Sparks

L’arte dell’energia solare

 By Anna Volpicelli

Da lontano, somiglia a un giardino di meravigliosi tulipani olandesi. Da vicino, si scopre che la vasta landa di dolci colline è ricoperta da migliaia di lampadine che cambiano colore in base ai raggi del sole…

Field of Light a Sensorio, in esposizione fino al 5 gennaio 2020 a Paso Robles, California, è l’installazione artistica illuminata più grande di sempre, che porta la firma di Bruce Munro, noto artista britannico. Come cornice per l’installazione sono stati scelti i Sensorio Gardens, meta multidisciplinare in cui arte, tecnologia e natura si intersecano.

grande-installazione-luminosa-energia-solare
Dolci colline ricoperte da lampadine “in fiore” (Serena Munro)

ll deserto come fonte di ispirazione

Munro, che ha iniziato la sua carriera come lighting designer, ha creato Field of Light dopo aver visitato Uluru, in Australia. “Avendo lavorato con la luce per 35 anni, questa è diventato il mio canale espressivo di elezione per descrivere idee e sentimenti”, spiega. “Per quanto possa sembrare un cliché, quando nel 1992 io e mia moglie abbiamo visitato Uluru, nel Territorio del Nord dell’Australia, quel paesaggio ha scatenato in me una reazione emotiva/spirituale. Mi sono sentito parte di qualcosa di molto più grande: Field of Light non è altro che un’espressione di tutto ciò”. Munro prosegue descrivendo le emozioni evocate da quel luogo come una reazione istintiva. “La volontà e l’esigenza di esprimere ciò che sentivo non mi hanno mai abbandonato, ma negli anni seguenti (1992-2003) si sono evolute nel format di installazione che vedete oggi”. Dopo il viaggio in Australia nel 1992 l’artista, i cui lavori sono stati esposti in gallerie, parchi, sontuose residenze, cattedrali, giardini botanici e musei di tutto il mondo, non è riuscito a smettere di pensare all’esperienza immersiva vissuta in quel deserto rosso. Il paesaggio appariva completamente sterile, fino a quando, finita la pioggia, non sono sbocciati i fiori. Allora ha cominciato a sognare un campo di luci che, come silenziosi semi in un ambiente arido, avrebbero atteso pazientemente il tramonto per iniziare a fiorire seguendo il lento ritmo della luce.

grande-installazione-luminosa-energia-solare
Bruce Munro (Serena Munro)

Il potere del sole come carburante creativo

Nel 2004, l’artista ha montato la primissima versione di Field of Light dietro casa sua nel Sud Ovest dell’Inghilterra. Da allora, l’esposizione di Munro ha raggiunto la Scozia, la Danimarca, la Corea del Sud, l’Arizona e l’Australia. Nel 2016 l’opera ha illuminato il deserto nei pressi di Uluru, dove rimarrà fino a dicembre 2020. L’installazione di Sensorio supera tuttavia per dimensioni tutti gli altri lavori di Munro ed è la sua prima esposizione americana interamente alimentata ad energia solare. Estendendosi per 15 acri (circa 0,6 km²) nei Sensorio Gardens, l’installazione si compone di oltre 58.800 sfere dotate di stelo e illuminate da fibre ottiche, che rischiarano soffusamente il paesaggio come sottili boccioli dai colori cangianti. La luce del sole raggiunge i pannelli solari, viene accumulata e poi convertita in energia, successivamente immagazzinata in piccole batterie che alimentano l’installazione di notte – spiega Munro. I pannelli diventano parte dell’installazione e vantano una disposizione strategica per minimizzare il passaggio di cavi non necessari (su tutta la superficie). La parte migliore? “L’installazione ha un’impronta minima sulla natura. Non voglio nascondere i pannelli, perché trasmettono un messaggio positivo. È pura magia poter convertire i raggi del sole in energia”, afferma. Quando illuminata durante il giorno, l’effetto è simile a quello delle famose super bloom californiane cui è possibile assistere in primavera. Di notte, le luci rivelano varie tonalità di colore, come un arcobaleno dopo il temporale. “Per illuminare la fibra ottica usiamo proiettori a LED programmabili che cambiano colore. L’intera installazione consuma l’equivalente dell’energia necessaria ad alimentare un paio di abitazioni per sei ore al giorno”, spiega Munro.

Un’esperienza condivisa

Tracy Strann, Executive Director di Sensorio, racconta che l’assemblaggio dell’installazione ha richiesto cinque settimane, a cura di 20 membri dello staff e volontari per 8 ore al giorno. Sebbene Munro sia un’autorità in materia di installazioni luminose su larga scala, ispirate soprattutto al costante studio della luce naturale e alla curiosità dell’artista per le esperienze umane condivise, l’installazione immersiva di Sensorio è quella che ha visto il suo maggior coinvolgimento a livello personale, trattandosi di un progetto con oltre dieci anni di gestazione. “Field of Light è semplicemente un’espressione della costante ispirazione che quell’antico paesaggio ha rappresentato per me in tutti questi anni”, spiega. Durante la presentazione dell’opera, Munro ha chiarito che Field of Light consente alle persone di perdersi al suo interno, ispirandole, spingendole ad amare, curando la loro tristezza e stimolandole alla riflessione. “Non avrei mai potuto immaginare o prevedere un simile riscontro da parte del pubblico. Ciò dimostra però inequivocabilmente che esperienze effimere talvolta creano un senso di eterna e assoluta verità — un senso di comprensione condivisa”.

Immagine Cover: Serena Munro

LEGGI ANCHE: Un futuro solare in Algeria di Ian Martin

informazioni sull'autore
Anna Volpicelli