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Asfalto bianco nella città degli angeli

 By Luca Longo

Questa estate, con il termostato che ha raggiunto picchi di quasi 40 °C, chi ha potuto è fuggito dalla città, cercando temperature più miti in campagna…

In realtà, ci sentiamo già più freschi appena ci allontaniamo dal cemento arroventato, dall’asfalto sul punto di liquefazione, dai radiatori dei condizionatori dei vicini che espellono aria calda peggio delle turbine di un jumbo jet.
Che la città sia più calda rispetto alla campagna è cosa nota già nel 1818, quando nel suo saggio “Il clima di Londra”, Luke Howard –  pioniere della climatologia – aveva dimostrato, grazie ad anni di minuziose osservazioni meteorologiche quotidiane, che la città era in media più calda di 2,1°C rispetto alla campagna circostante. Howard aveva anche capito che le principali responsabilità erano ricondotte alle attività umane con lo smog sviluppato dal fumo delle ciminiere e la presenza degli edifici stessi. Nessuno aveva ancora inventato né l’asfalto stradale né i condizionatori. Il caldo per esempio, non viene solo da fabbriche, caldaie, mezzi di trasporto etc.; anche i raggi del Sole vengono trattenuti e convertiti in calore molto più efficientemente – anche oltre mille volte di più – da cemento, asfalto e mattoni piuttosto che da terreno, erba e alberi.

L.A. si rinfresca 

La città di Los Angeles – che in estate è in media 3,8 °C più calda della campagna con punte anche di +40 °C – ha avuto un’idea originale per rendere l’estate meno bollente ai propri 4 milioni di abitanti: dipingere di bianco le strade impiegando il CoolSeal, pigmento coprente a base acquosa, in grado di legarsi all’asfalto: bastano due passate di circa 50 micron l’una (più o meno lo spessore di un paio di capelli umani) perché la strada diventi bianca.
Se l’asfalto passa da un colore scuro a un colore chiaro, aumenta la sua albedo, vale a dire, la sua capacità di riflettere efficacemente i raggi solari rimandandoli in atmosfera anziché assorbirli trasformandoli in raggi infrarossi, quindi in calore.

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Stesura del pigmento CoolSeal sulle strade urbane di Los Angeles (GuardTop)

I costi non sono trascurabili: per coprire un miglio di carreggiata occorrono 40.000 $ (corrispondenti a circa €22.000 al km) ma il pigmento è garantito per resistere al traffico e agli agenti atmosferici per almeno sette anni.
Gli abitanti di Los Angeles, non solo hanno gradito il nuovo manto stradale, ma hanno anche verificato sperimentalmente che le strade coperte dal CoolSeal, permettono di camminarci su a piedi nudi e che non si potrà più cucinare un uovo all’occhio di bue semplicemente depositandolo sull’asfalto come accadeva con quello nero convenzionale.

Un esempio da emulare

Eric Garcetti, il sindaco della città californiana, ha inserito questo investimento nel programma generale che prevede di ridurre entro il 2025 le emissioni di gas serra di Los Angeles del 45% – corrispondenti ai livelli raggiunti nel 1990. L’iniziativa ha soprattutto un valore didattico per i cittadini: l’impegno e lo sforzo congiunto da parte delle imprese e amministrazioni locali, dimostrano che attraverso le nostre azioni, il cambiamento climatico può essere contrastato.
E nella città degli angeli, il risultato è sotto gli occhi di tutti!

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informazioni sull'autore
Luca Longo
Chimico industriale specializzato in chimica teorica. Si occupa di calcolo scientifico da 30 anni. Lavora nella ricerca di nuove tecnologie per l’energia. In tutto quello che fa, ama andare fino in fondo.