Technology

Il bello del gas

 By Amanda Saint

Uno degli sviluppi più interessanti nel mondo della rivoluzione cleantech consiste nelle innovazioni tecnologiche che utilizzano i combustibili fossili per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Bruciare del gas naturale diventa insomma una parziale soluzione al problema del “climate change” e non, viceversa, un’aggravante. Lo dimostra una startup inglese… 

Cogent Heat Energy Storage Systems (CHESS), una startup della cleantech con sede nel Regno Unito, sta sviluppando una tecnologia che usa i gas naturali per produrre energia con un sistema che rimuove l’anidride carbonica dall’aria. CHESS è guidata da Tim Kruger, James Martin Fellow all’Oxford Geoengineering Program, alla Oxford Martin School dell’Università di Oxford. Kruger e la sua squadra stanno lavorando ad un sistema che comporta l’integrazione di tre tecnologie esistenti, già comunemente in uso in diversi settori dell’industria, combinandole in un modo innovativo, così da produrre elettricità da combustibili fossili e allo stesso tempo ridurre la quantità di CO2 nell’atmosfera.

In pratica funziona mettendo il gas naturale in una fuel cell (cella a combustibile) che genera elettricità e calore. Il calore prodotto viene poi utilizzato per dividere il calcare in calce e l’anidride carbonica. Sia il biossido di carbonio prodotto dalla fuel cell che il calcare diviso sono allo stato puro, possono essere “sequestrati” facilmente e a basso costo, e la calce che resta alla fine del processo assorbe l’anidride carbonica presente nell’atmosfera.

Diversamente dalla maggior parte delle soluzioni cleantech, più gas si brucia e più CO2 viene rimossa dall’aria

Questo significa sostanzialmente che bruciare del gas naturale diventa una parziale soluzione al problema del cambiamento climatico e non, invece, un’aggravante. Più gas si brucia e più CO2 viene rimossa dall’aria.  Diversamente dalla maggior parte delle soluzioni cleantech che puntano a ridurre le emissioni e rallentare gli effetti del carbonio nella nostra atmosfera, la soluzione CHESS può mettere fine a tali effetti, e – così sembra – può persino iniziare a invertire il corso dei cambiamenti climatici che stiamo vivendo.

Il potenziale di questa soluzione viene riconosciuto ampiamente. CHESS è una delle startup incluse nel Climate-KIC che è una delle tre KICs, ovvero  Knowledge and Innovation Communities, create nel 2010 dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) con l’obiettivo di stimolare una crescita sostenibile. Kruger nel febbraio scorso è anche stato a San Francisco in occasione della “Clean and Cool Mission”, una mission di imprenditori per sostenere 16 delle più promettenti e innovative SME cleantech. L’iniziativa nasce per aiutare le aziende a sviluppare contatti di qualità con investitori e partner in modo da far progredire le loro idee e portarne gli sviluppi sul mercato.

Grazie a questa tecnologa avanzata, CHESS è diventata un esempio cui guardare nel mondo cleantech.

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Amanda Saint