Human About Gas

La promessa dell’Indonesia

 By Ian Martin
About gas

L’Indonesia è sinonimo di grandi numeri. 15.000 isole su una superficie di quasi 2 milioni di chilometri quadrati formano il più grande Stato insulare del mondo; 261 milioni di abitanti ne fanno il quarto Paese più popoloso della Terra. L’enorme espansione della capitale e dei suoi dintorni fa di Giacarta il secondo agglomerato urbano del mondo dopo Tokyo/Yokohama, con 30 milioni di abitanti…

Se si chiede a qualcuno dell’Indonesia, si ottengono risposte molto varie: che è una repubblica all’estremità del Sud-Est asiatico a cavallo dell’Equatore, che Giacarta è un ingorgo gigantesco e che si tratta di un Paese molto grande. O qualcosa di più soggettivo e personale sulla ricchezza delle sue bellezze naturali, che la rendono ogni anno la mecca per diversi milioni di turisti. Probabilmente però nessuno dirà che l’Indonesia ambisce a diventare un importante hub energetico, grazie alla vicinanza ai mercati più energivori del pianeta, quelli della regione Asia-Pacifico. Produttore e consumatore di energia, l’Indonesia è un esportatore netto di gas naturale e un importatore netto di petrolio greggio e di prodotti petroliferi raffinati, ma sta cercando di riequilibrare la sua posizione. Un fatto di straordinaria importanza perché, mentre il mondo guarda alla transizione verso fonti energetiche più pulite, il ruolo del gas, e in particolare del gas naturale liquefatto (GNL), diventa sempre più centrale per il futuro paradigma energetico a basse emissioni di carbonio e l’Indonesia si trova nella posizione giusta per sfruttarne tutti i benefici.

Il giacimento di Jangkrik

Il ruolo dell’Indonesia nel paradigma energetico regionale è innegabile, sia per la sua collocazione geografica sia per l’efficacia del suo sistema normativo per il Governo e per gli altri stakeholder. In questa regione chiave, il giacimento di Jangkrik è un esempio assolutamente virtuoso di ciò che accade quando esiste una sinergia di intenti e obiettivi. Situato nel blocco Muara Bakau in acque profonde, il primo giacimento di Jangkrik è entrato in fase operativa nel 2014 con la perforazione di 10 pozzi. In anticipo rispetto alle previsioni, questi 10 pozzi, collegati ad un’Unità Galleggiante di Produzione (FPU), il 15 maggio 2017 hanno iniziato a produrre circa 650 milioni di piedi cubi/giorno, un risultato record seguito, a un mese di distanza, dalla spedizione del primo carico di GNL. Il gas viene trattato dall’FPU e quindi inviato attraverso il gasdotto ad un impianto onshore collegato al sistema di trasporto del Kalimantan orientale, che alimenta l’impianto di liquefazione di Bontang per essere successivamente venduto a mercati quali Giappone, Corea del Sud e Taiwan.

Nuovo gas

Parliamo di un solo giacimento, quello di Jangkrik – ma la sete di espansione dell’Indonesia non si ferma qui. Nell’aprile di quest’anno – a soli tre mesi dalla sua presentazione – il Governo indonesiano ha approvato il PoD (Piano per lo Sviluppo) del giacimento di gas di Merakes, che si stima contenga circa 2 trilioni di piedi cubi di gas in posto. Questo sito utilizzerà le strutture vicine di Jangkrik, riducendo costi e tempi di esecuzione e confermando ancora una volta il successo della strategia di esplorazione e appraisal “near-field”. E non è tutto. Questo mese Eni si è aggiudicata in toto il blocco esplorativo offshore dell’East Ganal nelle acque profonde del bacino del Kutei e, se tutto andrà per il meglio, dovrebbe produrre gas sufficiente a coprire il fabbisogno interno dell’Indonesia e a consolidare il mercato delle esportazioni.

Rumah Singgah

La storia dei sistemi di produzione è costellata di esempi in cui la graduale aggiunta di pezzi al puzzle migliora l’utilizzo delle strutture esistenti. Lo si potrebbe definire un modello di lavoro sostenibile, ed è così, ma è bene sapere che in Indonesia la sostenibilità non è solo una priorità meramente industriale. In un territorio di innegabile ricchezza naturale e culturale, l’unica strada percorribile è quella di comprendere a fondo le caratteristiche distintive dei portatori di interessi locali. Il programma di Coinvolgimento e Sviluppo della Comunità (Community Involvement and Development/CID) ha dato vita ad un’iniziativa che promuove la comunicazione attraverso uno spazio di incontro e dialogo permanente denominato “Rumah Singgah” (Rifugio), situato nella provincia di Handil Baru. Qui, membri della comunità locale, autorità e azienda si incontrano e discutono di tutto ciò che riguarda il territorio, la popolazione e le attività svolte. Attraverso questo semplice atto di condivisione costante si crea un livello di rispetto e di fiducia che promuove il coinvolgimento di tutti gli attori interessati in uno sviluppo destinato a diventare patrimonio comune.

La comunità

Un aspetto sicuramente all’ordine del giorno nel Rumah Singgah è l’eccessiva dipendenza delle comunità dalle nuove attività: un’eventualità che metterebbe a repentaglio gli stili di vita più tradizionali, con il rischio che questi cadano nell’oblio. A Samboja, nel Kalimantan orientale, esiste un programma incentrato su metodi di pesca sostenibili che utilizzano attrezzature ecocompatibili, promuovendo al contempo lo scambio di metodi e pratiche a sostegno di questa preziosa attività. In tutta l’Indonesia vengono condotte regolari campagne di sensibilizzazione in materia di sanità e istruzione, ad esempio sul virus Zika, sulle malattie sessualmente trasmissibili e sui colpi di calore. Sono solo alcune delle numerose attività che prevedono il coinvolgimento degli stakeholder locali. Nessun Paese o comunità dovrebbero essere messi sotto pressione quando attraversano una fase di profondo cambiamento. È infatti diritto fondamentale di ogni persona, come membro di una comunità, sentirsi parte attiva di un progetto non imposto da qualche remota organizzazione internazionale. È innegabile che siano i grandi numeri a colpire e lasciare il segno. Quando si tratta però di garantire a luoghi come l’Indonesia la libertà di crescere e svilupparsi, è necessario che il focus sia sui piccoli numeri: quelli delle comunità locali.

LEGGI ANCHE: Un futuro chiamato Jakarta di Antonio Talia

informazioni sull'autore
Ian Martin
Manager Comunicazione Interna, Eni International Resources Limited, Narratore dall'Eniverso