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 By Jim McClelland

Immaginate di essere in grado di generare e accumulare energia ogni giorno, come una microstazione energetica umana, semplicemente facendo le cose di sempre come andare al lavoro, fare la spesa, dello sport o andare a ballare. Non si tratta di una sceneggiatura in stile Matrix bensì di uno scenario assolutamente possibile, anzi sta già realizzandosi attraverso tecnologie in grado di raccogliere l’energia cinetica generata dal movimento e dalla forza del corpo umano. Il potenziale di questi sistemi è immenso. In futuro potremmo generare energia e dati in tempo reale con i movimenti più semplici: camminare, guidare, aprire e chiudere le porte. Persino accendendo o spegnendo la luce…

Immaginate di essere in grado di generare e accumulare energia ogni giorno, come una microstazione energetica umana, semplicemente facendo le cose di sempre, come andare al lavoro, fare la spesa, dello sport o andare a ballare. Tutt’altro che avveniristico, non si tratta di una sceneggiatura in stile Matrix bensì di uno scenario assolutamente possibile, anzi che sta già realizzandosi. Che siano posizionate su installazioni pubbliche di grande scala o indossate al polso, esistono infatti tecnologie in grado di raccogliere l’energia cinetica generata dal movimento e dalla forza del corpo umano. Questa energia cinetica, proveniente dalle vibrazioni, dai colpi improvvisi e dalle pressioni, viene poi convertita in energia elettrica, di solito per mezzo di quello che si chiama l’effetto “piezoelettrico” o “sistema microelettrico-meccanico” (MEMS).

Quando si tratta di tecnologie per l’uso personale, già conosciamo alcune applicazioni relativamente semplici per l’energia cinetica, come radio ad avvolgimento e torce che si girano o si scuotono. Si tratta di prodotti ideali per quando non si ha un allacciamento elettrico, ad esempio in campeggio, durante una passeggiata o in barca. In questo caso applicazioni più avanzate potrebbero comprendere usi medici e militari, oltre alle situazioni di soccorso in aree di emergenza.

In termini di apparecchiature e kit high-tech, ci sono poi tecnologie per calzature, come le solette impermeabili che producono energia o tessuti smart che recuperano l’energia ambientale utilizzando il calore corporeo e la generazione termica prodotta dalla frizione. Anche gli zaini che generano elettricità sono diventati comuni, con lo stile della Lightning Packs che ha introdotto sul mercato modelli adatti ad un pubblico largo, dai soldati agli studenti, mentre i dispositivi biomeccanici della Go Kin collegano due corde appaiate dallo zaino alle scarpe per generare da 45 a 75 minuti di conversazione su smartphone ogni 5 minuti di cammino.

 

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Molto più di una partita...

Mentre ci muoviamo nell’arena dell’ Internet of Things e delle tecnologie indossabili, come smartwatch, fitness trackers e monitor dello stato di salute, soprattutto ciò che è piccolo piace ai produttori. Qui la capacità dei dispositivi di raccolta dell’energia di prolungare la vita delle batterie e rimpicciolirne la dimensione offre benefici importanti nel mercato globale delle tecnologie indossabili, che si prevede raggiungerà i 70 miliardi di dollari entro il 2025.

Siamo ancora al livello progettuale, tuttavia è indubbio che il potenziale di crescita dell’energia cinetica costituisce un business enorme. La tecnologia in grado di catturare energia dai passi viene infatti sviluppata da innovatori come Pavegen, gli specialisti della piastrella smart. L’azienda britannica è nata dall’università di Loughborough nel 2009 ed ha continuato a proporre un certo numero di progetti di alto profilo a livello mondiale, incluso il ponte pedonale dei giochi olimpici del 2012 a Londra; i campi di football in Nigeria; le installazioni per aeroporti, uffici e negozi come Harrods, oltre ai pavimenti per sale da ballo in tutta l’Estonia. Di solito bastano soli 5mm di movimento dei piedi per raccogliere energia per l’illuminazione.

Non solo. La prospettiva dell’energia generata dalle persone rappresenta un’opportunità reale nello sviluppo delle energie pulite, spiega Laurence Kemball-Cook, CEO e fondatore di Pavegen: “Il mercato della raccolta dell’energia dovrebbe raggiungere 3,1 miliardi di dollari nel 2017. Il potenziale dei sistemi cinetici è immenso, con le città smart che si aspettano di implementarne le soluzioni all’interno delle infrastrutture urbane. Chissà…nel futuro potremmo generare energia e dati in tempo reale attraverso i movimenti più semplici, come camminare, guidare, aprire e chiudere le porte…persino accendendo o spegnendo la luce”.

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