Sparks

Una casa rossa a quattro ruote

 By Massimo Borraccetti

Le giornate di Caccia al Conduttore, format radiofonico nato dalla partnership tra Enjoy e RDS 100% grandi successi, sono rimaste impresse nella mente dei conduttori che vi hanno preso parte. Li ho chiamati per farmi raccontare gli aneddoti di quei giorni e le sorprese non sono mancate. Tra spuntini inaspettati e momenti di pura ilarità…

Caccia al Conduttore è stata una speciale caccia al tesoro nata dalla voglia di Enjoy e RDS di mettere alla prova la creatività, la pazienza e la perseveranza dei tanti radio ascoltatori che si sono cimentati nel gioco, ascoltando una delle radio più amate dagli italiani. Se dovessi usare una sola parola per sintetizzare quelle giornate userei sicuramente: ospitalità!

Quando si pensa a una caccia al tesoro, torniamo subito con la mente alla nostra infanzia: quale soddisfazione più grande di riuscire a trovare un tesoro solo da pochi indizi? Per il concorso Caccia al Conduttore, gli avventurosi partecipanti si sono misurati in una ricerca molto particolare: trovare lo speaker di RDS a bordo dell’Enjoy di turno, solo attraverso le indicazioni fornite in radio. Tutto questo è successo a Roma, Milano, Torino, Firenze e Catania, città in cui è presente il servizio di car sharing Enjoy.

Ma quali sono stati gli episodi che più hanno colpito i conduttori radiofonici che hanno partecipato a quest’iniziativa? L’ho chiesto direttamente a loro.

Beppe De Marco e Petra Loreggian durante la loro tappa a Firenze

Delle giornate di Roma, Corrado Gentile ricorda soprattutto una giornata di pioggia. E, si sa, quando nella Capitale piove, l’acqua arriva a secchiate. Ma quello che ha colpito Corrado è che le persone, bagnate come pulcini, continuavano ad arrivare, quasi a volersi riparare nell’auto: perché, di fronte alle intemperie, anche una semplice 500 può diventare un riparo dalle condizioni atmosferiche avverse.

Beppe De Marco ha attraversato gran parte dello Stivale, incontrando i radioascoltatori a Firenze, Roma e Catania. In particolare nel capoluogo toscano, non solo ha trovato una città da esplorare a bordo della sua Enjoy, ma anche una bellissima accoglienza, fatta di tanti dolci e tanti spuntini, che sono arrivati fin dentro l’auto, per lui e per tutto lo staff. Oltre ai selfie di rito con i vincitori della giornata, non è mancato il tanto, tantissimo cibo che ha fatto sentire i conduttori a casa.

Per Marlen Pizzo, Firenze è la città dell’ingegno. Per trovarla, infatti, un gruppo di studenti si era dotato di una mappa! Così la conduttrice, stupita, si è vista arrivare cinque studenti, che ascoltando gli indizi si erano organizzati in modo da non poter farsi sfuggire l’agognata Enjoy. Purtroppo per loro non sono riusciti ad arrivare primi e a vincere il premio, ma hanno dimostrato che l’unione e l’organizzazione fanno la forza!

Al Nord, e soprattutto a Milano, si sa, non c’è mai tempo da perdere: si corre, sempre e comunque… anche per vincere un premio. E così come racconta Petra Loreggian ci si può trovare di fronte a una signora in pigiama e bigodini, corsa in piazza così com’era vestita, convinta dal marito che alla guida della sua auto stava ascoltando la radio ed era riuscito a riconoscere gli indizi…

Beppe De Marco in diretta durante la sua tappa a Catania

A volte però la caccia al tesoro può significare trasformarsi in vigile urbano: subito dopo aver dato gli indizi, Giuditta Arecco, infatti, si è trovata circondata da tutte le auto e gli scooter che l’avevano scovata. Un vero e proprio mucchio selvaggio, dal quale è stato possibile districarsi solo dopo tanti selfie e sorrisi.

A Roma, Valerio Scarponi ha scoperto che a volte le idee più dolci partono proprio dai più piccoli e così gli è capitato di trovarsi di fronte a una mamma, che gli ha portato una crostata fatta in casa: “mio figlio – ha spiegato- vi ha sentito e voleva che vi portassimo un dolcetto, per salutarvi”. Tutte le strade portano a Roma e l’Enjoy non è stata da meno, ma che accoglienza per la Cinquecento Rossa e per RDS.

A Torino, a due passi dalle Alpi, all’ombra della Mole e tra una bagna càuda e l’altra, la galanteria e la gentilezza sono di casa. Me lo ha raccontato Melania Agrimano, che ricorda come, dopo aver lanciato gli indizi, due persone si sono presentate contemporaneamente, un uomo e una donna, con il primo che ha insistito per cedere, in maniera molto garbata e cordiale il posto alla donna. I cavalieri esistono ancora!

Una grande casa rossa, una casa di quelle dove si mangia, dove si scherza e dove si condividono quei tanti piccoli momenti che danno alle giornate un sapore diverso, quegli episodi che poi portiamo con noi per tutta la vita. Queste storie non nascono solo da un’auto, ma in questo caso dal connubio tra la 500 Enjoy, come accoglienza itinerante e la radio, come strumento di aggregazione. Così quando le due si incontrano creano qualcosa di assolutamente nuovo.

E se Enjoy è il simbolo di una nuova idea di mobilità, sostenibile, smart e che fa bene alle città in cui viviamo, le storie dei conduttori mi hanno parlato di uno sharing che va oltre il concetto di automobile e arriva fino alla condivisione di cibo, esperienze, momenti di gentilezza e sorrisi. Ma l’aspetto che più mi ha colpito è l’importanza del valore dell’accoglienza e dell’ospitalità: che voglia dire trovare rifugio in un’auto durante una giornata di pioggia o servire un pranzo a dei graditi ospiti. Penso che questa piccola auto rossa altro non sia che una metafora della nostra vita: passiamo da un’avventura all’altra e, con un po’ di cordialità e un sorriso, può anche diventare indimenticabile.

Paolo Piva alla guida di un' Enjoy a Milano

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Massimo Borraccetti
Vive tra una serie tv e un buon libro. Comunicazione digital e di tecnologia sono il suo pane quotidiano