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Sanzule, cioè polli e pesci gatto in Ghana

 By Marilia Cioni

“Sono uccelli molto affettuosi”, ci dice Eshun, che ha da poco iniziato ad occuparsi dei pulcini. “Quando arrivo qui la mattina corrono tutti a salutarmi. Quando canto una canzone rimangono in silenzio e ascoltano”…

Eshun appartiene a una delle 205 famiglie della zona di Sanzule, nella Regione Occidentale del Ghana, coinvolte nel Livelihood Restoration Plan di Eni, un progetto avviato in collaborazione con la comunità locale con l’obiettivo di rafforzare e diversificare l’economia locale. Non si era mai occupato di pollame prima. Ma tra lui e i piccoli volatili c’è già un forte feeling: “Se li tratti bene, li fai vaccinare e li nutri in modo corretto, depongono un uovo al giorno per un anno e mezzo”.
Non meno di 12.750 polli sono arrivati qualche mese a Sanzule. Dopo un breve periodo di adattamento al nuovo ambiente, sono stati distribuiti tra le 45 famiglie che avevano scelto il pollame tra le diverse opzioni previste dal Livelihood Restoration Plan come propria fonte di reddito stabile. Oltre a un gruppo di galline ovaiole, ciascuna famiglia riceverà un pollaio, esemplari da riproduzione, mangime e farmaci per un ciclo produttivo, servizi veterinari e formazione specifica, mentoring e coaching. Altre 38 famiglie hanno optato per un programma simile che prevede l’allevamento di suini, mentre 39 hanno scelto gli ovini.

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I nuovi ospiti di Sanzule sono stati distribuiti tra 45 le famiglie che avevano scelto il pollame tra le diverse opzioni previste dal progetto

Il Ghana e Eni

Il Livelihood Restoration Plan (LRP) è stato ideato congiuntamente con i beneficiari ed è parte dell’impegno della joint venture OCTP, formata da Eni Ghana, GNPC e Vitol, per supportare la diversificazione dello sviluppo economico nella regione. Eni e i suoi partner hanno iniziato a estrarre petrolio nel 2017 e gas non associato nel 2018 dai giacimenti di Sankofa e Gye Nyame, nel blocco offshore Cape Three Points. Mentre il petrolio estratto è destinato all’esportazione, il gas è interamente destinato al mercato nazionale. Da notare poi che si tratta del primo progetto di sviluppo legato al gas non associato per il mercato locale nell’Africa subsahariana: una potenziale rivoluzione per il Ghana, poiché garantirà forniture stabili, sicure e accessibili per almeno 20 anni, offrendo nel contempo una fonte energetica pulita per promuovere la crescita economica e industriale.
Benché i vantaggi dell’OCTP interessino l’intero Paese, l’LRP si concentra sull’area circostante l’impianto di ricezione onshore (Onshore Receiving Facility) che riceve il gas dall’OCTP e lo comprime prima di introdurlo nella rete ghanaese. Forte di un investimento di 3,9 milioni di dollari, l’LRP prevede attività nei settori della monosuccessione delle colture, della zootecnia, dell’acquacoltura e della pesca, delle tecniche di lavorazione e della formazione. I partecipanti hanno scelto un massimo di 2 diversi progetti economici da sviluppare e la joint venture fornirà capacity building, investimenti diretti e supporto per 3 anni, a vantaggio di 1412 persone.

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Il Livelihood Restoration Plan prevede attività in differenti settori

L’acquacoltura

L’acquacoltura è stata scelta da 62 famiglie, che potranno beneficiare dell’allestimento e della gestione di vasche per la raccolta e la vendita finalizzate alla generazione di ricavi. George e Paulina sono pescivendoli e hanno scelto di diversificare la propria fonte di reddito partecipando attivamente al progetto di acquacoltura. “Posseggo reti e canoe ed esco in mare per pescare”, ci racconta George, “ma non puoi mai sapere se e cosa pescherai. Per noi l’acquacoltura è una novità, ma conosciamo bene il pesce gatto. Cresce rapidamente, le sue carni sono ricche di grassi ed è molto buono affumicato”. Il pesce gatto è stato identificato come la specie più idonea per avviare l’attività. Ben adattato alle caratteristiche dell’ambiente locale, garantisce maggiore sopravvivenza rispetto alla tilapia oltre ad essere molto richiesto sul mercato locale. Sono state costruite strutture dimostrative per l’acquacoltura e l’allevamento di bestiame, con tanto di pesci, bestiame e attrezzature, destinate ad ospitare anche le sessioni di formazione.

Il circolo virtuoso

Nel progetto rientrano anche lavorazione del pesce e della cassava, refrigerazione/stoccaggio, produzione di saponi, panificazione, produzione di mangimi, lavorazione di alimenti e mais ma anche attività professionali e tecniche quali officine meccaniche, produzione di abiti/accessori, acconciatura, saldatura, carpenteria, muratura, calzoleria, vulcanizzazione, servizi a pagamento ed esercizi commerciali.
I diversi attori coinvolti instaurano un circolo virtuoso che stimola la crescita di un mercato locale in grado di creare valore proprio a livello locale. Il mangimificio produce mangimi per il bestiame e per le vasche di allevamento, i partecipanti ai corsi di cucito creano e realizzano i grembiuli destinati ad essere indossati da chi ha scelto di dedicarsi alle attività di lavorazione.

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Il mangimificio produce mangimi per il bestiame e per le vasche di allevamento

Peter insegna cucito alla scuola professionale Charlotte Dolphyne Training Institute da oltre 20 anni. “Nei nostri corsi di cucito normalmente utilizziamo le vecchie macchine da cucire a pedale. Le nuove macchine che abbiamo ricevuto nell’ambito del programma LRP sono diverse, più veloci e in grado di garantire maggiore qualità nella finitura dei capi”. Alla scuola sono state destinate attrezzature specifiche per i corsi di formazione previsti dall’LRP ma, una volta conclusi, resteranno di proprietà della scuola. Peter sta già pensando a corsi avanzati per i suoi ex studenti, che permetteranno anche a loro di imparare a usare queste nuove macchine da cucire.

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I corsi di cucito alla scuola professionale Charlotte Dolphyne Training Institute

Tutte le famiglie riceveranno poi una formazione su imprenditorialità, contabilità e gestione finanziaria, business planning, compliance normativa, capacità di negoziazione, lavoro minorile e welfare, gestione contrattuale e marketing, con l’obiettivo di creare una mentalità imprenditoriale e sviluppare skill manageriali adeguate a consolidare il successo dei relativi neonati business. Per massimizzare infine il vantaggio per le aziende in loco e garantire un coinvolgimento nel processo a livello locale, è stato stilato un elenco di artigiani e fornitori in grado di fornire merci e servizi.
Un circolo virtuoso che promuoverà la crescita e farà in modo che la ricchezza del Ghana porti beneficio a tutti.

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informazioni sull'autore
Marilia Cioni
Marilia è content producer e ufficio stampa di Eni, e si occupa in particolare delle attività di esplorazione, tecniche e upstream nell’Africa Sub-Sahariana. In precedenza ha lavorato all’Agenzia Giornalistica Italia, dove gestiva le relazioni internazionali.