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Energia al fotofinish

 By Luca Longo

In Europa le rinnovabili ad alta tecnologia sorpassano il carbone. Si ma…

(Immagine cover di Alan O’Rourke, CC BY 2.0)

Un sorpasso storico nell’Europa dell’energia elettrica. Un po’ come quello che tutti gli appassionati di F1 ricordano ancora di Piquet su Senna in quel famoso GP di Ungheria del 10 agosto 1986 (per chi è troppo giovane per ricordarlo, invito a fare una ricerca… non rimarrete delusi!): per la prima volta le nuove tecnologie rinnovabili (fotovoltaico, eolico e biomasse) hanno prodotto più del carbone.
Questo il risultato dello studio “The European Power Sector in 2017” realizzato congiuntamente dalla tedesca Agora Energiewende e dalla britannica Sandbag.
L’analisi dei consuntivi 2017 mostra che in Europa, la produzione di energia elettrica generata dalle tre tecnologie rinnovabili più avanzate e più verdi – il solare fotovoltaico, l’eolico e la combustione di biomasse di scarto – ha superato la produzione elettrica generata dalle fonti fossili più micidiali per l’ambiente: il carbon fossile e la lignite.

L’andamento è risultato inarrestabile negli ultimi anni. Ma nel 2017 il pacchetto delle nuove rinnovabili è cresciuto del 12% mentre il pacchetto carbone è sceso del 7%, determinando lo storico sorpasso. Anche se ancora per soli 10 TWh.
Se mettiamo nel conto anche l’elettricità prodotta dalle turbine idrauliche, le rinnovabili hanno contribuito per il 30% alla produzione dell’elettricità europea. Al secondo posto arriva il nucleare (soprattutto francese) che ha contribuito per il 26%, quindi il gas 20%, carbon fossile (11%), lignite (10%), derivati del petrolio (4,1%).

Analizzando l’andamento del mix elettrico rispetto all’anno precedente, va anche notato che l’insieme delle energie rinnovabili è cresciuto (seppur di pochissimo: dal 29,8% al 30,0%) nonostante il calo dell’idroelettrico che – a causa della scarsa piovosità registrata – è crollato del 16% rispetto al 2016.
Intanto, a casa nostra abbiamo sostituito 3 TWh prodotti col carbone coprendo quel fabbisogno con altrettanta elettricità prodotta con le rinnovabili. Eolico, solare e biomasse hanno contribuito al 24% della produzione elettrica della penisola ponendoci all’ottavo posto nella graduatoria europea.

Se nel pacchetto rinnovabile inseriamo anche l’idroelettrico, arriviamo al 32,4% di energia elettrica “verde”, ma siamo in calo rispetto al 2016 dove precipitazioni più intense e una ventosità eccezionale ci hanno regalato il record del 34,0 % rispettivamente grazie a turbine e pale eoliche.
L’Italia con il Piano Energetico Nazionale ha stabilito l’obiettivo di coprire il 55% del proprio fabbisogno elettrico con le rinnovabili. Inoltre, insieme a Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Portogallo ha assunto l’impegno di eliminare l’uso del Carbone entro il 2025.

Ma parlare solo di energia elettrica ci può fare perdere di vista il quadro complessivo dei consumi di energia europei e italiani.
Infatti, l’Europa dipende per quasi tre quarti della propria energia proprio dai combustibili fossili, che muovono e scaldano il continente con 1600 milioni di tonnellate di olio equivalente all’anno. Inoltre, noi cittadini europei dipendiamo dall’estero per tre quarti del nostro fabbisogno di gas, petrolio e carbone.
Facendo un focus sul nostro Paese, noi consumiamo annualmente 150 milioni di tonnellate di olio equivalente. L’80% dell’energia consumata viene prodotta dai fossili e il 90% di questi viene dall’estero.
Anche se l’Europa e in particolare l’Italia, come abbiamo visto, dipendono fortemente dall’estero per la propria energia, possiamo guardare al futuro con un pizzico di fiducia in più perché appare sempre più inarrestabile il processo di eliminazione del carbone e la sua sostituzione con fonti meno inquinanti.
Oggi il gas. Domani – grazie alla ricerca che si svolge anche nel nostro Paese – le energie rinnovabili. Avanti tutta!

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informazioni sull'autore
Luca Longo
Chimico industriale specializzato in chimica teorica. Si occupa di calcolo scientifico da 30 anni. Lavora nella ricerca di nuove tecnologie per l’energia. In tutto quello che fa, ama andare fino in fondo.