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Una notte rosa offshore

 By Gabriella Galloro

Il mare si tinge di rosa per una notte. In lontananza una piattaforma illuminata sembra voler salutare chi la osserva dalla spiaggia. Siamo a Ravenna, una delle case predilette di Eni…

L’offshore è un mondo complesso. Da più di 40 anni rappresenta una sfida, sia dal punto di vista ambientale che dal punto vista tecnologico. Servono pazienza e forte consapevolezza di sé; gli spazi ridotti e la necessità di confronto continuo con i colleghi e il personale delle altre società che operano in piattaforma, richiedono una grande capacità di adattamento, notevoli doti di comunicazione, di ascolto e di comprensione. La piattaforma è come un’isola circondata dal mare, per 15 giorni al mese il tuo posto di lavoro è la tua casa e i tuoi colleghi, la tua famiglia.

Per una sera quel mare e quella piattaforma a Ravenna si sono tinti di rosa, in una notte di festa che ha caratterizzato l’intera riviera romagnola. Per Eni un modo per ricordare il proprio impegno nell’integrazione delle proprie attività con il territorio che le ospita, e per raccontare, forse fuori dai soliti schemi, che negli ultimi anni sono sempre di più le ragazze che si avvicinano a questo mondo storicamente di predominanza maschile. Negli ultimi anni, infatti, Eni ha aderito ai progetti del MIUR che vogliono spronare le ragazze degli ultimi anni delle scuole superiori a indirizzare il proprio percorso formativo verso le discipline cosiddette STEM (science, technology, engineering, mathematics). Inoltre, solo qualche mese fa, con il progetto Girls in motion ha portato venti studentesse, selezionate su 1500, curiose e appassionate, a viaggiare da Milano a Napoli nei siti dell’eccellenza tecnica italiana, per raccontare la cultura specialistica al femminile. Una tappa del viaggio è stata proprio una piattaforma a largo di Ravenna. Una rappresentazione della società che sta cambiando per fare sempre più spazio a giovani donne che intendono immergersi nel mondo dell’offshore.

Per una notte le piattaforme Eni nell'offshore di Ravenna si sono tinte di rosa

Una serata così affascinante non la potevo perdere! In anni di azienda non ho mai avuto l’occasione di salire su una piattaforma (anche se continuo a sperare di averne presto l’occasione), ma assistere allo spettacolo di vederne una illuminata di rosa era irrinunciabile. Quindi eccomi qui, insieme a Silvia Di Croce, responsabile HSE e Permitting, che lavora al distretto di Ravenna e che il mondo offshore lo conosce bene. Anche guardandola da lontano, quest’isola in mezzo al mare mi attira. Al suo interno un mondo di tecnologie all’avanguardia: poter vedere da vicino la perforazione, la costruzione e l’installazione di nuove piattaforme e allo stesso tempo far parte di un gruppo che considera fondamentali le tue competenze e che si fida di te… E poi di isola in isola la possibilità di viaggiare, conoscere culture e posti nuovi. In poche parole, questo mondo dà la possibilità di fare un’esperienza unica approfondendo le competenze scientifiche e allo stesso tempo quelle manageriali a tutte le donne, e anche agli uomini, che hanno voglia di mettersi in gioco.

Certamente quando si parla di notte rosa la nostra mente corre facilmente a momenti di svago, shopping e, visto che siamo nel pieno della stagione estiva, a concerti all’aria aperta. In questa particolare occasione però, quel mare illuminato di rosa mi fa pensare alla possibilità che sempre più ragazze si trovino a popolare le ultime roccaforti del genere maschile: versatili e multiruolo, in grado di coniugare la competenza scientifica richiesta dalla peculiarità del modo oil&gas a una visione trasversale in grado di cogliere i mutamenti e le esigenze di un contesto di lavoro in continuo movimento.

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informazioni sull'autore
Gabriella Galloro
Vivo in un mondo di colore, tra fantasy e fantascienza, con un occhio alla realtà. E lavoro nella Media Production Eni.