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Matrimonio alla pari

 By Andrew Burger

L’impiego di centrali termoelettriche convenzionali richiede l’utilizzo di una quantità immensa di acqua dolce. Ciò non avviene con le fonti rinnovabili che presentano anche il vantaggio di una produzione di energia priva di emissioni. Ci sono però parecchi ostacoli da superare: dai vincoli di bilancio ai rischi associati all’operare in partnership con società appena nate fino all’utilizzo di tecnologie innovative non ancora mature. Dall’India agli Usa, RP Siegel racconta alcune best practice mondiali capaci di tenere insieme l’uso efficiente e sostenibile delle risorse idriche e l’utilizzo di energie green…

(Cover foto tratta da www.easyempowerment.com)

Si stima che il 16% della popolazione globale – oltre 1 miliardo di persone – non abbia accesso ad acqua potabile pulita e sicura. Viceversa l’impiego di centrali termoelettriche convenzionali, alimentate a carbone, gas naturale o nucleari, richiede una quantità immensa di acqua dolce. Ciò non avviene invece con le fonti rinnovabili quali energia eolica o solare, che presentano anche il vantaggio di una produzione di energia più facilmente accessibile e priva di emissioni.

Il cambiamento climatico porta all’accumulo di pressione, minacce e costi nel punto esatto di incontro fra acqua ed energia. Condizioni climatiche anomale hanno provocato siccità e inondazioni di proporzioni storiche nel Sud Ovest degli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Brasile, in parti dell’Australia e in alcune comunità lungo la rete fluviale dell’Europa Occidentale.

I fautori di questo incontro virtuoso sostengono i vantaggi e benefici offerti dalla combinazione di una gestione sostenibile e rispettosa delle risorse idriche con la produzione distribuita di energia rinnovabile. Tuttavia gli ostacoli sono molti e complessi, dai vincoli di bilancio ai rischi associati all’operare in partnership con società costituite di recente fino all’utilizzo di tecnologie innovative non ancora mature.

Tuttavia le comunità e i governi in tutto il mondo stanno investendo nella conservazione e nell’utilizzo efficiente delle risorse idriche, e per realizzare i propri obiettivi stanno facendo affidamento su energia solare, energia eolica e altre fonti rinnovabili.

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Soluzioni creative

Le autorità preposte alla gestione delle risorse idriche e gli altri attori di settore stanno mettendo in campo iniziative tese a migliorare l’efficienza economica e le performance dei sistemi di gestione delle acque. Ad esempio grazie al passaggio all’energia eolica per la produzione di elettricità, la Narragansett Bay Commission e i propri partner di Providence, Rhode Island, prevedono di risparmiare oltre 1 milione di dollari all’anno sulla bolletta elettrica dell’impianto di trattamento delle acque reflue di Field’s Point (il costo attualmente annuo è pari a circa 2,5 milioni). Tre turbine eoliche di Goldwind USA da 1,5 MW hanno fornito il 54% dell’elettricità consumata dall’impianto nei primi cinque mesi, dall’inizio dell’attività a pieno regime nel febbraio 2014. Il risultato supera ampiamente la soglia di economicità del 40% fissata al momento della pianificazione del progetto.

Anche le agenzie di sviluppo agricolo, gli agricoltori e gli allevatori si stanno orientando verso approcci tecnologici nella gestione di acqua ed energia. Sei coltivatori diretti del villaggio di Dhundi nello stato indiano del Gujarat hanno creato la prima cooperativa agricola solare indiana e prevedono di iniziare a breve a sfruttare l’energia solare. Oltre a risparmiare sui conti del gasolio necessario per alimentare le pompe di irrigazione, gli agricoltori contano di incrementare il proprio reddito e guadagnare circa 4.000 rupie ($60) al mese vendendo l’energia elettrica alla locale società di distribuzione dell’energia.

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Finanziare progetti ecologici dedicati ad acqua ed energia

La raccolta di capitali a lungo termine per il finanziamento di progetti ecologici dedicati ad acqua ed energia è una delle sfide più impegnative. Nel mese di ottobre 2015 Cambrian Innovations, con sede a Boston, ha annunciato di aver raccolto 30 milioni di dollari per il lancio di un veicolo di finanziario che definisce un accordo di acquisto acqua-energia (WEPA).

WEPA di Cambrian Innovations consente in sostanza alle società industriali di beneficiare dello sviluppo di EcoVolt, una serie di soluzioni modulari containerizzate che unisono il trattamento locale delle acque reflue e la produzione di energia pulita, senza dover anticipare alcuna somma di denaro. Cambrian finanzia, installa e gestisce i sistemi, utilizzando un modello “take or pay” per la vendita di acqua ed energia pulite ai clienti.

A dicembre 2015, la società ha annunciato che Northern United Brewing Co. (NUBC) in Michigan è stato il primo cliente ad installare un sistema Ecovolt Mini. Personalizzata in base alle specifiche esigenze di birrerie, cantine vinicole e caseifici, la piattaforma rimuove oltre il 99,9% degli inquinanti e dei rifiuti solidi dalle acque reflue e fornisce sia acqua riutilizzabile sia biogas rinnovabile.

NUBC e Cambrian promettono che il sistema ridurrà la pressione sull’impianto comunale di trattamento delle acque reflue e produrrà 11.500 therm di energia all’anno. Non solo. L’utilizzo dell’impianto eviterà la produzione di oltre 65 tonnellate annue di emissioni di CO2, equivalenti a 50 acri di foresta all’anno.

“Ci trovavamo fra l’incudine e il martello, volevamo produrre più birra per soddisfare la domanda crescente, ma l’impianto comunale di trattamento delle acque reflue aveva raggiunto la capacità massima,” spiega Tony Grant, Amministratore Delegato e Direttore Finanziario di NUBC. “Siamo dunque contenti di poter aumentare la nostra produzione e siamo orgogliosi di fare la nostra parte nella riduzione della pressione sul sistema idrico comunale”.

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Andrew Burger