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Sweet home Alaska

 By Nicholas Newman

Alcune regioni del mondo ricche di gas e petrolio stanno valutando la possibilità di creare dei fondi sovrani alimentati dalle royalties dell’energia. Il modello cui guardano è il Permanent Fund Dividend (PFD) garantito dall’Alaska Permanent Fund (APF). Nicholas Newman spiega come funziona questo fondo nato più di trent’anni fa nello stato Usa e in che modo gli abitanti dell’Alaska e svariate centinaia di associazioni e istituzioni locali beneficiano del suo meccanismo di dividendi. Un sistema di pianificazione intelligente, duraturo e sostenibile nel tempo

Oggi circa 540 organizzazioni in Alaska, compreso l’Anchorage Folk Festival e l’Alaska Museum of Science and Nature beneficiano dell’Alaska Permanent Fund (APF) un fondo sovrano creato nel 1977 che riceve il 25% delle royalties statali sul petrolio. Ogni anno i profitti degli investimenti del fondo vengono distribuiti sotto forma di dividendi ai residenti che  possono fare donazioni tramite il sistema statale Pick Click Give. L’APF è forse l’unico fondo a pagare una parte delle proprie entrate direttamente ad ogni residente in Alaska.

Lo scorso anno più di 641.000 abitanti dell’Alaska hanno ricevuto 1.884 dollari a testa grazie al programma di dividendi, rispetto ai soli 1.000 dollari del primo pagamento avvenuto nel 1982. Alcuni abitanti usano questo denaro per acquistare i gadget più recenti, incluse motoslitte, altri per vacanze alle Hawaii o addirittura risparmiano per i tempi difficili.

Sempre più abitanti dell’Alaska, tuttavia, hanno deciso di essere più socialmente responsabili nei confronti dei propri connazionali. In Aprile, infatti, il Governo Statale ha reso noto che ben 33.421 cittadini hanno fatto 53.851 donazioni per un totale di 3.329.575 dollari. Queste donazioni hanno reso possibile l’invernale Anchorage Folk Festival che si tiene ogni anno, un Festival gratuito di 10 giorni di arti e musica, performance di jazz e blues, gare, laboratori e lezioni di musica. Le donazioni sostengono anche le mostre dell’Alaska Museum of Science and Nature, i programmi educativi e le vaste collezioni sul presente e il passato naturalistico e geologico dello stato, contribuendo a colmare le distanze tra scienziati e studenti.

Quest’anno, il previsto pagamento annuale del dividendo ai residenti si aggirerà sui 2.000 dollari

L’Alaska Permanent Fund ha due divisioni, la principale, che riceve circa il 25% delle royalty statali sul petrolio e sul gas e i cui fondi non possono essere spesi senza un voto degli abitanti e l’altra, che deriva dagli investimenti e che può essere spesa solo dopo misure di protezione contro l’inflazione e aggiunta alla riserva dei guadagni. Il restante utile viene distribuito sotto forma di dividendi, noto come Permanent Fund Dividend (PFD). Il PFD è la più vicina forma di garanzia di base di entrate attualmente esistente al mondo. Viene calcolato in base a un utile netto del fondo totale su base quinquennale. La metà del 21% di questo totale viene effettivamente erogata in dividendi, rendendo fede alla promessa che ogni residente avrebbe beneficiato delle risorse naturali del Paese nel presente così come nel  futuro quando i giacimenti si esauriranno.

L’Alaska Permanent Fund (APF) è stato fondato nel 1977 con un primo deposito di profitti dal petrolio. Nonostante il picco di produzione petrolifero dell’Alaska sia stato nel 1988, il fondo ha accresciuto il proprio valore da circa 25 miliardi di dollari nel 1998, per arrivare a 52,753,700,000 dollari nell’agosto 2015. Oggi investe al di fuori dell’Alaska in un ampio pacchetto di titoli, obbligazioni, immobili, fondi di copertura, private equity e le infrastrutture che mirano ad un tasso competitivo di rendimento. Nel corso dell’esercizio 2014, il rendimento totale è stato circa del 15,5%. L’APF ha guadagnato 3,5 miliardi di dollari di reddito netto e trasferito 1.2 miliardi di dollari al Permanent Fund Dividend. Quest’anno, il previsto pagamento annuale del dividendo ai residenti si aggirerà sui 2.000 dollari.

 

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