Sparks

Novantesimo Minuto

 By Marco Alfieri

Cosa ci fanno campioni del mondo di calcio come Fabio Cannavaro e Gianluca Zambrotta a Brazzaville? E grandi bomber come Totò Schillaci e Fabrizio Ravanelli? C’entra una partita particolare giocata contro i “diavoli rossi” congolesi, c’entra un nuovo stadio olimpico, c’entrano i Giochi Africani e c’entra l’amicizia tra due paesi: Italia e Repubblica del Congo…

La partita si è conclusa con un pareggio 3 a 3 ma è stata sfida vera, davanti ad una bella cornice di pubblico festante (35mila persone), quella del nuovo stadio olimpico di Brazzaville (Stade de l’ Unité). Da una parte le Stelle Azzurre della nazionale italiana Master, dall’altra la nazionale di calcio “vecchie glorie” della Repubblica del Congo. L’evento, sostenuto da Eni insieme al governo italiano, è stato l’occasione per inaugurare il nuovo stadio della capitale congolese, costruito per l’avvio dei Giochi Africani, il più importante evento sportivo del continente nero (quest’anno si celebrano i cinquant’anni dalla prima edizione).

La stretta di mano tra i due capitani
Le due nazionali schierate al centro del campo

Qui trovate la cronaca e i momenti salienti della partita. L’Italia ha mancato due volte il 4-2 con Ravanelli e Silenzi ed è stata punita da un magistrale calcio di punizione proprio nel finale…

Di certo, nessuno ci stava a perdere…

E poi la festa dei tifosi sugli spalti. Il bello del calcio…

Poteva mancare il selfie finale? Certo che no…

Nostalgia di tanti campioni...
informazioni sull'autore
Marco Alfieri
Sono nato a Varese nel 1973. Sono responsabile della struttura di Content Strategy & Newsroom di Eni e curo una newsletter per Il Foglio ma in precedenza sono stato direttore de Linkiesta, inviato de La Stampa e ho lavorato per Il Riformista, Il Sole 24Ore e la Prealpina.