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Ieri, oggi e domani… Pedalando

 By Paola Arpino

Se dovessimo pensare ad un mezzo di trasporto capace di rievocare pensieri, emozioni, voglia di esplorare l’ambiente a noi circostante e, per i più audaci, il mondo… cos’è che ci verrebbe in mente? La risposta è semplice: la bicicletta…

Strumento di facile trasporto che, attraverso uno strategico assemblaggio di qualche pezzo di metallo e di due pezzi di gomma a forma di cerchio, ci ha permesso di buttare il malumore alle spalle e afferrando il manubrio, andare dove ci portava il cuore con un’unica azione: pedalare!
Già nel 1490, con uno “schizzo” ad opera del genio Leonardo Da Vinci si poteva intravedere il prototipo di ciò che, 300 anni dopo, il Conte De Sivrac, francese di nascita, costruirà con il legno: un mezzo, completo degli elementi essenziali ma privo di qualsiasi ingranaggio, che battezzerà con il nome di Célérifére o Celerifero.

Il Celerifero
Un mezzo che, con la sola spinta dei piedi a terra, consentiva di spostarsi da un luogo all’altro, rimanendo comodamente seduti.
La metamorfosi si è protratta nel tempo fino ad arrivare a modernissimi modelli, in grado di agevolare l’uomo in ambiti multipli in modalità sostenibile.
Nell’evoluzione della bicicletta c’è tuttavia una costante che è rimasta presente nel tempo: i pedali.
I pedali e l’energia umana come forza motrice del movimento.

Ed è proprio attraverso l’energia umana che le nuove tecnologie hanno compiuto un ulteriore passo in avanti nell’evoluzione della bicicletta effettuando una vera transizione da mezzo di trasporto centenario a generatore di energia diventando noi stessi, con la nostra diretta azione, “generatori di elettricità viventi”.

Il celerifero (m.bicyclenews.co.kr)

Pedalare per produrre energia elettrica

La nuova sfida è quella di trasformare l’energia generata dall’uomo in energia elettrica: come è possibile? Grazie all’utilizzo di un bicigeneratore applicato all’antica arte del pedalare.

Cosa è un bicigeneratore?
I bicigeneratori sono biciclette alla cui ruota posteriore è stato applicato un generatore di corrente. La forza cinetica prodotta dalla pedalata viene trasmessa al generatore e, come in una dinamo, i bicigeneratori producono energia elettrica pulita attraverso l’energia meccanica.
Il generatore produce una corrente di circa 12 volt che varia di tensione e intensità a seconda della velocità di pedalata. Proprio per via di queste grandi variazioni non può essere usata così com’è, se non per degli usi molto semplici, come accendere una lampadina.
Se si vuole usare l’energia prodotta per alimentare piccoli elettrodomestici o dispositivi come tablet e smartphone è necessario l’uso di una batteria collegata ad un inverter che trasformerà la corrente continua a 12 volt in corrente alternata a 220 volt. L’inverter è provvisto di una comune presa a cui si può collegare l’apparecchio da alimentare.

Un modello di bicigeneratore (bicigeneratori.it)

Lo sviluppo di questa nuova tecnologia si colloca nell’ambito delle energie rinnovabili in un contesto storico in cui la necessità di ricercare fonti di energia a basso costo è dilagante. Il progresso tecnologico ci ha portato a non poter più fare a meno di innumerevoli oggetti di uso quotidiano che hanno migliorato la qualità della nostra vita a scapito tuttavia della salute del nostro pianeta.

L’instabilità del mercato petrolifero, i movimenti ambientalisti che propagano lo stato di allerta sul livello di CO2 raggiunto nell’atmosfera, l’aumento dei costi energetici spinti dall’eccesso di domanda, hanno spostato l’attenzione sul fabbisogno di una energia più economica che ci ha condotto ad una nuova era, quella del “fai da te”.
“La necessità aguzza l’ingegno” è lo slogan che tutti conoscono e che attraverso il principio di “trasformazione” ha trovato applicazione nel mondo, dai luoghi più remoti a quelli più industrializzati.

Maggiore accesso all’energia pedalando…

Un pc a pedali in Afghanistan
Ci sono computer portatili che possono funzionare alimentati esclusivamente dall’energia solare senza altre fonti di energia; tuttavia, non tutti possono permettersi questa opzione: la speranza era quella di trovare un modo accessibile per gli abitanti di aree più povere e remote di usufruire dell’utilizzo di un pc. Ed ecco il caso del pc portatile a pedale in Afghanistan e può essere facilmente trasportabile attraverso la campagna e le zone rurali dove le persone non possono avere accesso a un computer o alle fonti di alimentazione tradizionali.

Si tratta solo di un prototipo, ma il successo iniziale che stanno avendo questi pc incoraggiano lo studio di un programma di espansione che mostri risultati ancora più positivi. Il computer portatile a pedale così concepito consente ai bambini di avere accesso al computer nelle scuole. Il modello è agganciato ad un alimentatore a manovella sotto la scrivania, consentendo ai bambini di utilizzarlo facilmente mentre sono seduti. Inoltre, vengono utilizzati dei software che consentono agli studenti di essere tutti collegati ad un server comune.
Il modello è attualmente sotto osservazione e ci sono circa 2.500 prototipi in circolazione in diverse parti di Kabul, Herat e Jalalabad. Successivamente il sistema sarà valutato e ottimizzato in modo tale da creare un ambiente di apprendimento efficace senza dover ricorrere all’energia che i computer di solito utilizzano.

Human Power Machine for XO Laptop from OLPC Afghanistan

Il Progetto di “Billions In Change”
Allo stesso scopo, Manoj Bhargava ha fondato “Billions In Change”, azienda che si propone di fornire soluzioni ai problemi di interesse globale come quelli legati all’acqua, energia e salute.
Tra queste, la creazione di una bici elettrica di loro produzione: “La prima macchina a energia umana in grado di produrre elettricità per alimentare 24 lampadine, un ventilatore, un telefono e un tablet allo stesso tempo” afferma l’azienda sul suo sito web.

The Hans Free Electric™ bike

La Green Microgym di Portland
Negli Stati Uniti, Adam Boesel, proprietario del club The Green Microgym a Portland (Oregon), ha stravolto il concetto di fitness creando una struttura sostenibile con la convinzione che la maggioranza degli attrezzi utilizzati per produrre energia possano essere alimentati da una serie di “indoor cycling” dotati di una dinamo, che trasforma l’energia meccanica in corrente elettrica.

The History and Future of Eco-Fitness

È così che da uno schizzo iniziale, la bicicletta è arrivata alla fase finale della sua metamorfosi grazie all’ingegno umano che, “pedalando” attraverso i secoli, ha trasformato un semplice mezzo di trasporto in un alimentatore energetico, promotore di salute ma soprattutto a soluzione energetica sostenibile, economica e di facile collocamento.

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informazioni sull'autore
Paola Arpino
In viaggio con me stessa, attraverso Roma, Londra e Milano, nasco e mi riciclo accarezzando sempre un sogno…quello di scrivere.