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Quando le case mettono il cappotto

 By Pierluigi Properzi

Il mondo dell’edilizia si sta concentrando sempre più sul concetto di efficienza e risparmio energetico in fase di progettazione dei nuovi edifici; ora anche le costruzioni più datate possono diventare energicamente più efficienti, grazie a un cappotto…

Si può migliorare l'isolamento termico della propria abitazione? Sì, basta un "cappotto"

L’esperienza ce lo dice: se vogliamo isolare il nostro corpo dal freddo che fa fuori, possiamo indossare un bel cappotto caldo e di sicuro avremo una temperatura più confortevole. Più difficile immaginare di far indossare un cappotto alla nostra casa. Versalis e Eni gas e luce, con il supporto tecnico scientifico di Enea, l’hanno fatto.
Eni gas e luce, in particolare, non solo come venditore di gas ed energia elettrica, ma anche come consulente, proponendo un pacchetto di servizi per usare meno – e meglio – l’energia.
Ma di cos’è fatto questo cappotto termico? Una soluzione è fornita da Versalis, azienda chimica di Eni. Produce piccole perle nere di polistirene, che vengono espanse, diventano leggerissime e fuse insieme a formare un pannello. Questo viene incollato nella parete esterna del fabbricato e viene rifinito del colore preferito, apparendo poi come un normale intonaco.
Il cappotto termico così realizzato permette un risparmio energetico intorno al 40%, con un taglio in bolletta e la partecipazione al miglioramento della qualità dell’aria, viste le minori emissioni, così nocive per le nostre città. Inoltre, sfruttando le detrazioni fiscali previste dall’ecobonus, a partire da un costo 100, si può pagare solo 30, che con un finanziamento di 10 anni diventa molto sostenibile.

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