Talks

La sostenibile leggerezza dell’energia

 By Eniday Staff

Da giovani menti, preparate e creative, nascono grandi innovazioni; oggi celebriamo il successo di un nuovo progetto…

Alessandra Cominetti, vincitrice del premio dedicato ai giovani innovatori under 35 indetto da MIT-Technology Review Italia

Anni di studio e ricerca, un’idea portata a compimento grazie a un team di lavoro integrato nei laboratori di Eni presso il Centro Ricerche per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara: Alessandra Cominetti è la vincitrice del premio dedicato ai giovani innovatori con meno di 35 anni indetto da MIT-Technology Review Italia e dalla Bologna Business School dell’Università di Bologna.

Fotovoltaico leggero e trasportabile

Di cosa tratta il progetto che le ha garantito questo prestigioso riconoscimento? Alessandra e il team con cui ha lavorato hanno perfezionato la tecnologia dei pannelli solari organici (Organic PhotoVoltaics – OPV) e l’hanno applicata a un sistema solare gonfiabile. Il risultato è un intero sistema fotovoltaico leggero, robusto e facilmente trasportabile che può essere utilizzato anche in luoghi dove i tradizionali pannelli solari al silicio non potrebbero mai arrivare a causa della loro pesantezza e della loro fragilità.

L’OPV è un’innovativa tecnologia a film sottile che produce elettricità a partire da composti organici invece che dal Silicio. Questa tecnologia è composta da sottilissimi strati di speciali inchiostri sovrapposti che costituiscono la singola cella, possono essere combinati fra loro in interi moduli e deposti su varie superfici con metodi di stampa simili a quelli impiegati per le normali riviste a colori.
Se vengono stampati su film di plastica, si ottengono leggerissimi pannelli solari flessibili e a basso impatto ambientale in quanto riescono a coprire il proprio costo di produzione in un tempo ridottissimo con l’elettricità che producono. Queste nuove celle solari basate su sostanze organiche sono talmente sottili che – trascurando lo spessore del film plastico – bisognerebbe stamparne migliaia una sopra l’altra per ottenere lo spessore di un foglio di carta. Un modulo solare, però, non può funzionare da solo: occorre trovare il modo di trasportarlo, posizionarlo, orientarlo e raccogliere l’energia che produce. È proprio qui che entra in gioco la seconda invenzione: sfruttando l’estrema leggerezza degli OPV, Alessandra e il suo team hanno ideato e realizzato i primi prototipi di un sistema gonfiabile.  Grazie alla speciale forma prismatica, è possibile orientare il pannello nella posizione migliore per ricevere la luce solare e produrre tutta l’energia che serve. Inoltre, questi sistemi gonfiabili dimostrano un’estrema flessibilità e praticità d’uso, infatti possono galleggiare sull’acqua oppure essere ancorati al suolo semplicemente inserendo sabbia o sassi in una apposita tasca alla base del kit.
Ancora una volta la formula vincente è un mix di idee innovative e di grande lavoro di squadra: il premio conferito ad Alessandra è prima di tutto un riconoscimento al suo lavoro – testimoniato da articoli scientifici, brevetti e contributi a congressi – ma anche al team multidisciplinare di cui fa parte. Attendiamo la prossima promettente innovazione, che possa indicare, passo dopo passo, la via per la tecnologia del futuro.

LEGGI ANCHE: Un pannello solare su misura di Luca Longo

informazioni sull'autore
Eniday Staff