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HALO Trust: studiare senza paura

 By Helen Broadbridge

Nelle remote colline di Benguela, in Angola, si trova il villaggio di Kanenguerere. Un piccolo aggregato di casupole di legno con tetto di sterpi si erge isolato tra un susseguirsi di versanti rocciosi. I cani respirano affannosamente nella polvere, cercando di difendersi dal caldo. A destra, un edificio nuovo dalle pareti bianche si staglia luminoso nel sole di mezzogiorno. Un gruppetto di bambini in magliette vivaci corre in cerchio all’impazzata lanciando gridolini di eccitazione. Questa è la loro nuova scuola, l’inizio di un futuro più luminoso…

Un futuro diverso per i bambini di Kanenguerere

Aurora ha 14 anni, una grande carica di energia che alterna a momenti di calma e riflessione. Vive a Kanenguerere da cinque anni, da quando la sua famiglia si è trasferita qui per permettere a lei e ai suoi fratellini di frequentare la scuola. Il villaggio, però, nasconde una terribile insidia: i campi tutto intorno alla casa di Aurora sono infestati dalle mine, eredità di una guerra civile durata 27 anni e terminata ormai da quasi due decenni.

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Aurora, 14 anni, da sotto un albero aiuta a sorvegliare i bambini più piccoli nel villaggio di Kanenguerere. Si era trasferita qui per frequentare la scuola ma era terrorizzata dalle mine vicino a casa (Scout Tufankjian)
Ricordo mio padre quando ci diceva delle mine nei campi. Io ero terrorizzata e sempre in ansia, perché era lì che andavamo a raccogliere i rami secchi con cui accendere il fuoco. Ora per cercare la legna dobbiamo camminare per 2 km. Da quando ho visto le mine vicino al ponte ho detto ai miei fratellini che lì non dobbiamo andarci più, perché rischiamo di morire

Ma ecco che una mattina, ad agosto del 2017, arriva un gruppo di donne che inizia ad allestire un campo. Sono le partecipanti al progetto HALO “100 Women in Demining”, una speciale iniziativa sostenuta da Eni per addestrare e impiegare le donne locali nello sminamento del territorio angolano. In un Paese in cui le opportunità di lavoro femminile sono merce rara, il progetto si propone di offrire alle donne un’occasione per prendere in mano il proprio futuro.

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Teresa Wandi Cesar in cerca di ordigni sul versante roccioso della montagna. Qui sono state trovate oltre 180 mine, tutte in grado di esplodere e di uccidere o mutilare gli abitanti del luogo (Scout Tufankjian)
All’inizio non sapevo perché le donne fossero qui, poi ci hanno detto che erano venute per togliere le mine. Ero stupita, non credevo che ci fossero donne disposte a svolgere un lavoro così difficile, inerpicandosi sulle montagne. Quando poi le ho viste al lavoro, ho iniziato a credere che potevano davvero farlo e mettere in sicurezza le nostre terre

I bambini di Kanenguerere scontano ancora oggi le terribili conseguenze di una guerra terminata molto prima che nascessero. Ogni mina nascosta nel terreno rappresenta un potenziale rischio di morte o mutilazione e i bambini, con i loro corpi piccoli e vulnerabili, sono quelli che subiscono le lesioni più gravi. Finora sono state ritrovate oltre 180 mine, a pochi centimetri sotto il terreno rosso e polveroso dove i ragazzi corrono e giocano a piedi nudi.
Ora che è in corso la graduale distruzione delle mine, è tempo di guardare al futuro. Aurora, radiosa e sorridente, entra nell’edificio bianco sulla collina, con le sue fresche mura di cemento. Lì c’è la sua nuova aula, costruita grazie ai finanziamenti di Eni. Per la prima volta ha un banco vero a cui sedersi, con penne e libri nuovi.

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Per la prima volta i bambini hanno una scuola con banchi veri a cui sedersi. Da quando è stato costruito l’edificio, gli alunni sono già quasi raddoppiati (Megan Dwyer)
Mi piace studiare, pensare al mio futuro. Nelle verifiche prendo sempre voti alti — la mia materia preferita è il portoghese, da grande mi piacerebbe fare l’insegnante. Il fatto di avere una scuola nuova è un motivo in più per venire a lezione: da qualche tempo il numero degli alunni aveva iniziato a diminuire e invece ora, grazie alla nuova scuola, sono in molti che vogliono venire a studiare
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Con il sostegno di Eni, Aurora e gli altri bambini del villaggio hanno un posto sicuro in cui studiare e giocare (Megan Dwyer)

Da quando il terreno è stato bonificato ed è stata costruita la scuola, il numero degli alunni è quasi raddoppiato. La messa in sicurezza del territorio ha offerto ad Aurora e ai suoi compagni l’occasione a cui ha diritto ogni bambino: realizzare il proprio potenziale e avere un futuro in cui credere.

Sono felicissima che siano venute a togliere le mine; se non l’avessero fatto, forse oggi non avremmo la nuova scuola. Tutti i bambini sono contenti, io prima di tutti, e sono particolarmente grata a Eni per avere costruito la scuola

Per saperne di più sulle attività di HALO Trust: www.halotrust.org

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informazioni sull'autore
Helen Broadbridge
With a background in writing and design, Helen is Digital Communications Manager for The HALO Trust and is based in the UK. She visited the 100 Women Project in Angola earlier this year with renowned photographer Scout Tufankjian, living with the women in the field to document their lives and the impact of their work.