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La generazione del salto tecnologico

 By Jim McClelland

L’Africa non è soltanto grande, è enorme. Il continente è più vasto di Stati Uniti, Cina e India e di gran parte dell’Europa messi insieme. Il suo potenziale è enorme, ma le sfide sono significative, e non da meno le vaste aree e i tantissimi soggetti che non sono ancora allacciati alla rete elettrica…

Secondo il Dr Richard Munang, Coordinatore Regionale per i Cambiamenti Climatici in Africa, per il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (United Nations Environment Programme – UNEP), in Africa approssimativamente due persone su tre (65 percento) non hanno accesso all’energia pulita per cucinare e per l’illuminazione, e fanno quindi ricorso a fonti non pulite a base di biomassa e cherosene. I rapporti dell’Africa Progress Panel evidenziano un costo correlato tanto in termini di salute che finanziari:
“Le carenze energetiche possono frenare il progresso per la salute infantile. Circa il 60 percento dei frigoriferi utilizzati per stoccare i vaccini in Africa non è connesso a una fonte di energia affidabile, il che significa tantissimo spreco e costi di consegna più elevati.”

“Nel complesso, le fonti non pulite costano agli africani poveri che vivono con meno di $ 2,5 al giorno fino a 20 volte di più, stimati in $ 10 miliardi all’anno, rispetto ai nuclei familiari più abbienti connessi alla rete nei paesi sviluppati.”

La domanda di soluzioni più sostenibili è comprensibilmente elevata e il mercato risponde con l’innovazione. MTN, la maggiore società di telecomunicazioni africana, ha annunciato l’ampliamento della sua partnership con l’azienda di servizi energetici e finanziari Fenix International per lanciare l’energia solare non connessa alla rete su base “pay-to-own” in Zambia. Passare al solare non solo consente alle famiglie di illuminare le proprie case con luce LED fino a 10 volte più luminosa delle lampade a cherosene, ma anche di ridurre i rischi per la salute a esso associati, spiega Lyndsay Handler, CEO di Fenix:
“L’accesso al solare non è solo una questione energetica; è anche una questione di salute. Le famiglie non connesse si trovano ad affrontare le conseguenze dei fumi del cherosene e il particolato fine che ne consegue, e l’ingestione di cherosene è una delle principali cause di avvelenamento infantile nei paesi emergenti. Le famiglie sono anche esposte al rischio dei devastanti incendi domestici a causa delle fiamme libere.”

Fenix International è una società tecnologica con capitale di rischio e il suo prodotto principale, ReadyPay Power, fornisce ai clienti un impianto solare espansibile per la propria abitazione su base pay-to-own, finanziato tramite rate accessibili tramite Mobile Money. Fenix è già oggi il maggiore fornitore di questo tipo di soluzioni in Uganda.

L'impianto solare ReadyPay di Fenix International (fenixintl.com)

I risultati di Fenix indicano che circa 15 milioni di abitanti dello Zambia vivono senza avere accesso alla rete elettrica, il che significa l’80 percento della popolazione totale e il 95 percento dei residenti nelle campagne. Grazie al supporto dell’Ambasciata svedese e della Agenzia americana per lo sviluppo internazionale (US Agency for International Development – USAID), Fenix si aspetta di raggiungere 850.000 zambiani rurali entro il 2020.
L’Ambasciata svedese in Zambia intende impegnare quasi $ 3 milioni fino al 2020 nel quadro dell’iniziativa Power Africa. Beyond the Grid Fund Zambia (BGFZ). Gli ulteriori $ 750.000 di supporto fornito da USAID vengono erogati dalla partnership globale Scaling Off-Grid Energy. Grand Challenge for Development.
Con tariffe fissate in modo da eguagliare l’attuale spesa per cherosene e le ricariche telefoniche, le famiglie pagheranno rate di appena $ 0,20 al giorno tramite Mobile Money di MTN fino a quando avranno saldato in toto. Il programma è flessibile, prevede opzioni di sospendere il rimborso per un breve periodo se il cliente deve affrontare difficoltà finanziarie impreviste.
Fenix utilizza i micro-pagamenti in continuo per generare una valutazione del credito, consentendo ai preziosi clienti di potenziare i sistemi aggiungendo accessori come luce e radio, oltre a sbloccare una maggiore carica per le batterie man mano che crescono le esigenze di energia e il budget. In futuro, inoltre, Fenix ha in programma di offrire ulteriori servizi finanziari quali prestiti per l’istruzione scolastica.
Fenix ed MTN non sono assolutamente i soli operatori in quello che di sta dimostrano un mercato in rapida espansione nel continente africano. L’azienda leader M-Kopa sta già lavorando con l’azienda pioniere nei pagamenti da dispositivo mobile M-Pesa in Kenya, un paese che si dice essere “all’avanguardia nel mondo del mobile money”. Il costo della tecnologia unitamente all’accessibilità finanziaria per il cliente costituisce un fattore chiave per la crescita, afferma il Dr Munang:
“Oltre alla riduzione dell’80 percento dei costi dei pannelli solari negli ultimi sette anni, la disponibilità sul mercato di modelli di business basati sui pagamenti flessibili sta ulteriormente riducendo le barriere. Di conseguenza, i dirigenti del settore hanno stimato una crescita pari al 60-100 percento all’anno nel numero di impianti solari domestici. E la performance dei principali leader di settore ne è la prova. Inoltre, dato che il mercato target paga $ 100-140 all’anno per le fonti non pulite, il modello finanziario risulta essere decisamente sostenibile”.

Le prospettive appaiono ottime per il continente nel complesso, e conclude:
“L’Africa ha il vantaggio di poter saltare un passaggio tecnologico andando direttamente alle telecomunicazioni mobili e all’elettricità sconnessa dalla rete. Connettere le zone dell’Africa a bassa densità abitativa e basso carico di base costerebbe fino a $ 2.000 per connessione alla rete. Di conseguenza il sistema off-grid (senza allacciamento), che è essenzialmente pulito, diventa la strategia più economica per poter dare accesso al l’Africa rurale e remota, aree in cui fino all’80 percento della popolazione non dispone di energia elettrica.”
In effetti, i clienti pagano decisamente meno per un’illuminazione migliore, più pulita e sicura. In tal modo, fintech e cleantech insieme promettono di promuovere l’inclusione finanziaria per la popolazione non bancarizzata e al contempo di portare l’accesso all’energia verde a chi non è connesso alla rete — la generazione del salto tecnologico.

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Jim McClelland