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I bitcoin dell’energia

 By Jim McClelland

Ci sono buone ragioni per poter considerare l’energia come una potenziale valuta, spiega Brett Scott, esploratore della Finanza Alternativa e autore del libro The Heretic’s Guide to Global Finance: Hacking the Future of Money: “Idealmente una valuta dovrebbe essere ancorata a qualcosa di cui le persone hanno sempre bisogno, per cui le valute basate sull’energia sono interessanti in quanto i certificati rappresentano un bene necessario ovunque”. Da SolarCoin a Zapp, Jim McClelland racconta la nuova frontiera dell’energia intesa come nuovo contante basato sul concetto di merce da vendere, condividere e risparmiare…

Il denaro non è più quello di una volta, almeno quando si parla di contanti. Il vecchio assegno è diventato un reperto storico mentre le transazioni digitali sono una cosa normale. Oggi possiamo trasferire denaro ed effettuare acquisti usando indirizzi di posta elettronica, smartphone e carte di credito contactless, senza dimenticare la tecnologia chip e pin. Tuttavia anche se la maggior parte di questi metodi di pagamento non prevede l’uso di contanti, sono generalmente basati su valute globali consolidate, come il dollaro USA ($), lo yen giapponese (¥), l’euro (€) o la sterlina britannica (£). E se invece ci fosse una nuova valuta sul mercato: l’energia?

Ci sono buone ragioni per poter considerare l’energia come una potenziale valuta, spiega Brett Scott che si definisce Esploratore della Finanza Alternativa e autore del libro The Heretic’s Guide to Global Finance: Hacking the Future of Money: “Idealmente una valuta dovrebbe essere ancorata a qualcosa di cui le persone hanno sempre bisogno, per cui le valute basate sull’energia sono interessanti in quanto i certificati rappresentano un bene necessario ovunque”.

“In alternativa potremmo pensare a queste valute come a uno strumento di finanziamento – la possibilità di raccogliere finanziamenti destinati a un progetto di energia rinnovabile tramite l’emissione di certificati rappresentativi dell’energia che verrà prodotta in futuro (in questo senso, le valute basate sull’energia assomigliano in certa misura ai certificati azionari).”

Per quanto possa apparire un’ipotesi radicale, le valute basate sull’energia non sono completamente nuove e prive di precedenti. Lanciata nel 2014, SolarCoin (§) rappresenta uno dei primi esempi, ed oggi è adottata in circa 21 paesi. Fornisce quello che viene descritto come un protocollo sociale che supporta lo scambio di valore, dove §1 rappresenta 1 MWh di produzione di energia solare. Attualmente SolarCoin sostiene di essere il maggiore programma mondiale di remunerazione dell’energia solare a base locale, con un valore di oltre 12 miliardi di dollari.

ZAPP sta sviluppando una app che remunera i consumatori in base allo stoccaggio e l'utlizzo di energia rinnovabile

L’innovazione prosegue velocemente nello spazio digitale e una delle più recenti start up nel settore energetico è la società britannica ZAPP, attiva nella gestione della domanda. Attualmente ZAPP si trova nella fase di raccolta dei fondi e di ricerca di partnership commerciali e ha l’obiettivo di portare sul mercato una app che remunera il consumatore per lo stoccaggio e l’utilizzo di energia rinnovabile. Gli ZAPP Points vengono guadagnati (estratti) dai clienti che caricano o utilizzano apparecchi sincronizzandosi alla produzione di energia rinnovabile, poi vengono scambiati contro beni e servizi che vogliono generare ricavi (o convertiti in contanti).

Per capire veramente cosa possono fare le valute basate sull’energia per lo sviluppo fisico del mondo reale, tuttavia, occorre visitare President Street, a Brooklyn, New York. Si tratta di un progetto pionieristico che unisce una microrete alimentata ad energia solare e una tecnologia basata sul cloud e sull’Internet delle Cose (IoT) per consentire scambi di energia peer-to-peer (P2P). L’energia solare in eccesso generata dagli immobili su un lato della strada può essere messa automaticamente a disposizione per soddisfare la domanda delle case sull’altro lato.

L’energia rinnovabile viene raccolta per la condivisione P2P senza l’utilizzo di contanti da TransActiveGrid (TAG), una joint venture fra LO3 Energy e Consensus Systems (ConsenSys). ConsenSys è specializzata nello sviluppo di applicazioni per le transazioni digitali sulla piattaforma sicura Ethereum, basata sul software Blockchain (come la criptovaluta Bitcoin).

Ciò che hanno in comune queste valute basate sull’energia è il concetto di merce da vendere, condividere e risparmiare. Parliamo già di famiglie povere di carburante e di paesi ricchi di petrolio — le valute digitali fanno fare un ulteriore passo in avanti al dibattito sull’energia. Stiamo entrando in un’era in cui l’energia è potere, letteralmente; un mondo in cui l’energia è il nuovo contante.

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