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Quando la terra trema

 By Eniday Staff

Centinaia di morti e feriti, migliaia di sfollati, paesi semidistrutti e tanta paura: è il drammatico bilancio del sisma che il 24 agosto ha sconvolto il centro Italia, tra le province di Rieti, Perugia e Ascoli Piceno. Le scosse più forti sono state sentite da Rimini fino a Napoli. Perchè avvengono i terremoti? E perchè così di frequente in Italia? Lo spiegano gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

(Cover foto tratta da www.internazionale.it)

La zona colpita il 24 agosto rientra nella fascia ad altissima pericolosità sismica che corre lungo l’asse della catena appenninica

Prima di tutto qualche link per seguire gli aggiornamenti del sisma: Agi.it fornisce informazioni utili e precise. La Protezione civile spiega come comportarsi in caso di terremoti. Truenumbers ricostruisce quanti morti per terremoti ci sono ogni anno nel mondo. E Politico ha fatto un intenso e desolante reportage fotografico dai luoghi terremotati.

Terremoto in Centro Italia, la mappa delle principali scosse (via Corriere.it)

I TERREMOTI IN ITALIA

I terremoti avvengono nella parte più superficiale del nostro pianeta. Le rocce che formano la crosta e il mantello superiore subiscono continuamente giganteschi sforzi, che sono il risultato di lenti movimenti tra le grandi placche in cui è suddiviso lo strato più superficiale della Terra, come se fosse il guscio incrinato di un uovo. Tali movimenti sono prodotti dai moti convettivi del mantello che spingono e trascinano le placche generando sforzi che sono massimi vicino ai confini tra le placche stesse, come per esempio in Italia e in generale in tutto il Mediterraneo, e minimi al loro interno, come succede nel Canada o nell’Africa centro-occidentale. L’Italia è situata al margine di convergenza tra due grandi placche, quella africana e quella euroasiatica. Il movimento relativo tra queste due placche causa l’accumulo di energia e deformazione che occasionalmente vengono rilasciati sotto forma di terremoti di varia entità (tratto dal blog INGVterremoti).

Perchè l'Italia è un paese a forte rischio sismico...
... e cosa sono le sequenze sismiche

I TERREMOTI DEL PASSATO

Guardando la serie storica dei terremoti italiani è facile notare che spesso avvengono in zone già colpite in passato. Gli eventi storici più forti si sono verificati in Sicilia, nelle Alpi orientali e lungo gli Appennini centro-meridionali, dall’Abruzzo alla Calabria. Ma ci sono stati terremoti importanti anche nell’Appennino centro-settentrionale e nel Gargano. In particolare, dal 1900 ad oggi si sono verificati 30 terremoti molto forti (Mw≥5.8), alcuni dei quali sono stati catastrofici. Il più forte tra questi è il terremoto che nel 1908 distrusse Messina e Reggio Calabria.

Cento anni di terremoti in Italia
E i terremoti di magnitudo ML≥2.0 registrati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi trent'anni (Dati: Iside, http://iside.rm.ingv.it)

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La tragedia bis di Amatrice e Accumoli di Antonello Guerrera racconta il terremoto “gemello” avvenuto negli stessi paesi nel 1639.

Dritti alla meta di Giampaolo Cerri racconta quel che Eni sta facendo per le popolazioni colpite dal precedente terremoto dell’Aquila.

Day after disaster di Nicholas Newman racconta invece le nuove tecnologie per riattivare subito elettricità ed energia nei luoghi colpiti da calamità naturali.

The Really Big One di Kathryn Schulz racconta sul New Yorker il terremoto che arriverà in Nord America. Non si sa quando ma prima o poi arriverà, in base a una serie di studi e documenti dettagliati.

Terremoto e rischio sismico di Maria Grazia Ciaccio e Giovanna Cultrera è un libro divulgativo di due ricercatrici dell’INGV che spiega le basi scientifiche dei terremoti, l’impatto sociale che un sisma può avere sulla società e, infine, i modi attraverso i quali possiamo evitare che si trasformino in catastrofi di grandi dimensioni.

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