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Una stanza plastic-free

 By Sara Sangermani

La plastica è un elemento fortemente presente nella vita di tutti i giorni. Siamo così abituati ad usarla che ormai non ci accorgiamo più della sua presenza. Per limitare questo abuso a livello legislativo sono numerose le norme che sono state emanate e ci sono alcuni settori, come quello alberghiero, che stanno prendendo sempre più consapevolezza del ruolo importante che hanno in questa corsa verso un mondo plastic-free…

Quanta plastica entra ogni giorno in una stanza d’albergo?

La consapevolezza dell’impatto derivante dall’utilizzo indiscriminato di materiali plastici è ormai sotto gli occhi di tutti e sta spingendo diversi settori a rivedere completamente pratiche consolidate nel corso degli anni. Un esempio? Dopo il sacchetto della spesa, anche quello per frutta e verdura è ormai diventato biodegradabile in tutta Italia. Il merito è soprattutto di una norma europea che ha vietato l’utilizzo della borsa di plastica spingendo così i player della GdO a trovare un’alternativa più sostenibile.
Nonostante queste azioni, la plastica è ancora un elemento fortemente presente nella vita di tutti i giorni e ci sono alcuni settori che sono arrivati in ritardo nell’adozione di misure per diminuirne l’utilizzo. Tra questi vi è quello alberghiero.

Quanta plastica c’è in una stanza d’albergo?

Tanta ed è ben visibile in ogni angolo della stanza. La troviamo nei campioncini monodose del bagno o sotto forma di pellicola usata per ricoprire singolarmente i bicchieri, anch’essi di plastica. Viene utilizzata inoltre per impacchettare in buste separate la biancheria lavata e stirata, che sarà poi utilizzata per rifare la camera.
Se aprissimo la porta di questa stanza piena di prodotti monodose di plastica e scendessimo al bar per bere un drink, ci ritroveremmo ancora una volta circondati da oggetti plastici usa e getta. Il protagonista principale è sicuramente la cannuccia, utilizzata spesso anche doppia. Senza uscire dalla nostra camera, anche il mini bar ci offre un altro esempio di quanta plastica ci circonda quando siamo in hotel.
La domanda dunque sorge spontanea: è davvero necessaria tutta questa plastica? Ovviamente no. Ed è questo il motivo per cui numerosi albergatori si stanno adoperando per ridurne sempre di più l’utilizzo.

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Oltre ai prodotti monodose per la cura della persona, anche l'utilizzo di bottiglie e bicchieri di plastica rappresenta un altro fattore che contribuisce alla presenza incontrollata di questo materiale nelle camere degli alberghi (Glowimages)

Il costo della plastica nel settore del turismo

Utilizzare soluzioni alternative ha per gli albergatori un impatto economico significativo e questo spiega come mai non le abbiano ancora adottate. La plastica è infatti il materiale più utilizzato poiché costa davvero poco comparato con altri prodotti biodegradabili. Il costo maggiore di una scelta ecosostenibile è quindi un elemento che scoraggia gli albergatori nell’adottare soluzioni eco-friendly.
Vi è però un altro costo, quello ambientale, che il settore alberghiero deve considerare. L’impatto della plastica sul Pianeta è enorme: turisti in vacanza nei posti più remoti trovano sempre più spesso materiale plastico abbandonato. Quando non viene abbandonato, invece, presenta il solito problema del dover essere riciclato correttamente.
Il costo basso della plastica, quindi, non deve far dimenticare quello più alto che sta pagando l’ambiente e di conseguenza anche il loro settore.

Quali soluzioni stanno adottando gli albergatori?

Secondo una ricerca, nel solo Regno Unito il settore alberghiero genera quasi 300 tonnellate di rifiuti, tra cui vi sono anche quelli plastici. Sempre in questa ricerca il 40% degli albergatori intervistati si dice consapevole del problema e di star già operando per cercare una soluzione plastic-free.
Le soluzioni per porre rimedio al problema sono ben conosciute ma purtroppo poco utilizzate. Sono infatti sempre più numerosi i prodotti usa e getta fatti con materiale biodegradabile, come posate e bicchieri.
L’alternativa ai prodotti monodose per la cura della persona è anch’essa molto semplice: installare dei dispenser negli hotel. Un’azione che oltre a ridurre l’utilizzo della plastica rappresenta anche un risparmio di tempo per gli addetti che rifanno le camere perché non vanno riempiti né sostituiti quotidianamente.
L’utilizzo dei dosatori permette inoltre di evitare un altro spreco dannoso sia per l’ambiente che per le tasche di chi gestisce un hotel: dover buttare via prodotti che sono stati utilizzati solo in parte, come ad esempio le saponette per le mani.
Anche altri prodotti, come la cuffia da doccia che diventa di materiale bio compostabile o i cotton fiock in cui scompare la plastica per far posto al bambù, possono ovviamente essere sostituiti con materiale più eco-sostenibile.

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Erogatore di prodotti per l'igiene personale in un hotel di Tokyo (Antonio Tajuelo, Flickr)

Una mano dai turisti e dalla legislazione

Per far sì che la stanza di albergo diventi plastic-free, un grosso segnale deve essere dato anche da chi in questa camera vi soggiorna. Iniziare a non utilizzare i campioni monodose o a bere un drink senza cannuccia di plastica è il primo passo per lanciare un segnale forte a quegli albergatori che ancora stanno sottovalutando il grosso impatto che hanno sul fragile ecosistema del nostro Pianeta.
Una scelta che, oltre ad essere spinta da una maggiore consapevolezza, dovrebbe anche essere presa considerando come la plastica stia rovinando aree della Terra, danneggiando di conseguenza il turismo e il business degli albergatori.
Affinché questo cambiamento avvenga, inoltre, è necessario intervenire anche a livello giuridico. Proprio come fatto per i sacchetti del supermercato, servono leggi che spingano sempre di più gli alberghi a dover adottare soluzioni plastic-free. Già a livello europeo qualcosa si sta muovendo: a partire dal 2021 numerosi prodotti plastici monouso non potranno più essere commercializzati, come le posate.
La consapevolezza del ruolo che hanno in questa lotta contro la plastica è ovviamente già presente in diversi albergatori di tutto il mondo. Sono già molti gli hotel, tra cui alcune famose catene presenti in numerosi Paesi, che si sono attivati per invertire la rotta verso una stanza definitivamente plastic-free. Affinché se ne vedano i risultati è, però, necessario che certe decisioni vengano adottate da tutti e che si estendano anche a tutti gli altri settori legati a quello alberghiero, come quello della ristorazione e più in generale del turismo.

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informazioni sull'autore
Sara Sangermani
Lettrice insaziabile con la passione della fotografia, le nuove tecnologie e i viaggi. In tasca una laurea in Comunicazione Professionale e Multimediale