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Campus Party e il futuro h24

 By Anna Pegolo

Progettare il futuro giorno e notte: questo è il Campus Party, il più grande Festival internazionale sul mondo dell’innovazione che ha preso il via il 18 luglio negli spazi di Rho Fiera Milano…


Cinque giorni non-stop, 7 palchi che ospitano le conferenze di 250 speaker di fama mondiale, diversi workshop, 7 hackathon per ogni tipo di sfida, un totale di 450 h di contenuti e 4000 tende per il più grande campeggio geek del mondo. Il Campus Party è un un vero e proprio mondo dove non mancano gli spazi di divertimento, tra videogiochi per nostalgici ed esperienze di virtual reality. Un tuffo nell’innovazione.

Ma chi sono i partecipanti del Campus Party?

Nella giornata di apertura, talenti di tutta Italia si sono incontrati alle porte del Campus, armati di zaini e degli attrezzi del mestiere per innovare, progettare e reinventare il futuro.

Abbiamo incontrato alcuni di loro, seduti accanto alle loro tende, per sapere davvero come si attrezza un Campuseros, e tra una chiacchiera e l’altra, abbiamo scoperto di più: hanno fatto ore e ore di viaggio per partecipare, preso ferie, non sono solo ingegneri e sono accomunati da una viscerale curiosità verso le ultime tendenze tecnologiche, dal desiderio di imparare cosa c’è di nuovo nel campo dell’innovazione.

Giulia, ad esempio, ha deciso di partecipare per imparare, aggiornarsi e tenersi in contatto con il mondo della comunicazione che è il mondo in cui lavora; Mohamed, che studia informatica, è qui per imparare qualcosa di nuovo e anche divertirsi; Clara, consulente in campo di digital transfomation è qui per saperne di più su blockchains, smart cities, e donne manager.

E al Campus Party ce n’è per tutti i gusti: i partecipanti hanno a loro disposizione 5 aree tematiche per muoversi liberamente tra scienza, intrattenimento, imprenditoria e creatività. E tra queste aree, ci siamo stati anche noi, con appuntamenti, esperienze e con una vera e propria sfida.

Così sul Coding Stage, Nicola Bienati (Senior knowledge  Owner Geophysical Processing and Modelin and Systems Department) ha raccontato come con i supercomputers vengono fatte le indagini sismiche che portano a importanti scoperte esplorative;


Diletta Milani, data scientist, ha spiegato invece più nello specifico che cosa è la Data Scientist ma soprattutto come questa possa essere applicata al settore dell’energia.


E poi non ci siamo lasciati scappare l’occasione di invertire i ruoli, con le attività di Reverse Mentoring di Eni Station, e di lanciare con Eni Gas e Luce un Hackhathon per trovare soluzioni innovativi nel mondo dell’energia e del suo consumo.


E siamo ancora qui, con le orecchie alzate per ascoltare i diversi incontri e con la voglia di fermarci un attimo per una partita a… Super Mario Bros!

informazioni sull'autore
Anna Pegolo
Una laurea in filosofia, il teatro, l'editoria e poi la grande azienda. Nel Social Media team di Eni tra copy, hashtag e piani di comunicazione.