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Rinnovare per credere

 By Massimo Borraccetti

Una finestra sul futuro dell’energia: questo vuole essere la Direzione Energy Solutions, nata nel 2015. Il suo obiettivo? Accompagnare Eni verso la transizione energetica low-carbon e creare nuove opportunità e sinergie per il business…

Che cosa ci fa una direzione improntata alla ricerca e allo sviluppo delle rinnovabili in una società Oil&Gas come Eni e come può integrarsi nel business delle energie tradizionali? Qual è lo stato attuale del mondo dell’energia e quali sono le sue prospettive per il futuro? Ho avuto la possibilità di fare qualche domanda a Luca Cosentino – dal 1° novembre 2015 Direttore Energy Solutions di Eni, dopo più di trent’anni di attività nell’area dell’Esplorazione e Produzione – e ho scoperto molto sul mondo delle rinnovabili, dell’energia nel suo complesso e di approfondire le attività che sta portando avanti Eni per integrare nei suoi processi l’energia rinnovabile. La Direzione Energy Solutions è stata creata nel novembre del 2015 alle dipendenze dell’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi. L’obiettivo è quello di sviluppare soluzioni energetiche per le rinnovabili, diffonderle e stimolare la ricerca tecnologica in questo campo. Lo sviluppo di energie rinnovabili nei Paesi in cui la società opera rappresenta un elemento cardine nella strategia di Eni nell’evoluzione del business model verso uno scenario low-carbon.

In che ottica, quindi, va intesa la creazione di una direzione come Energy Solutions e che cosa significa per un’azienda come Eni avere al suo interno una divisione del genere?

“L’idea di fondo non è quella di lanciarsi nel mercato dell’energia elettrica, dominio delle utility companies, bensì quello di integrare il core business di Eni attraverso progetti che ne aumentino il valore e l’efficienza.” Per Eni, infatti, “il forte posizionamento tecnologico e geografico rappresenta un vantaggio competitivo importante, che altri attori nel campo delle energie rinnovabili non hanno.” La mission di Energy Solutions è quindi quella di affiancare e integrare le fonti energetiche tradizionali con la produzione di energia da fonti rinnovabili, e di farlo attraverso progetti redditizi su scala industriale, in uno scenario che a livello macro ha sempre più bisogno di innovazione e nuove soluzioni.

La mission di Energy Solutions è quella di affiancare e integrare le fonti energetiche tradizionali con la produzione di energia da fonti rinnovabili

In questo momento storico quale energy mix funziona meglio e quale modello di business è il più adatto per quelle che sono le caratteristiche italiane?

“L’Italia ha storicamente un mix energetico piuttosto variegato, con una parte importante di idroelettrico e termoelettrico a gas. Negli ultimi 10 anni c’è stata poi una crescita importante delle rinnovabili non programmabili (eolico e solare), grazie anche agli incentivi erogati dallo Stato attraverso i conti energia. Nel loro complesso, le fonti rinnovabili rappresentano attualmente quasi il 40% della generazione elettrica del paese. Per continuare verso gli obiettivi indicati dalla UE in termini di emissioni, occorrerà nei prossimi anni chiudere le centrali a carbone e aumentare ulteriormente la produzione da rinnovabili e gas. Di fatto, il binomio gas-rinnovabili appare come la soluzione più appropriata per l’energy mix dei prossimi 20-30 anni, potendo garantire un buon compromesso in termini di stabilità di approvvigionamento e riduzione di emissioni.”

Nel 2016 sono stati identificati e lanciati diversi progetti basati sulle rinnovabili negli impianti presenti in Italia e in Paesi a grande potenziale, in Africa e Asia, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e contribuire all’accesso all’energia in luoghi dove questo diventa un tema sempre più di vitale importanza per la popolazione e il suo sviluppo.

Come si inserisce il Progetto Italia – così come anche le altre iniziative rinnovabili intraprese in Nord Africa e nel resto del mondo – nella strategia di decarbonizzazione portata avanti da Eni?

Tutti i progetti che Eni sta portando avanti consentiranno di produrre energia pulita che in parte l'azienda userà nei propri impianti e in parte immetterà nelle reti di trasmissione.

“La nostra strategia di decarbonizzazione si basa su 3 elementi fondamentali, ovvero la riduzione delle emissioni legate al nostro sistema produttivo, l’evoluzione verso un portfolio di asset che privilegia progressivamente il gas e il nostro impegno nelle rinnovabili. Tutti i progetti che abbiamo identificato e che stiamo portando avanti ci consentiranno di produrre energia pulita che in parte utilizzeremo nei nostri impianti e in parte immetteremo nelle reti di trasmissione. Questi progetti contribuiranno per oltre 0,5 Mton/anno di emissioni di CO2 evitate entro il 2020.”

Innovazione è il Leitmotiv dei nostri tempi: ma – dallo stoccaggio alle smart grid – cosa significa questa parola in relazione alle energie rinnovabili? 

“L’innovazione nel campo delle energie rinnovabili è continua, poiché si tratta di tecnologie non ancora completamente mature e suscettibili quindi di significativi miglioramenti sia in termini di performance che di costi. Questo è sicuramente vero per l’eolico e il fotovoltaico, ma lo è ancor di più per quelle tecnologie che oggi risultano meno mature, tipo il solare a concentrazione e l’energia del mare. Attualmente gli investimenti in ricerca a livello globale sono elevatissimi e interessano istituzioni private e pubbliche in tutto il mondo. Restare aggiornati sulle evoluzioni in corso e promuovere in modo mirato la ricerca interna rappresentano due fattori fondamentali per essere competitivi in questo mercato.”

I passi intrapresi da Eni sono quindi quelli giusti per rendere possibile un futuro low-carbon?

“Sulle energie rinnovabili Eni ha intrapreso un percorso originale rispetto alle altre O&G Companies. Puntiamo sui progetti, su una crescita organica e su un allungamento della catena del valore, piuttosto che sull’acquisto di società o asset in esercizio. Riteniamo che questo approccio generi un maggior numero di sinergie con il business tradizionale di Eni e risponda a una logica industriale ed economica più stringente.” Insomma: la creazione di una Direzione come quella Energy Solutions rappresenta per Eni un passo fondamentale per arricchire il proprio business integrando le risorse rinnovabili con quelle tradizionali, innovando e creando nuove opportunità e sinergie tra vecchio e nuovo, con uno sguardo al futuro.

Se è vero, come diceva Saint-Exupéry, che il futuro non va previsto ma reso possibile, è anche vero che il futuro “deve essere immaginato”, come diceva Mattei. E io credo che su questo fronte Eni si stia muovendo nella direzione giusta, con il passo giusto.”

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Massimo Borraccetti
Vive tra una serie tv e un buon libro. Comunicazione digital e di tecnologia sono il suo pane quotidiano