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I Nobel del sud

 By Giulia Di Martella Orsi

Quale futuro per i nostri mari? E quali materiali impiegheremo nel campo dell’energia? Apparentemente questi due interrogativi sul futuro possono sembrare slegati tra loro, ma sollevandoci un po’ da terra e guardando meglio si potrà vedere un sottile fil rouge. Eccoci al Sud, ecco un’altra bella storia di eccellenza energetica…

(Nella cover foto, la piattaforma fissa di perforazione davanti allo stabilimento di Gela, correva l’anno 1963)

Ci sono tre parole al giorno d’oggi che ricorrono spesso: energia, sostenibilità e ambiente. Ma come combinarle insieme per un ottimale mix energetico? Come indossare a pieno l’habitus di un’azienda sensibile a questi temi e risultare credibile? La risposta giusta è quella dove si accendono le parole “costanza” e “impegno”: Eni sostiene da sempre la scienza applicata all’industria energetica e, per testimoniare il suo impegno in questo campo, nel 2007 ha lanciato Eni Award, un concorso internazionale dedicato ai migliori progetti di ricerca sui temi dell’efficienza, della sostenibilità e della protezione dell’ambiente. A cadenza annuale, Eni Award coinvolge le più importanti istituzioni scientifiche di tutto il mondo, ma anche gli stessi laboratori interni di Eni.

Ma facciamo un passo in avanti: Eni Award Lectures. Si tratta di veri e propri workshop scientifici inseriti all’interno delle iniziative del Premio Eni Award. Con queste lezioni si mira a realizzare iniziative legate allo sviluppo di tecnologie innovative cercando sempre di offrire un taglio interessante e soprattutto attuale.

In ordine di tempo le ultime lectures si sono tenute a metà maggio presso le Università di Palermo e di Catania. Il primo, con l’evento “Quale futuro per i nostri mari?”, ha affrontato il tema della protezione dell’ambiente marino, con la partecipazione di Roberto Danovaro, vincitore di Eni Award 2013 e professore dell’Università Politecnica delle Marche nonchè Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli; mentre all’Università degli Studi di Palermo si è parlato di “Nuovi materiali per l’energia” con i professori Gérard Férey, accademico delle Scienze di Francia, e Jean Marie Tarascon, del Collège de France di Parigi.

Con un’adeguata pianificazione dello spazio marittimo la Sicilia può essere protagonista della strategia europea ‘Blue Growth’ finalizzata ad una crescita ecosostenibile (Roberto Danovaro)
Roberto Danovaro, Università Politecnica delle Marche

“Con un’adeguata pianificazione dello spazio marittimo, e grazie alle sei aree marine protette e ai tre distretti tecnologici, la Sicilia può essere protagonista della strategia europea “Blue Growth” della Commissione europea finalizzata ad una crescita ecosostenibile nei settori marino e marittimo”. Queste le parole di Danovaro, illustrando il progetto. Grazie alla creazione di un cluster Blue Growth, voluto dal ministro della Ricerca Stefania Giannini, tutte le conoscenze su riduzione delle fonti di impatto ambientale saranno infatti messe insieme perché la vera sfida che emerge oggi è legata alla presenza su determinati territori di impatti multipli, che si chiamano “stressori”, e che alterano l’ambiente a causa anche di scelte sbagliate nell’uso delle risorse e delle alterazioni delle realtà costiere.

A concludere l’incontro Alberto Maliardi (Eni Research and Technological Innovation for Drilling and Completion) che ha illustrato il sistema integrato di Eni “Blue Sea Technologies” composta da Clean Sea, sistema autonomo e robotizzato per il monitoraggio e le ispezioni sottomarine, il Dual Rov – Killing System e il Rapid CUBE, sistemi legati alla sicurezza delle operazioni in mare profondo.

 

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Chi progetta l’energia del futuro non si ferma mai, ecco perché la ricerca spinge verso una nuova generazione di materiali smart. Con la Lectio “Nuovi materiali per l’energia” tenuta da Ferey, esperto di fama mondiale nel campo dei solidi porosi, e Tarascon, studioso nel campo dei materiali per energy storage, Eni ha illustrato l’attività di ricerca di frontiera svolte sui materiali per la cattura, conversione e stoccaggio dell’energia solare e le tecnologie sviluppate per migliorare la sostenibilità del business in ambito offshore. Tali tecnologie permettono di ampliare e ottimizzare le attuali capacità di monitoraggio e di intervento nell’ambito dell’ambiente marino.

Sul fotovoltaico si deve e si può fare molto di più, poiché la ricerca dimostra che esistono nuove frontiere per sfruttare l'energia solare
Nel laboratorio di Novara i ricercatori lavorano alla nuova generazione di materiali non inquinanti per catturare la luce e trasformarla in energia

Le Eni Award Lectures sono quindi lezioni ma anche incontri con personalità di eccellenza in ambito scientifico e costituiscono un momento di trasmissione di saperi e valori per gli studenti universitari, infatti i destinatari degli Eni Award sono scienziati che si sono distinti in campo internazionale per la ricerca nei settore dell’energia e dell’ambiente.

Appuntamenti come quelli di Catania e Palermo confermano la volontà Eni di incrementare la collaborazione con le Università siciliane in previsione di ulteriori attività nell’ambito della ricerca e sperimentazione di tecnologie innovative nel campo dell’ambiente e delle energie rinnovabili.

informazioni sull'autore
Giulia Di Martella Orsi
Più vicina ai 30 che ai 18, da quando ha memoria communication addict. Nata e cresciuta sotto il sole della Toscana ma approdata a Milano grazie ad Eni. La valigia sempre pronta sotto al letto e un milione di sogni nel cassetto.