Sparks

Vento in poppa

 By Alberto Gubiotti

Due giorni di regata “a tutta randa” nel mare di Livorno, equipaggi che arrivano da tutte le sedi del Cane a sei zampe per partecipare al trofeo vela dell’Eni e tanta, tanta passione. Alberto Gubiotti racconta la bellezza di andar per mare, la brezza del vento, lo spirito di squadra, la fatica e, insieme, le risate di uno sport unico…

(Cover foto tratta da www.ilmarenelcuore.it)

Pronti...via

La frase non era ancora finita ma idealmente la borsa era già pronta. L’invito a partecipare al “4° Trofeo della Vela Eni” non ha fatto in tempo ad essere completamente articolato dall’interlocutore che già era prepotentemente entrato nel bagaglio delle esperienze, quelle da raccontare nei momenti buoni.

Alle varie domande dei giorni successivi la risposta era sempre e solo una: dare il massimo per portare valore al team, quasi un mantra, nella consapevolezza che il gioco di squadra nella vela è determinante. Ma perché nella vita e nel lavoro no?!

Le serate passate su internet tra schede tecniche, regolamenti di regata, blog di appassionati, video e tutto quanto poteva “autoistruire” lasciano presto il posto alla selezione dell’abbigliamento idoneo. E’ la stessa sensazione che si prova quando ti invitano a una cerimonia: sei sempre convinto di non avere niente da metterti.

Chiuso lo zaino, si parte.

L’orgoglio di due figlie – attratte da tutta questa eccitazione – che chiedono di unirsi al gruppo per venire a vivere questa nuova avventura non ha prezzo, però carica anche di ulteriori responsabilità. Evitare figuracce quindi!

Nella macchina i bagagli non possono occupare tutti gli spazi perché l’immancabile Magoo, un chihuahua nero come la pece ma buono come il pane, ha bisogno di potersi muovere.

Anche in regata si cementa lo spirito di squadra...

Gli autovelox dell’Aurelia impongono un’andatura tranquilla e rilassata consentendo anche di godere degli splendidi panorami gentilmente offerti dalla costa tirrenica.

Livorno fa sempre parte dei ricordi scolastici e le coordinate 43°33′N 10°19′E sono spesso utilizzate sulle mappe nautiche quale punto di partenza o di arrivo nei complessi esercizi di carteggio finalizzati al conseguimento della patente nautica.

Cresce la curiosità di vedere come questa bellissima città (sede dell’Accademia Navale la scuola degli Ufficiali della Marina Militare) possa accogliere questa ciurma appassionata di praticanti ma praticoni, nella città dove la maggior parte delle persone utilizzano i mezzi nautici come romani e milanesi utilizzano le autovetture.

Arrivati a destinazione la cornice è splendida, l’accoglienza è calda. L’organizzazione impeccabile si percepisce anche dallo striscione della manifestazione velica, che la brezza calda fa muovere lentamente tra due palazzi del centro storico, sotto le panchine in Piazza Grande.

Intanto, sul molo dello Yachting Club, i J/24 aspettano pazienti e perfettamente ordinati, i loro baldanti ed agguerriti equipaggi provenienti dalle sedi operative di Eni sparse in Italia. Solo due di queste imbarcazioni, forse non a caso ormeggiate all’inizio e alla fine del gruppo, hanno scelto di farsi notare ulteriormente, aggiungendo al bianco austero degli scafi qualche vezzo cromatico. La prima con una brillante pittura verde speranza sulla coperta e la seconda con entrambi le murate riempite dal rosso fuoco della linguaccia più famosa della storia del Rock, quella dei Rolling Stones sull’album che conteneva la canzone Jumpin’ Jack Flash.

Il logo dei Rolling Stones è la linguaccia più famosa nella storia del Rock...

Tra bozzelli da montare, sartie da regolare al meglio, vele che non salgono, scotte che non si trovano, motori ausiliari ingolfati, solo il provvidenziale supporto dei più esperti che hanno lavorato fino all’ultimo minuto consente a tutti gli equipaggi di prendere il largo per raggiungere il campo di regata in perfetto ordine di navigazione, nel rigoroso rispetto delle regole di sicurezza previste.

Due giorni di competizione sotto un sole incerto e vento costante sempre intorno agli 11-12 nodi.

Cinque regate caratterizzate da un gran numero di incroci, ingaggi, recuperi, riparazioni volanti delle vele in barca ma anche di lividi, escoriazioni varie, frutto di grande impegno e generosità sportiva di persone appassionatissime che tutte le mattine si svegliano di buon ora per prestare al meglio la loro opera nelle più disparate Unità organizzative dell’Eni.

Nel campo di regata non solo competizione, massimo impegno, dolori da qualche muscolo arrugginito, ustioni cutanee ma anche canzoni, risate e scherzi “a tutta randa”.

Ma allora perché quella velocissima e impeccabile barca con la coperta verde, oltre al vuoto davanti, ha visto così poco da vicino l’irriverente linguaccia dei Rolling Stones e l’austero colore bianco delle altre imbarcazioni?

 

Il mistero è stato svelato alla fine quando, grazie all’aiuto dei motori di ricerca di internet, inserendo i nominativi dei componenti di quell’equipaggio, in particolare quello del timoniere, sono apparse pagine e pagine di contenuti sportivi.

Tutto chiaro: esperienza decennale, livello eccelso, valore mondiale, Coppa America, Olimpiadi e campionati del mondo. Qui non si scherza, ma allora……

Allora…. Chapeau, bravissimi, complimenti, soprattutto agli altri che si sono confrontati senza perdersi d’animo!

La cenestesi della sensazione iniziale stavolta ha colto nel segno. Esperienza indimenticabile, sana competizione, fiducia nell’equipaggio e tanti punti di riferimento per fare meglio.

Per gli “umani” quindi appuntamento al prossimo anno, magari con la promessa solenne di qualche chilo in meno, qualche ora di allenamento fisico in più e tanta tanta tanta crema solare.

informazioni sull'autore
Alberto Gubiotti
Nella comunicazione Esterna di Eni si occupa di Rapporti con le Associazioni dei Consumatori, sempre con il mare nelle vene