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Girls in motion

 By Veronica Guin

La sveglia suona praticamente all’alba il primo giorno di rientro al lavoro dopo 4 di ponte. “Ma chi me l’ha fatto fare?” è la prima cosa che mi chiedo mentre cerco di fare colazione senza versarmi il caffè bollente addosso con un occhio ancora chiuso e uno aperto. Oggi mi aspetta una giornata, per certi versi, unica: salirò per la prima volta nella mia vita su una piattaforma petrolifera con un gruppo di 20 diciottenni. O almeno questi sono i programmi… 

Poco dopo le 6 si parte da una Stazione Centrale di Milano praticamente deserta alla volta di Ravenna dove incontreremo le ragazze, selezionate tra più di 1.500 studentesse degli ultimi due anni delle scuole superiori, che hanno preso parte al progetto “Girls in Motion” e che hanno attraversato l’Italia, da Milano a Napoli, a bordo di un nuovissimo Frecciarossa 1000 alla scoperta dell’eccellenza tecnica del nostro Paese. Le ragazze avranno la possibilità di visitare e toccare con mano alcuni degli impianti operativi delle aziende che prendono parte alla più ampia campagna “Women in Motion” per la promozione delle professioni tecniche tra le studentesse. Il viaggio è stato organizzato da Ferrovie dello Stato in collaborazione con Eni, Enel, Poste Italiane, Terna, Rete Ferroviaria Italiana, Amarelli, Aidda, Ania, Fondazione Marisa Bellisario e Acea. Ho conosciuto alcune delle ragazze alla conferenza stampa di presentazione del progetto e non vedo l’ora di rivederle per sapere da loro come sta andando quest’avventura.

Poco prima dell’arrivo al Distretto di Ravenna, verso le 9 del mattino, il primo cambio di programma: la visita in piattaforma, prevista per il pomeriggio, è stata anticipata alla mattina a causa delle condizioni metereologiche incerte. Si sta alzando il vento di scirocco ed è meglio non rischiare che peggiori. All’arrivo ci vengono consegnate le nostre tute, complete di scarpe antinfortunistiche, e il sogno proibito di chiunque lavori o abbia lavorato in Eni: l’iconico caschetto giallo.

Con indosso il mio caschetto mi accingo a salire a bordo del vessel che ci porterà a bordo della piattaforma.

Foto di gruppo per le ragazze!

I supply vessel sono imbarcazioni che trasportano attrezzature e materiali in piattaforma. Oggi invece, trasporto eccezionale Girls in Motion. Sulla nave incontro alcune delle ragazze già conosciute a Roma e vengo subito conquistata dal loro travolgente entusiasmo: riabbraccio Martina che sta prendendo parte al programma di Alternanza Scuola – lavoro Eni a Gela. Le ragazze vengono da ogni parte d’Italia, da nord a sud, e il gruppo è lo specchio perfetto della nuova generazione multietnica di giovani italiani: ci sono Ana, che è nata in Perù, e Maria, in Romania, e si sono trasferite in Italia da bambine, Joy che è nata in Italia da genitori filippini e chi come Maryna, che sta partecipando al programma di Apprendistato Eni a Viggiano, si è trasferita a 12 anni dall’Ucraina. Lei parla perfettamente 3 lingue e mi confessa che le piacerebbe moltissimo, un domani, lavorare in piattaforma.

Prima di salpare è d'obbligo un breve briefing sulle misure di sicurezza da adottare in caso di emergenza in mare

Salpiamo! Man mano che proseguiamo la navigazione, però, le condizioni metereologiche peggiorano e viene presa una decisione difficile, ma ahimè necessaria: si torna indietro… Nonostante la delusione di non poter salire sulla piattaforma, ma di vederla solo dalla barca, le ragazze sembrano non farsi abbattere. È questo lo spirito giusto, d’altronde che avventura sarebbe senza qualche imprevisto?

Rientrate al Distretto è tempo di qualche presentazione da parte delle persone che lavorano qui: il Ravennate rappresenta un polo di fondamentale importanze nella storia di Eni. Da 67 anni qui si estrae il gas che ha permesso la nascita e lo sviluppo di un distretto industriale di eccellenza. Il tour non si ferma qui e ci mettiamo in marcia verso la Centrale Gas di Ravenna Mare dove alle ragazze viene spiegato come funziona il ciclo del gas dove facciamo anche la conoscenza della cagnolina Angelina, mascotte della Centrale, chiamata così in onore della piattaforma Angela Angelina, la più vicina alla costa tra quelle del polo di Ravenna.

Angelina, la mascotte della Centrale di Ravenna

Quello che più mi colpisce di queste ragazze è proprio la curiosità: non sembrano farsi intimorire da nulla e non perdono occasione per fare domande e chiedere spiegazioni. Passare una giornata intera con queste ragazze è stata una vera e propria iniezione di adrenalina: il loro entusiasmo è contagioso ed è bellissimo sentirle parlare dei loro sogni e delle loro aspettative sul futuro. C’è chi come Alice ha già le idee molto chiare e vorrebbe iscriversi a Matematica e magari arrivare a ottenere un dottorato di ricerca, chi come Joy è indecisa tra architettura e ingegneria civile. Maria vorrebbe avviare una sua attività, Martina da Gela vorrebbe iscriversi alla facoltà di “Scienze Chimiche”. C’è chi come Federica vorrebbe provare a entrare al Conservatorio e chi ancora non ha le idee chiare, ma che per il suo futuro auspichi un lavoro che la appassioni. Per quanto giovani, queste ragazze hanno già capito una cosa molto importante: senza passione non si va da nessuna parte!

Sulla via del ritorno verso Milano, mi rendo conto che una risposta alla domanda che mi ero posta stamattina a colazione me la so dare: “Chi me l’ha fatto fare?”, la risposta è “La passione e la curiosità per esperienze sempre nuove, sia professionali che personali”. In bocca al lupo Girls in Motion!

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informazioni sull'autore
Veronica Guin
Dalla mamma ho ereditato la passione per i viaggi e le lingue straniere, da papà quella per la montagna e la musica rock. Mi piace leggere