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L’energia che gioca a calcio in Russia

 By Nicholas Newman

Oltre 1,5 milioni di turisti stranieri sono arrivati in Russia per assistere alla Coppa del Mondo FIFA 2018...

L’appuntamento simbolo dell’estate calcistica coinvolge undici città russe: Mosca, San Pietroburgo, Kaliningrad, Volgograd, Kazan, Nizhny Novgorod, Samara, Saransk, Rostov-on-Don, Yekaterinburg e Sochi.
Tra i 12 campi di elezione, spiccano i due maggiori stadi della Russia: il Luzhniki Stadium di Mosca (81.000 posti) e lo Stadio di San Pietroburgo (68.134 posti) ospitano rispettivamente sette incontri ciascuno. Sochi, Kazan, Nizhny Novogrod e Samara sono teatro di sei match ciascuno, compreso uno dei quarti di finale. A Mosca, all’Otkrytiye Stadium, e a Rostov-on-Don si disputano invece cinque incontri mentre Volgograd, Kaliningrad, Yekaterinburg e Saransk ne ospitano quattro ciascuna. Per questo programma gli organizzatori e tutto il Paese si sono trovati ad affrontare un’importante sfida: garantire tutta l’energia necessaria nel posto giusto e al momento giusto.

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Lo stadio Luzhniki di Mosca (mos.ru)

Fabbisogno energetico

Ad assistere agli incontri è accorso un pubblico proveniente da ogni parte del mondo. Persone che devono mangiare, dormire, essere accolte in ambienti confortevoli e muoversi per assistere alle partite in questo sconfinato Paese. Alcuni hanno scelto di spostarsi in aereo. Altri invece hanno optato per l’auto o il treno per partecipare agli eventi. Benché non siano disponibili dati preventivi sul potenziale fabbisogno energetico per i Mondiali in Russia, quelli relativi alla precedente edizione in Brasile indicano consumi di energia giornalieri equivalenti a quelli di 260 milioni di vetture e veicoli pesanti negli Stati Uniti, o volendo pari a quelli annui di 560.000 automobili. Gli appassionati che stanno assistendo da casa ai match, stanno facendo registrare picchi nei consumi alla rete elettrica nazionale. In occasione dei Mondiali FIFA 2014 in Brasile emblematici in tal senso sono stati i casi degli spettatori britannici, che per Inghilterra – Uruguay si sono tradotti in un aumento di 1,3 GW, l’equivalente di 520.000 bollitori per il tè, Inghilterra – Costa Rica (1,2 GW o 480.000 bollitori) e Inghilterra – Italia (900 MW o 360.000 bollitori).

Preparativi

La Russia è uno dei Paesi leader nella produzione e nel consumo di energia. A gennaio 2018, la domanda di energia elettrica è stata di 102,4 miliardi di kilowattora (kWh), di cui circa due terzi forniti da centrali a carbone e a gas, i restanti da un mix di centrali nucleari e idroelettriche e centrali di autoproduzione ad uso di grandi impianti industriali. I fornitori di energia in Russia – il gruppo statale Rosseti, i tre principali produttori di energia elettrica e da ultimo, ma non per importanza, Gazprom, compagnia di distribuzione del gas partecipata dallo stato – hanno investito moltissimo in infrastrutture e incrementato la capacità così da garantire una fornitura di energia decisamente superiore alle esigenze di organizzatori e spettatori durante i 30 giorni degli incontri.

Trasporti

A fronte della vastità del territorio russo, la distanza tra i diversi stadi è notevole. Mosca si trova a 1.623,2 km da Sochi, località turistica sul Mar Morto. Due ore e mezzo di volo o un giorno di viaggio su un treno elettrico. Per ridurre il traffico e l’impronta di carbonio dell’evento, sono in funzione oltre 700 treni speciali e, come annunciato dal Presidente Putin a Sochi a maggio, “per la prima volta nella storia del Mondiale, la Russia ha garantito la libertà di circolazione agli appassionati di calcio”.

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Sapsan - il treno più veloce in Russia (saint-petersburg-tour-guide.com)

Stadi

6 dei 10 stadi scelti per ospitare la Coppa del Mondo sono certificati secondo gli standard BREEAM oltre ad essere dotati di proiettori a risparmio energetico ed efficienti sistemi di riscaldamento e recupero del calore. Complessivamente consumano dunque il 40% in meno rispetto a strutture con caratteristiche analoghe.

Fornitura di energia

L’azienda statale Rosseti, gestore delle reti energetiche in Russia, è una delle aziende leader del settore a livello mondiale. Gestisce infatti 2,3 milioni di chilometri di linee elettriche e 496.000 sottostazioni, con una capacità di trasformazione totale superiore ai 773.000 MVA.
Nell’ambito di programmi di investimento continuo volti a migliorare l’efficienza energetica della rete, Rosseti ha puntato sull’adozione di tecnologie intelligenti per ridurre la propria infrastruttura di distribuzione attuale. Ad oggi, le perdite raggiungono il 12% dell’energia trasmessa (la rete elettrica europea ha perdite pari al 4-9%), che si traducono in perdite annue pari a 10 miliardi di dollari l’anno. A motivare simili stanziamenti per la modernizzazione della rete, secondo l’Amministratore Delegato di Rosseti Oleg Budargin, la concreta possibilità di ridurre le perdite di elettricità del 25% con un risparmio di 35 miliardi di kWh di energia.
Nel dettaglio, Rosseti ha investito in diversi progetti per la stabilità della rete elettrica, compresa la costruzione di sottostazioni nelle vicinanze degli stadi, quali ad esempio il Cosmos Arena di Samara, il Presnya di Mosca, il Beregovaya di Kaliningrad e il Rostov Arena di Rostov. Operativa da metà agosto 2017, la sottostazione Sportivnaya del Rostov Arena e di altre infrastrutture, ha una capacità di 80 Mega Voltampere, vale a dire quasi 6 volte il fabbisogno energetico stimato della struttura da 45.000 posti. Lo stadio Rostov Arena ospita quattro partite durante il girone di qualificazione.

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La nuova sottostazione "Sportivnaya" messa in funzione a Rostov-on-Don. Fornirà elettricità non solo alle strutture sportive della Coppa del Mondo 2018, ma all'intera sponda sinistra del Don (sdelanounas.ru)

In previsione della Coppa del Mondo, uno dei maggiori produttori di energia elettrica del Paese, Gazprom ha inaugurato diverse centrali elettriche negli ultimi anni. Nel 2016, Gazprom ha aperto due nuove centrali a carbone con una capacità totale di circa 1 GW a Troitsk e Novocherkassk SDPP, gestite dalla controllata OGK-2. A San Pietroburgo, ha completato la costruzione della turbina a gas CHPP da 100 MW nella centrale energetica n. 1 del CHPP centrale gestita da TGC-1.

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Gazprom è il più grande gestore di impianti di generazione di energia elettrica in Russia. Questa è la centrale CCGT-220 di CHPP-12 gestita da Mosenergo (gazprom.com)

Per garantire infine massima affidabilità nella fornitura di energia, forti dell’esperienza maturata in occasione di eventi simbolo e best practice di respiro globale, il Vice Ministro russo per l’energia, Andrei Cherezov, ha sospeso il controllo remoto delle strutture di produzione energetica durante la Coppa del Mondo. Questo per evitare che i vari appuntamenti entrino nel mirino di potenziali attacchi informatici.

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Nicholas Newman