Sparks

Aspettando Maker Faire (primo tempo)

 By Gabriella Galloro

Credere che la tecnologia possa migliorare la vita di tutti i giorni, per la propria famiglia e per la propria azienda, avere la consapevolezza che il lavoro di squadra e la passione per quello che si sta facendo aiuta a superare gli ostacoli. Diamo inizio al viaggio che ci accompagnerà alla prossima Maker Faire a Roma dal 14 al 16 ottobre e conosciamo il manipolo di sognatori che in Eni, rispondendo a una Call4Makers, hanno sacrificato pause pranzo e caffè con i colleghi (e anche qualche cena con gli amici) pur di riuscire a presentare un progetto integrato davvero interessante. Venite a scoprirlo con noi…

Può la tecnologia migliorare la qualità della vita? A questa domanda chiunque risponderebbe facilmente con un sonoro Si! Ma adesso la domanda è un’altra: può la vita essere considerata un viaggio? Se lo chiedete in Eni non solo la risposta sarà Si, ma vi porteranno a fare questo viaggio in prima classe.

L’idea è nata quasi come una sfida, con una sorta di “chiamata alle armi” lasciata in bacheca da Cinzia Tagliaferri e Roberto Previtera a tutti gli appassionati di tecnologia. L’obiettivo: presentare dei progetti concretamente innovativi in grado di cambiare la vita a livello personale e a livello lavorativo, da presentare al prossimo appuntamento con i Maker il 14 ottobre.

In 22 hanno risposto con entusiasmo, non ancora pienamente consapevoli di quanto ambizioso fosse il progetto a cui avevano aderito. Il più giovane ha poco più di trent’anni, il più anziano ne ha già 50. Mondi a prima vista distanti, ma tutti sono stati animati da un’unica volontà: creare qualcosa di realmente utile. Da questa idea sono nati tre progetti: Digital home, Digital employees e Digital earth.

Lavori in corso...

Iniziamo a presentarvi i makers della Digital home: Roberto Previtera, Giuseppe Magurno, Gianluca Giannetti, Bruno Propersi, Fabio Landi, Paolo Rossi e Davide Giani. E’ bastato un solo sguardo e poche parole per venire coinvolti dalla loro passione e sentirsi parte del gruppo. Hanno vite diverse, chi è papà di un figlio adolescente, a cui vuole trasmettere la passione per la tecnologia, e chi è papà di due bambine e spera che la tecnologia possa aiutarlo nella vita di tutti i giorni. C’è chi questa passione per la tecnologia la utilizza per creare musica e chi, trovando casualmente un manuale di ARDUINO, ha iniziato a costruire stampanti 3D in casa propria. Tutti sono così coinvolgenti nel raccontarsi che, alla fine della chiacchierata, è impossibile trattenere la voglia di sperimentare all’interno del loro laboratorio.

Attenzione, noi il laboratorio l’abbiamo visitato veramente…niente di fantascientifico, niente costosissimi materiali. Solo una stanza, tante postazioni e piccoli oggetti di uso domestico… dalle incredibili potenzialità (nessuno immaginerebbe mai cosa può fare una semplice presa della corrente…). Un luogo dove entrare e uscire liberamente, dove incontrarsi e confrontarsi, magari saltando la pausa pranzo o trattenendosi oltre il normale orario lavorativo. L’importante era avere un posto fisico dove poter andare quando la creatività bussava alla porta.

Dalla collaborazione spontanea e da team affiatati è nata la possibilità di questo viaggio che inizia tra le mura di casa. Attraverso il progetto di Digital Home, il team ha immaginato una casa dotata di prese intelligenti e di elettrodomestici che dialogano con un sistema centrale. Una casa che riconosce i singoli occupanti e si modifica secondo le esigenze di ciascuno, o che, in presenza di consumi elettrici elevati, interviene evitando bruschi stacchi di corrente.

Novità anche nel mondo del lavoro con la Digital Employees. Con un semplice braccialetto in dotazione a tutti i dipendenti che permette di accedere alle informazioni sanitarie di base tramite un piccolo tag NFC (near field communication) o un QR Code. Stampato sul braccialetto anche il codice di accesso alle informazioni e il numero di telefono del servizio internazionale di soccorso messo a disposizione dell’azienda. Tutto questo per aumentare gli standard di sicurezza in particolare, per un’azienda come Eni. Semplicità ed economicità a servizio della persona.

LEGGI ANCHE: Icaro non si brucia le ali di Corrado Paolucci

FormatFactorycampoXfotovoltaicoXconXaereo

Ma chi sono i maker della Digital employees? Ve li presentiamo subito: Davide Testa, Vincenzo Difino, Pablo Martin Peralta, Pietro Manganaro, Corrado Spina e Andrea Vespucci, che hanno iniziato quest’avventura da semplici colleghi e poi sono diventati amici. Se la passione per la tecnologia li ha fatti incontrare, adesso gli interessi di ciascuno hanno arricchito la vita degli altri. Quindi, come non appassionarsi delle sorti una piccola squadra di rugby giovanile e come non provare a pilotare un drone insieme a un collega che, se non avesse fatto questo lavoro, il pilota l’avrebbe fatto sul serio. Anche questo è lavorare insieme.

E continuiamo ancora con il progetto di Digital earth, orientato al benessere della comunità in generale. Siete curiosi di saperne di più? Allora non vi perdete la seconda puntata del nostro speciale dedicato ai nostri Maker… e intanto se quello che vi abbiamo appena raccontato vi è piaciuto vi aspettiamo alla Maker Faire nello spazio dedicato a Eni, dove tutto questo potrà essere vissuto.

(Continua…)

informazioni sull'autore
Gabriella Galloro
Vivo in un mondo di colore, tra fantasy e fantascienza, con un occhio alla realtà. E lavoro nella Media Production Eni.