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Figli dello stesso pianeta

 By Livia Formisani
Vogliamo che rispettiate l’Accordo di Parigi e seguiate i rapporti dell’IPCC. Vi chiediamo solo di essere uniti di fronte alla scienza: ecco cosa vogliamo

Greta Thunberg

15 marzo 2019: 2083 eventi organizzati in 125 Paesi per richiedere maggior rigore nelle leggi ambientali contro il cambiamento climatico ha riunito oltre 1,5 milioni di partecipanti, secondo gli organizzatori. Ecco la portata globale del movimento School Strike for Climate, lanciato nel 2018 da Greta Thunberg, una studentessa svedese di 16 anni…

Anche noto con il nome Fridays For Future e #ClimateStrike, questo movimento studentesco internazionale ha acquisito un incredibile slancio in tutto il mondo, dalla Tasmania al Mali, dall’Argentina alla Corea del Sud, da Taiwan all’Uganda.
A Sydney, circa 30.000 studenti hanno partecipato alla protesta del 15 marzo – e lo stesso è accaduto a Bruxelles. “Ondate di calore, inondazioni e uragani stanno uccidendo centinaia di persone e devastando le comunità di tutto il mondo. Il cambiamento climatico è una realtà mortale”, recita la descrizione della manifestazione del 15 marzo a San Paolo, in Brasile. “Gli studenti sono i primi a preoccuparsi per il proprio futuro: non vogliamo ereditare un pianeta sempre più contaminato di CO2, la principale causa del riscaldamento globale”, spiega la pagina dell’evento organizzato a Buenos Aires. A Maastricht, gli studenti hanno marciato per “trasmettere un messaggio a tutti i politici, prima delle elezioni provinciali ed europee: siamo TANTI, siamo IMPAZIENTI e vogliamo un CAMBIAMENTO”.

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Migliaia di studenti hanno partecipato al raduno globale #ClimateStrike davanti al municipio di Sydney (Reuters)

Greta Thunberg

Tutto è iniziato nell’agosto del 2018, quando Greta Thunberg, interessata al cambiamento climatico dall’età di 9 anni, ha iniziato a saltare la scuola ogni venerdì per protestare di fronte al Parlamento svedese, richiedendo politiche di tutela ambientale più rigorose. Il suo attivismo è stato documentato sui social media, dove i suoi post sono presto diventati virali, ispirando i giovani di tutto il pianeta. Da allora, migliaia di studenti hanno iniziato a manifestare di venerdì in tutto il mondo e Greta stessa è stata invitata a parlare alla Commissione Europea, alla Conferenza sul Cambiamento Climatico (COP24) delle Nazioni Unite e al Forum Economico Mondiale 2019. Usando toni decisi, la ragazza ha continuato a denunciare la mancanza di iniziativa dimostrata da politici e leader di fronte al cambiamento climatico. Grazie al suo attivismo, la rivista Time l’ha inserita nell’elenco dei 25 adolescenti più influenti del 2018 e a marzo 2019 è diventata la più giovane candidata al Nobel per la Pace di sempre.

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L'attivista Greta Thunberg parla durante la manifestazione di livello mondiale "Sciopero globale per il futuro" a Stoccolma (Reuters)

L’operato di Greta Thunberg è una fonte di ispirazione per i suoi coetanei, i quali vengono chiamati a reagire di fronte al cambiamento climatico con un rinnovato senso di urgenza. “Dobbiamo cambiare il sistema, come se fossimo nel bel mezzo di una crisi, come se fossimo in guerra, ha spiegato al The New Yorker. Il suo attivismo appare come un barlume di speranza di fronte alle situazioni spaventose segnalate dal rapporto SR15 dell’IPCC e dai più recenti studi sul disgelo del permafrost artico e dei ghiacci della Groenlandia. “Arriva in un momento in cui la maggior parte di noi può osservare in prima persona gli effetti del cambiamento climatico, in un mondo colpito da eventi atmosferici estremi, e offre agli studenti il contesto giusto per agire, mentre i leader mondiali falliscono nella concretizzazione dell’Accordo di Parigi”.

Gli adulti di domani

Il movimento è cresciuto notevolmente dal suo concepimento, nel 2018, con un sempre maggior numero di studenti che aderiscono alle proteste del venerdì, le quali continuano a svolgersi regolarmente in numerosi Paesi anche dopo il 15 marzo. Questi sono gli adulti di domani, che vedono l’economia circolare come un elemento necessario per affrontare le sempre più gravi minacce di un clima in rapido cambiamento e si fanno carico del proprio futuro, come consumatori che agiscono con maggiore responsabilità rispetto a quelli delle generazioni precedenti.

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Gli studenti usano un carro carnevalesco raffigurante Greta Thunberg durante uno sciopero scolastico per chiedere un'azione decisiva sui cambiamenti climatici a Duesseldorf (Reuters)

Le loro azioni stanno cambiando anche il presente e ispirando sempre più adulti a fare lo stesso. Oltre ai singoli individui che si uniscono alle manifestazioni, una serie di associazioni no-profit, sindacati e associazioni commerciali hanno annunciato il proprio sostegno al movimento. Per esempio, la neonata associazione Scientist4Future ha raccolto oltre 23.000 firme di scienziati provenienti da Germania, Austria e Svizzera. “Le preoccupazioni dei giovani manifestanti sono giustificate”, hanno affermato in una recente dichiarazione. Il 14 marzo, il giorno prima del grande evento mondiale, il Parlamento Europeo ha accettato la proposta della Commissione di adottare una strategia che prevede l’azzeramento delle emissioni di carbonio nette, oltre a stabilire obiettivi più ambiziosi per il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

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Livia Formisani