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L’integrazione fa goal!

 By Eniday Staff

Il 2 aprile 2019 calcio d’inizio a Gela per la quinta edizione del Progetto Rete!, l’iniziativa lanciata da FIGC ed Eni rivolta ai ragazzi accolti nei progetti SPRAR presenti in tutto il territorio nazionale. Il progetto vuole utilizzare l’attività sportiva per favorire comportamenti eticamente corretti e migliorare la comprensione dell’importanza dell’attività fisica e del suo impatto positivo sulla salute e sullo sviluppo sociale…

Inclusione, integrazione, solidarietà: non semplici slogan da ripetere stancamente, ma azioni concrete da mettere in atto. E anche se non ci sono ricette preconfezionate che garantiscono risultati prefissati, l’importante è mettersi in cammino. Per esempio, con un progetto che metta al centro i giovani che bussano alle porte dell’Europa con la speranza di costruirsi un futuro lontano da guerre e povertà, utilizzando lo strumento più universale che ci sia, lo sport. E, tra tutti gli sport, quello più seguito e amato al mondo: il calcio.
È da questi principi e dal desiderio di creare un modello di integrazione sinergico che nasce il Progetto Rete!, l’iniziativa sociale lanciata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e da Eni, che coinvolge i ragazzi accolti nel sistema SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) presenti su tutto il territorio nazionale. Un progetto, giunto ormai alla sua quinta edizione, sviluppato attraverso il settore giovanile e scolastico della Federazione e dai Coordinamenti Regionali, condiviso con il Ministero dell’Interno, e con una mission precisa: promuovere comportamenti sportivi corretti e sensibilizzare sempre più sull’importanza dell’attività fisica, scommettendo sul suo impatto positivo sulla salute e sullo sviluppo sociale.

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Il Progetto Rete! è alla sua quinta edizione

Calcio d’inizio

Questo speciale campionato, che avrà inizio il 2 aprile 2019 presso l’impianto sportivo Enrico Mattei a Gela, con la Fase Interregionale, si concluderà il 19 e 20 giugno 2019 nel Centro Federale Territoriale della FIGC di Corticella, a Bologna, con la fase finale alla quale parteciperanno le cinque squadre vincitrici delle tappe regionali, più una sesta qualificata attraverso una Fair Play Wild Card. I giovani atleti avranno inoltre l’opportunità di assistere alla gara valida per la fase finale del Campionato Europeo Under 21 tra Italia e Polonia.
Dopo il primo incontro, le formazioni della Sicilia si confronteranno a Palermo giovedì 4 aprile 2019, mentre le squadre di Lombardia, Piemonte, Liguria, Trentino e Emilia Romagna giocheranno a Milano il 14 aprile 2019 presso il Centro Federale CFT di Quarto Oggiaro. Le altre tappe saranno il 28 e 29 aprile 2019, dove a Casalnuovo di Napoli si contenderanno la vittoria Campania, Calabria, Umbria e Molise, mentre a maggio, sul prato di Noicattaro, sarà la volta delle formazioni di Puglia e Basilicata.
Si tratta di un calendario fitto di appuntamenti, che testimonia il successo crescente di un progetto che ha finora coinvolto più di 2000 ragazzi: dai 237 del 2015 ai 508 del 2018, fino ai 560 di quest’anno, attualmente ospitati in 49 centri Sprar di 13 regioni italiane.

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L'obiettivo del Progetto Rete! è di far sentire i ragazzi arrivati in Italia per chiedere protezione internazionale non più ospiti e ai margini, ma parte integrante del nostro sistema

E dunque: se è vero che lo sport è una delle prime e fondamentali forme di aggregazione sociale, e se fin da bambini tutti noi non vediamo l’ora di poter dare un calcio a una sfera rotonda, divertendoci e insieme maturando e crescendo, ecco che l’obiettivo di questa Champions made in Sprar diventa chiaro a chiunque. Portare i ragazzi sui campi di calcio per incoraggiarli al confronto e a dare il meglio, spingendoli a mettersi – letteralmente – in gioco in un processo di inclusione sociale e culturale, con lo sport che fa da motore. Tutti pronti quindi? Fischio d’inizio, tiro, Rete!

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