove ha ricevuto il ringraziamento e l’approvazione della SPEA (Società Portoghese per lo Studio dell’Avifauna). È arrivato pure il premio speciale della 52° Assemblea Nazionale della LIPU, “per il suo amore profondo per gli uccelli, l’ornitologia e il birdwatching, per la sua sorprendente capacità, pur da giovanissimo, di conoscere e raccontare gli uccelli, in modo appassionato e coinvolgente, anche attraverso il sapiente uso dei nuovi mezzi di comunicazione, con l’augurio di crescere sempre vicino alla natura, con lo stesso entusiasmo di oggi”. Per finire con il Presidente Sergio Mattarella, che, il 12 Marzo, gli ha consegnato al Quirinale l’Onorificenza di Alfiere della Repubblica Italiana, dedicata a chi racconta l’Italia e ne contribuisce al miglioramento. Dal 2010, vengono premiati i giovani tra i 10 e 18 anni che si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti o adottato comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. Francesco, con i suoi oltre 20 video e le sue passeggiate nella Natura e nelle oasi (ognuna ha il suo perché, mi dice, le sue curiosità e i suoi segreti, per cui non ce ne è una meglio dell’altra), è fra loro. Un buon inizio.
Per tutti il nostro “aspirante ornitologo con specializzazione in avifauna preistorica”, come si definisce, ha un solo messaggio: stare in mezzo alla natura e aiutare gli animali, aspettando il passaggio ravvicinato degli uccelli, fa nascere nel cuore una sensazione speciale che ci invita a provare. In un binomio fenomenale di competenza e passione. Proviamo, allora!

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informazioni sull'autore
Simonetta Sandri
Simonetta è nata a Ferrara e dopo gli ultimi anni a Mosca oggi lavora a Roma. In Eni dal 2003 come HSE Manager, ora si occupa di adattamento ai cambiamenti climatici e temi ambientali emergenti. Da sempre appassionata di scrittura, ha pubblicato su riviste italiane e straniere ed è autrice del romanzo “Il Francobollo dell’Avenida Flores”. Coltiva la passione per la fotografia. Da Algeria, Mali, Libia e Russia, dove ha vissuto lavorando per Eni, ha tratto ispirazione.