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Le foreste che divorano la CO2

 By Karla Lant

Gli ultimi prodotti della Apple possono suscitare sentimenti contrastanti, ma è impossibile non apprezzare l’ultima iniziativa ambientale del colosso tecnologico di Cupertino. Il 14 settembre, Apple ha annunciato il suo investimento in un progetto per il recupero delle foreste di mangrovie lungo le coste colombiane…

Realizzato in collaborazione con la ONG Conservation International (CI), il progetto riguarda principalmente le mangrovie del delta del fiume Sinú, un’area che assicura il sostentamento di circa 12.000 persone grazie alla disponibilità di legname, cibo e materie prime.
Al momento questa regione è in difficoltà e le popolazioni locali hanno bisogno della sicurezza economica che solo una pesca e un turismo più sostenibili possono offrire. L’iniziativa di Apple aiuterà le popolazioni locali ad avviare e perfezionare queste attività con il sostegno di Conservation International.
Oltre a piantare nuovi alberi in zone degradate, il progetto di recupero si occuperà della conservazione degli alberi esistenti, risanando mangrovie in un’area forestale di 11.000 ettari e permettendo di assorbire fino a 17.000 tonnellate metriche (18.739 tonnellate) di CO2 atmosferica in due anni: si tratta dell’equivalente del diossido di carbonio che verrà prodotto da tutti i veicoli che raccolgono dati per Apple Maps nei prossimi dieci anni! Durante il loro intero ciclo di vita, le mangrovie recuperate assorbiranno inoltre circa 1 milione di tonnellate metriche di emissioni di CO2.

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Il fiume Sinú è situato nella Colombia nord-occidentale ed è navigabile solo per metà della sua lunghezza (locationcolombia.com)

Proteggere le mangrovie per proteggere noi stessi

Ci sono diverse ragioni per cui le foreste di mangrovie sono una delle protezioni più importanti che la Natura ci ha offerto per combattere il cambiamento climatico. Le mangrovie proteggono le comunità costiere dalle condizioni meteorologiche estreme, anche nel caso di fenomeni come la cosiddetta onda di tempesta, e svolgono un ruolo ancor più fondamentale se pensiamo che il cambiamento climatico continua a riscaldare l’atmosfera.
Le foreste di mangrovie, inoltre, assorbono e immagazzinano carbonio dieci volte di più rispetto alle foreste sulla terraferma, costituendo così il più fitto habitat di stoccaggio di CO2 della Terra e un insostituibile assorbitore di carbonio.
Il processo messo in atto dalle mangrovie che crescono lungo la costa è eccezionale: gli alberi assorbono il carbonio attraverso le foglie e i rami e lo immagazzinano nel terreno attraverso le loro radici sott’acqua. Questo processo di cattura del carbonio sott’acqua, anche detto “carbonio blu”, ha spinto Apple a investire nel progetto e a fare ricerche per approfondire il fenomeno.
Come riportato dal magazine Fast Company, Lisa Jackson, vicepresidente di Apple per l’ambiente, le politiche e le iniziative sociali, ha annunciato pubblicamente il progetto mangrovie al Global Climate Action Summit tenutosi lo scorso settembre a San Francisco. “Oggi sono qui per dirvi che non vi sono dubbi: non esiste alcun conflitto tra un pianeta sano e un bilancio sano. È una falsa scelta e dobbiamo rifiutarla”, ha affermato la Jackson.

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Le mangrovie assorbono il carbonio attraverso le foglie e i rami e lo immagazzinano nel terreno attraverso le loro radici sott’acqua, questo processo è chiamato "carbonio blu" (Ji-Elle, Wikimedia)

Con questa posizione, Apple si unisce al gruppo sempre più nutrito di esperti e istituzioni internazionali come l’UNESCO, la Banca Mondiale e lo Smithsonian, che mettono in guardia sulla necessità di preservare le foreste di mangrovie.
L’iniziativa per la protezione delle mangrovie è parte di una visione di più ampio respiro, da parte di Apple, per rendere la propria attività aziendale il più sostenibile possibile. Il colosso californiano si adopera ad esempio per proteggere e creare foreste utili a compensare l’esaurimento delle risorse utilizzate per imballare i prodotti. Apple, inoltre, emette anche obbligazioni verdi e investe in energia rinnovabile, sia per i propri data center che attraverso tutta la sua filiera produttiva. A partire dal 2018, tutta l’energia elettrica utilizzata dall’azienda sarà al 100% rinnovabile.
Il progetto mangrovie di Apple prende dunque spunto dalla Natura per creare soluzioni ambientali più innovative, proponendo un modello virtuoso che in futuro anche altri potrebbero seguire. Ispirarsi all’ambiente per progettare nuove soluzioni è sempre una buona idea ed Apple spera che il suo investimento nel “carbonio blu” sarà ancora una volta una mossa vincente. E, a prescindere dagli esiti dell’investimento in ricerca, promuovendo obiettivi ambientali di grande impatto e compensando le emissioni, Apple assume in ogni caso una condotta virtuosa apprezzata dai moderni consumatori – e da Madre Natura.

 

Immagine cover di Anton Bielousov

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