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Ogni cosa è rinnovabile

 By Nicholas Newman

Le interruzioni di corrente sono un avvenimento regolare per i cittadini del Sudafrica a causa di una combinazione di cattive decisioni, investimenti insufficienti nella capacità produttiva e nelle reti, e scarsa manutenzione. La carenza energetica riduce il potenziale di produzione delle industrie, delle miniere e degli uffici. Che fare? Nicholas Newman racconta in che modo le energie rinnovabili possono diventare il futuro del grande paese africano e come già oggi rappresentano uno dei maggiori investimenti tra infrastrutture, nuovi posti di lavoro per la produzione, servizi connessi, formazione professionale e opportunità di ricerca accademica. Diversamente dall’energia prodotta con il carbone, infatti, in Sudafrica il sole e il vento sono presenti in grandi quantità…

Nelle città sudafricane, chi abita in aree urbane deve far fronte a regolari interruzioni di corrente. Questo significa che le persone che vivono in luoghi come Soweto, sobborgo di Johannesburg, spesso non hanno la luce perché i loro figlioli possano studiare, ma chi vive nei quartieri ricchi come Westcliffe ha generatori a diesel per tenere accesi i televisori. Nelle aree rurali, che sono distanti dalle principali reti elettriche, non avere energia significa vivere a lume di candela, senza generatori per i telefoni mobili, le macchine da cucire o persino i pozzi.

Interruzioni di corrente

Le interruzioni di corrente sono un avvenimento regolare per i cittadini del Sudafrica a causa di una combinazione di cattive decisioni, investimenti insufficienti nella capacità produttiva e nelle reti, e scarsa manutenzione. La carenza energetica riduce il potenziale di produzione delle industrie, delle miniere e degli uffici. Quando si prevede che la domanda superi l’offerta, Eskom, l’azienda energetica di stato che produce la maggior parte dell’energia del paese, deve programmare delle interruzioni di corrente note con il nome di “distribuzione del carico”. Episodi di distribuzione del carico sono davvero diventati così ricorrenti che vengono comunicati insieme alle previsioni del tempo. Per esempio, in ottobre la South African Broadcasting Corporation’s, stazione radio di Cape Town, ha annunciato: “C’è una possibilità medio-alta che si verifichi una distribuzione del carico a Bellevue nei prossimi due giorni”. Le sospensioni di corrente previste possono durare due o tre ore e i quotidiani offrono suggerimenti per la sopravvivenza, come ricette di cucina da realizzare senza elettricità, e pubblicano delle battute del tipo: “Che cosa facevamo prima di avere le candele?” Risposta “L’elettricità!”

Perché il carbone non basta?

Le carenze energetiche sono comuni nelle nazioni in via di sviluppo ma uno non se lo aspetterebbe in un’economia emergente come il Sudafrica, che è ricco di risorse di carbone ed ha avuto elettricità per oltre cento anni. Forse avrebbe potuto non andare così se non ci fossero stati continui ritardi nel completamento dei mega impianti di produzione di energia dal carbone di Medupi e Kusile. Con una capacità totale di 9.600 MW, queste stazioni sono dislocate vicino al cuore industriale del Sudafrica, Johannesburg. In agosto, 800 MW dei potenziali 4.800MW di Medupi sono entrati in rete con la promessa che la rimanente produzione verrà messa on stream entro il 2019. Per quanto riguarda invece Kusile, non è stata annunciata alcuna data per il suo pieno completamento. Ciononostante, anche quando entrambi gli impianti funzioneranno a pieno regime, è probabile che il Sudafrica dovrà affrontare importanti carenze energetiche tra i 10 e i 15 GW entro il 2025, a causa della programmata interruzione di fornitura di 6 fino a 10 GW prodotta da impianti che funzionano a carbone e che avranno raggiunto la fine del loro periodo di operatività.

Le energie rinnovabili aiuteranno a tenere le luci accese

Diversamente dall’energia prodotta con il carbone, che significa avere abbondanti e accessibili risorse di carbone e acqua, il sole e il vento sono presenti in grandi quantità. Con le sue 2.500 ore di luce solare all’anno e i venti sulle coste meridionali, il Sudafrica ha uno dei programmi più ambiziosi al mondo di crescita dell’energia rinnovabile. Con una partnership forte tra pubblico e privato, il paese fornirà 13.225 MW (13,2GW) di energia rinnovabile entro il 2025 distribuita secondo gli accordi commerciali presi con Eskom.

Eskom sostiene che per quanto riguarda l’anno 2015, 42 progetti con una capacità combinata di 2.142 MW sono stati collegati alla rete con significativi risparmi sui costi dei carburanti, una riduzione dei blackout e più di 25.000 nuovi posti di lavoro. Secondo il Council for Scientific and Industrial Research del Sudafrica, la rapida espansione dell’energia rinnovabile ha tagliato l’equivalente di 4,4 milioni di tonnellate metriche (4,8 milioni di tonnellate corte) di CO2.

Nei quattro anni successive all’inizio del programma, sono stati investiti circa 14 miliardi di dollari, di cui il 28% è arrivato da investitori stranieri. I progetti per l’energia rinnovabile forniscono attualmente quasi la metà della capacità produttiva stimata dell’impianto di carbone, ancora non terminato, di Medupi. Il programma per le rinnovabili in Sudafrica rappresenta uno dei maggiori investimenti in infrastrutture e sta già fornendo una quantità di energia significativamente superiore, nuovi posti di lavoro per la produzione e i servizi connessi, formazione professionale e opportunità di ricerca accademica.

Lo sviluppo rurale e i benefici per le comunità sono importanti, dal momento che dal 2,5 al 10% delle proprietà dei progetti solari ed eolici appartiene alla comunità che vive entro un raggio di 50 km dall’impianto, e una percentuale del fatturato deve essere spesa per lo sviluppo socio-economico della stessa. Secondo il Dipartimento dell’Energia, le comunità che ospitano impianti di energie rinnovabili dovrebbero ricevere un’entrata netta di 29,1 miliardi di Rand (21 miliardi di dollari) nel corso dei prossimi 20 anni, ovvero 1,46 miliardi di Rand (1,1 miliardi di dollari) all’anno.

Per chi vive nei villaggi vicino agli impianti di produzione del solare ed eolico, ci sono numerosi vantaggi, dato che una percentuale della proprietà e dei profitti di queste attività appartengono ai neonati community trusts a beneficio dei residenti locali

I vantaggi per chi abita in città

Anche istruzione e formazione vengono stimolate dai programmi sulle energie rinnovabili. La ricerca accademica è stata potenziata con la creazione di un Centro per l’energia rinnovabile e sostenibile presso la Stellenbosch University. Un’iniziativa congiunta del settore tra governo e privati, presso il neonato centro per la tecnologia dell’energia rinnovabile del Sudafrica alla Cape Peninsula University, fornisce la formazione per sviluppare le skill tecniche necessarie per operare nella nuova industria.

In Africa, il solo Sudafrica ha produttori nazionali di torri e pale, come Kestrel Renewable Energy e African Wind Power, che lavorano sul mercato indipendentemente o sono partner di importanti produttori mondiali del settore. L’anno scorso a Città del capo ha aperto la spagnola GRI, industria per la manifattura di torri di turbine a vento per gli impianti di energia rinnovabile. Inoltre, la città ospita le industrie di pannelli solari per importanti aziende, come il gigante del solare SunPower con sede negli USA.

Nomi come la Blue Sun Energy e la Econet stanno portando i solari fotovoltaici combinati con batterie di riserva sui tetti dei loro clienti. Uno dei clienti di Città del Capo, Christian Smit, dice: “Mi riduce le fatture dell’elettricità e diminuisce la dipendenza dall’inaffidabile Eskom. L’unico problema è che, diversamente da quanto accade in Europa, non c’è modo di vendere il surplus energetico alla rete. Lo devo conservare nelle batterie”. Questo è ribadito anche da un altro cliente cittadino il quale, commentando un articolo su Business Report, scrive: “Produco circa 8KW all’ora di energia solare in eccesso che potrei restituire, ma con i costi elevati di connessione alla rete nonché il prezzo basso di acquisto al KW, non vale la pena collegarsi alla rete elettrica”. Una tariffa più alta per il riacquisto dell’energia e costi di allacciamento inferiori potrebbero a lungo termine portare benefici anche alla Eskom. Inoltre, una rete interconnessa offrirebbe alla Eskom la possibilità di smistare gli eccessi di energia da una città come Durban, che è immersa nella luce del sole, alla nuvolosa Città del Capo qualora ci fosse necessità di maggior energia.

I benefici per le comunità rurali

Per quanto riguarda le comunità rurali, le turbine a vento e i pannelli solari forniscono energia off-grid (fuori rete) per pompare acqua, scaldare e illuminare e per ricaricare i telefoni mobili. La Telkom, l’azienda di stato per le telecomunicazioni, ha già installato le torri con turbine 3,6-12 V dell’African Wind Power, realizzate in Sudafrica, nell’area delle montagne di  Drakensburg per scoprire se gli hub telefonici comandati a distanza (radio-based) e azionati dal vento saranno al sicuro dagli atti vandalici e dai furti che affliggono gli impianti solari.

Per chi vive nei villaggi vicino agli impianti di produzione del solare ed eolico, ci sono numerosi vantaggi, dato che una percentuale della proprietà e dei profitti di queste attività appartengono ai neonati community trusts a beneficio dei residenti locali. Un caso ne è il maggior impianto eolico del Sudafrica, il Cookhouse Wind Farm con una capacità di 38,6MW, di cui il Cookhouse Wind Farm Community Trust possiede il 10%.

Durante la costruzione, il progetto già sosteneva le organizzazioni caritatevoli locali, come le mense per i poveri e i centri speciali di accoglienza per i bambini con disabilità, le case di riposo per anziani e gli impianti sportivi. La direzione del Cookhouse Wind Farm, appoggiata dagli azionisti e dal costruttore committente Clean Energy Developments (ACED), ha garantito che i locali avrebbero beneficiato dei dividendi del progetto per tutta la durata dello stesso, ovvero 20 anni. Inoltre, i committenti stanno formando 15 persone del posto per la conduzione dell’impianto. Questi nuovi impianti di rinnovabili vendono energia alla Eskom a 5 centesimi di dollaro al kilowatt, circa metà del prezzo dell’energia prodotta con il carbone. “Mi piacerebbe proprio sapere che cosa hanno da dire tutti coloro che sono critici rispetto alle energie rinnovabili e dicono che l’energia eolica e solare sono troppo care”, dice Killian Tomson, studente all’università di città del Capo.

L’impianto eolico di Amakhala Emoyeni vicino a Bedford si trova in un’area Agricola poco popolata. Il 5% del progetto è condiviso dal Cookhouse Community Trust e dal Bedford Community Trust. I 450.000 MWatt all’ora di prodotto saranno venduti a Eskom secondo un accordo ventennale di acquisto dell’energia. Questo impianto eolico, che è attualmente in costruzione, ha creato circa 200 posti temporanei di lavoro per manodopera non specializzata. Durante la fase di operatività che durerà 25-30 anni, 90 lavoratori semi-specializzati vi saranno impiegati in maniera permanente secondo una valutazione dell’impatto sociale.

Gli alberghi locali, i B&B e gli agriturismi danno alloggio a questo flusso di lavoratori. I proprietari terrieri sono stati direttamente compensati della perdita delle terre e gli agricoltori locali dicono che gli impianti eolici permetteranno loro di continuare a coltivare la terra. Vale la pena anche di ricordare la Jasper Solar farm che, secondo quanto scritto sulla sua pagina web, sostiene di fornire energia a 80.000 case e di aver generato circa un milione di ore-uomo di lavoro durante la preparazione dell’ambiente e la collocazione dei suoi 325.360 pannelli solari.

Nel lungo termine, l’accesso alle energie rinnovabili fuori dalla rete porrà fine all’uso della legna per cucinare, con una riduzione delle complicazioni di salute che sorgono dagli ambienti domestici saturi di fumo. L’elettricità di una singola turbina può eliminare la fatica quotidiana della raccolta della legna per il fuoco. Può aumentare le entrate dai lavori di artigianato: per esempio, in un villaggio una sarta è riuscita a cucire vestiti sei volte più velocemente. L’energia solare ed eolica permette anche agli abitanti dei villaggi di usare pompe elettriche per irrigare i loro campi e per avere acqua fresca. Progetti su larga scala per le energie rinnovabili offrono alle popolazioni rurali molti benefici finanziari, economici e sociali, ma soprattutto l’energia rinnovabile cambia il contesto in cui essi vivono, dove ora luce e buio sono continuamente intermittenti.

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