Sparks

La stazione del futuro

 By Alessandra Mina

Storia di un’ordinaria giornata di traffico, pensando al giorno in cui anche per il rifornimento di carburante sarà possibile affidarsi alle nuove tecnologie. E se scoprissimo che il progresso è già tra noi? In una EniStation romana un’anticipazione che ci consentirà, presto, di risparmiare tempo. Magari da utilizzare per una pausa caffè sentendoci più sicuri. Tutto grazie al nostro telefonino e a una nuova app…

Sempre più mi rendo conto che la mia mano ha acquistato una specie di prolungamento naturale. Si chiama smartphone, o cellulare, se volessi usare un termine che oggi è già considerato un arcaismo. Non sono un replicante, e sono sicura che è una sensazione condivisa da moltissimi umani. Sono al volante della mia utilitaria, procedo al rallentatore nel traffico, e ho la tentazione di appropriarmi di questo strumento “utilmente infernale” ma mi attengo rigorosamente alle regole che non consentono l’uso del telefonino alla guida, e resisto. Butto l’occhio all’orologio, sono in ritardo e salgono l’ansia e la fretta. E come se non bastasse una spia dispettosa dal cruscotto mi avverte che il mio viaggio sarà molto breve se non provvedo immediatamente a rifornirmi di carburante.

Passo da una stazione di servizio all’altra: oggi tutti sono in coda per il pieno. Ma quando sarà possibile fare il pieno con il telefonino? Sarebbe troppo bello, ma credo fermamente che avanzare nel progresso tecnologico significhi rendere ogni aspetto della vita un po’ più semplice e anche, perché no, gradevole e fruibile. Mentre il mio cervello elabora questi pensieri appare all’orizzonte un’insegna Eni che promette il tanto agognato rifornimento, in tempi, sembra, più compatibili con la mia premura. Evviva!

Mi fermo nella stazione di servizio di via Laurentina, a Roma, e mentre mi accingo al classico rifornimento, con la coda dell’occhio individuo un QRcode sull’erogatore. Mi sento rincuorata. Chiedo notizie e Federica Rota, co-titolare con suo padre di questo storico punto vendita, che mi risponde con gentilezza e allegria: Siamo ancora in una fase sperimentale ma i clienti abilitati possono già pagare il rifornimento via web, con pochi touch o clic sul proprio smartphone o tablet utilizzando la app EniPay, presto disponibile su Apple Store, Android Play Store e Windows Market Place”. È ufficiale: il futuro corre più veloce dei miei pensieri.

Federica Rota, gestore dell'Eni Station di via Laurentina a Roma

“Sono 10 gli impianti della nostra rete, dislocati tra Milano, Rimini, Firenze e Roma, e selezionati per la fase di test di questo nuovo progetto” specifica Federica. Mi confida che per lei, così come per molti altri gestori, la possibilità di poter evitare i pagamenti in contanti rappresenta un contributo significativo alla propria sicurezza e quella dei dipendenti. Federica ha lo sguardo vivace e un piglio imprenditoriale, sa guardare lontano ed è molto soddisfatta dei primi risultati di questi mesi di test. “Utilizzando il telefonino per il pagamento e per l’accredito dei punti fedeltà You&Eni in un’unica operazione, il tempo medio del rifornimento si può ridurre notevolmente” mi racconta. “In questo modo i gestori potranno rifornire più vetture e aumentare i litri dell’erogato, inoltre avranno più tempo per offrire ai clienti servizi in più.” EniPay è il primo strumento di pagamento che permette di evitare l’uso della propria carta (bancomat o carta di credito), o di contanti, ogni volta che si esegue un rifornimento, consentendo, invece, lo storage dei dati direttamente nella app in modalità protetta e sicura.

Come funziona la app sullo smartphone

“I clienti sono soddisfatti e tornano volentieri da noi” osserva con un sorriso. A questo proposito lei stessa mi ricorda di quando ha aiutato una signora di una certa età a seguire correttamente le pratiche di richiesta delle carte prepagate. Soddisfatta e riconoscente, la signora ha portato da Federica un intero centro anziani per la sottoscrizione delle carte. L’inseparabile telefonino mi ha avvisato di uno spostamento, provvidenziale, della riunione fissata per oggi e anche io ho tempo per un caffè.

Verso la fuel automation

“La app EniPay per il pagamento con il telefono è solo l’inizio che ci porterà verso la stazione di servizio del futuro”, spiega Massimo Prastaro, responsabile dell’unità Retail Innovation and Development Projects di Eni. EniPay è il primo passo della rete Eni nel mondo del “digital retail”.

Il passo successivo sarà implementare nuovi servizi possibili grazie al riconoscimento del cliente. Il riconoscimento potrà essere garantito tramite speciali “beacon” installati sul Punto Vendita o più semplicemente sfruttando la geo-localizzazione del cellulare. I benefici di un simile riconoscimento potranno essere molteplici, ma tutti intesi a velocizzare, semplificare e migliorare il servizio. Conclude poi Prastaro: “tra marzo e aprile tutti i nostri clienti potranno utilizzare l’App EniPay su circa 100 Punti Vendita di Roma e Milano ed entro l’anno contiamo di estendere il servizio su tutta Italia…”

informazioni sull'autore
Alessandra Mina
Laurea in lettere, giornalista pubblicista, in Eni dal secolo scorso, direzione relazioni pubbliche e comunicazione. L’amore per la scrittura indirizza il suo percorso verso la redazione riviste aziendali con Ecos, Eni’sWay, Personae, Professione Gestore. In Agi dal 2002, segue Oil dal primo numero.