Sparks Economia circolare

L’economia circolare in ogni filo d’erba

 By Livia Formisani
Economia circolare

Che cosa succede alla plastica che usiamo quando non ci serve più? Il riciclo di questo materiale è un’attività complessa che richiede una trasformazione completa dei processi di produzione. Ed è esattamente ciò di cui Versalis, la più grande società chimica italiana interamente controllata da Eni, si sta occupando da cinque anni a questa parte…

Attualmente l’azienda sta riaffermando il suo impegno nei confronti dell’economica circolare con una partnership che punta a rendere l’erba sintetica riciclabile sin dal momento della sua produzione.
Con 13 stabilimenti, 1 joint venture in Corea del Sud e la presenza in 25 paesi, Versalis è un attore di primo piano sulla scena chimica internazionale. Il suo patrimonio industriale e tecnologico risale agli anni Cinquanta e l’azienda è specializzata nella produzione di intermedi, polietilene, stirenici ed elastomeri. Questi materiali sono i componenti principali dei prodotti che utilizziamo quotidianamente come la plastica, la gomma, i solventi e gli adesivi.

Una strategia su tre livelli per l’economia circolare

Nel 2012 l’azienda ha avviato un’importante ristrutturazione delle sue attività con una strategia sul lungo periodo che considerava anche i prodotti chimici biodegradabili. Questa trasformazione l’ha portata a raggiungere i profitti previsti già nel 2015. Oggi, l’impegno di Versalis nell’economia circolare si fonda su tre pilastri:

  • l’ecodesign dei prodotti, con soluzioni integrate volte a migliorare l’efficienza delle risorse lungo l’intero ciclo di vita e la riciclabilità dei manufatti;
  • la diversificazione delle materie prime, con numerosi progetti che utilizzano fonti rinnovabili e materie prime seconde;
  • il riciclo dei polimeri, grazie allo sviluppo di tecnologie innovative per riciclare plastica e gomma, attraverso ricerche interne e in collaborazione con altri stakeholder.

Con una connotazione profondamente innovativa, questi principi sono il motore dei cinque centri di ricerca della società, in cui oltre 300 ricercatori ed esperti di tecnologia lavorano allo sviluppo di prodotti innovativi e dalle elevate prestazioni da fonti rinnovabili (come gli oli vegetali e biomasse), considerando anche il loro impatto ambientale e l’efficienza energetica.

Eccellenze di settore: produrre erba sintetica riciclabile

Negli ultimi due decenni, l’erba sintetica ha sostituito sempre di più l’erba naturale sia nei campi da calcio che negli spazi verdi degli immobili residenziali. Oggi, al termine del suo ciclo di vita, quest’erba viene incenerita, emettendo gas a effetto serra, oppure smaltita nelle discariche dove occorre attendere diversi anni per la sua decomposizione.
Per accrescere la circolarità economica delle sue attività, Versalis ha lanciato recentemente una partnership tutta italiana con Radici Group e Safitex per produrre erba riciclabile. Tutto comincia con il polietilene lineare a bassa densità (LLDPE, comunemente usato per gli imballaggi alimentari) prodotto da Versalis che viene trasformato in filati da Radici Group e quindi in tappeti da Safitex. Invece di utilizzare un mix di diverse plastiche come materia prima, una pratica standard nella produzione di erba sintetica che rende difficile riciclarla, con questo progetto viene utilizzato un solo tipo di plastica.

Angelo Radici, Presidente di RadiciGroup, partner di Versalis nella produzione di erba sintetica riciclabile, parla di economia circolare, ecodesign e riciclo meccanico

Dopo un ciclo di vita di circa 7 anni, l’erba può essere riciclata per produrre pettorine, parastinchi e gomitiere di alta qualità, oltre a strumenti e accessori da giardino.
Ogni azienda coinvolta ha effettuato per il progetto una valutazione indipendente del ciclo di vita e ha ottenuto la certificazione Product Environmental Footprint (PEF), uno standard fissato dalla Commissione europea per “misurare le prestazioni ambientali di prodotti o servizi lungo tutto il loro ciclo di vita”. Le tre aziende hanno inoltre richiesto la certificazione “Made Green in Italy” al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Un impegno a 360 gradi per la sostenibilità

Versalis partecipa a numerose altre iniziative per la sostenibilità, allo scopo di minimizzare ulteriormente e compensare la sua impronta ecologica. Il progetto “Bag to Bag”, ad esempio, è volto al recupero dei sacchi utilizzati come imballo per i prodotti Versalis confezionati su pallet per produrre imballaggi composti per il 50% da materiali riciclati.
Un altro innovativo progetto tecnologico riguarda la produzione di gomma naturale e resine dal guayule, un arbusto che rappresenta un’alternativa sostenibile all’albero della gomma (Hevea Brasiliensis). Per accelerare la produzione, Versalis ha firmato recentemente un accordo con Bridgestone per adottare nuove tecnologie per la lavorazione del guayule, con la società italiana alla guida dello sviluppo del prodotto.
Inoltre, lo scorso novembre Versalis ha acquisito le attività bio del gruppo Mossi & Ghisolfi. L’operazione ha compreso personale, asset e risorse relativi alle attività di sviluppo, all’industrializzazione e alla concessione di licenze per tecnologie e processi basati sull’utilizzo di fonti rinnovabili, in particolare biomasse. Attraverso questa importante acquisizione, Versalis conferma il suo impegno a rafforzare il proprio posizionamento competitivo nella chimica da rinnovabili, fondendo le sue nuove attività in un’unità aziendale dedicata e sviluppando una piattaforma tecnologica integrata in linea con la strategia aziendale intrapresa negli ultimi anni.
Infine, Versalis ha anche aderito all’Operation Clean Sweep”, un programma internazionale per eliminare la dispersione delle particelle di plastica in tutta la filiera produttiva e prevenire l’inquinamento da plastica degli ambienti marini.

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