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Sbarco in Sicilia

 By Daniele Chieffi

Dopo Milano, Roma, Torino e Firenze Enjoy, l’auto che “si apre” con il telefonino, sbarca a Catania, prima città del sud Italia a sposare il servizio in sharing di auto e scooter. “Sembra nu pisci in mezzo li piscaturi…”, dicono dai tavolini di “Nonna Vincenza” in piazza Duomo guardando questi strani mezzi rossi tecnologici (Fiat 500 e MP3 Piaggio) il cui noleggio, per la prima volta in assoluto, potrà essere gestito totalmente dallo smartphone…

“Sembra nu pisci in mezzo li piscaturi”, dicono dai tavolini di “Nonna Vincenza” in piazza Duomo guardando quello strano mezzo rosso circondato da una decina di persone, tutte con lo smartphone in mano. Saranno le due ruote davanti e il codone dietro, sarà il colore rosso ma ai catanesi l’MP3 della Piaggio ha ricordato un astice. Le 500 Fiat, invece no, di quelle ne girano già parecchie in città anche se dicono che “di rosse ce ne sono poche”.

Se n’è parlato e se ne parla tanto fra le vie barocche di Catania dello sbarco di Enjoy, sia perché i mezzi sono rossi, sia perché gli MP3 ricordano gli astici, sia soprattutto perché le “macchine che si aprono col telefonino” i catanesi se le sono ritrovate un po’ ovunque in città: sotto i torrioni del Castello Ursino, davanti al Monastero dei Benedettini, dalle parti di via dei Crociferi. Ogni volta che ne spuntava una, posizionata dal fleet team di Enjoy, la scena era sempre la stessa: capannello di persone con lo smartphone in mano, sguardi incuriositi e accesi dibattiti su come funzionasse il servizio.

Non si vedeva così tanto rosso in Sicilia dai tempi di Garibaldi...

Il sindaco Enzo Bianco, durante la conferenza stampa di lancio lo ha detto chiaramente: Catania è la prima città del sud Italia a lanciare un servizio di car sharing a flusso libero ed è la prima dove Enjoy lancia contemporaneamente lo sharing di auto e scooter. Veicoli ancor più evoluti tecnologicamente dei cugini che macinano chilometri nelle altre quattro città, visto che, anche qui per la prima volta, il noleggio si gestisce tutto dallo smartphone. E la cosa ai catanesi è piaciuta visto che prima ancora che il servizio diventasse operativo erano già in 1.600 a essersi registrati mentre nei primi due giorni sono diventati 2.500, inanellando oltre 800 noleggi. Fatte le debite proporzioni di popolazione Catania è prima anche per entusiasmo e partecipazione.

 

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Che stesse per accadere qualcosa i catanesi se n’erano accorti anche quando il “serpentone” delle 500 è sbarcato in città. “Tutto questo rosso non si vedeva dai tempi di Garibaldi”, scherzava un ragazzo del fleet team di Enjoy, solo che in quel caso erano mille in camicia rossa e sbarcati decisamente più a ovest, mentre le 500 sono 170 e gli scooter 30. Dietro le battute, però c’è la percezione e l’orgoglio che Catania sia alla pari di città come Milano, Roma, Torino e Firenze. “Quei veicoli rossi in giro per la città sono un segno importante di attenzione per la Sicilia e i siciliani – commenta mentre con lo smartphone sta noleggiando un’Enjoy, Davide Bennato, docente di sociologia dei media digitali dell’Università di Catania – portare poi il massimo della tecnologia digitale e uno dei migliori esempi di sharing economy è un messaggio chiaro: la Sicilia e Catania sono all’avanguardia ed Eni ci crede e lo dimostra coi fatti”.

Lo sbarco di Enjoy a Catania promette bene!

Ma l’avanguardia, l’innovazione, a Catania vanno a braccetto con la tradizione: smartphone e bicchiere di selz e limone, l’MP3 preso al volo per portare il vassoio con i cannoli e la sposa che svolazza per piazza Duomo tallonata dal fotografo e si lascia immortalare all’ombra della fontana dell’Elefante, salvo poi bloccarsi incuriosita, seminando perplessità nel nugolo di parenti al suo seguito. “Scusate posso?”. I “piscaturi” con lo smartphone la lasciano passare e lei, montata in sella all’MP3, fa un cenno di inequivocabile comando al fotografo: “scatta!”.

 

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Innovazione e tradizione, orgoglio e curiosità. Così, quando ormai le Enjoy già girano da qualche ora per le strade di Catania, una vecchina si avvicina ai ragazzi in divisa rossa di Enjoy, che si accingono a spostare i mezzi esposti in piazza Duomo e, col fare imperioso che non ammette repliche, li apostrofa: “A Palermo le macchine rosse non ce le dovete portare!”

informazioni sull'autore
Daniele Chieffi
Giornalista, scrittore, Social media manager in Eni. Docente, consulente, gran curioso del web. Ha un cane, una moto e una chitarra.