Technology

I vestiti intelligenti

 By Nicholas Newman

Qualunque sia il lavoro, l’abbigliamento e l’attrezzatura personale indossati da chi lavora nell’industria dell’energia sono diventati sempre più sofisticati sia per tecnologia funzionale che per fattura. Equipaggiarli per proteggerli dai pericoli e dalle intemperie, e per dare loro comfort, è sempre più considerato un costo obbligato ma anche utile dell’attività. Il prossimo passo? Adottare un abbigliamento con potenzialità intelligenti che combini nuovi materiali con capacità di rilevamento e di calcolo. Sensori, occhiali smart, misuratori digitali. Una tecnologia da indossare, pronta per l’adozione industriale su larga scala…

Qualunque sia il lavoro, l’abbigliamento e l’attrezzatura personale indossati da chi lavora nell’industria dell’energia sono diventati sempre più sofisticati sia per tecnologia funzionale che per fattura. La tecnologia dell’abbigliamento da lavoro e dell’attrezzatura personale per i lavoratori Oil & Gas ed elettricità deve tener conto delle condizioni estreme, che vanno dalle acque gelide del Mare del Nord a quelle profondissime al largo dell’Africa occidentale, dal caldo dell’estate texana al permafrost della Siberia fino ai venti forti, al ghiaccio e alle tempeste di sabbia nei giacimenti petroliferi di Kashagan nel Kazakistan (e degli impianti eolici della Mongolia).

C’è sempre stata attenzione per la sicurezza e la protezione dei lavoratori upstream attraverso attrezzature adeguate, ma c’è stato  un momento di svolta negli anni settanta con l’introduzione in Europa, e successivamente negli Usa, di norme aggiornate sulla salute e la sicurezza, grazie anche agli sviluppi tecnologici nel campo dei materiali e, più di recente, all’applicazione della tecnologia “IoT”, ovvero “Internet of Things”. Per esempio, dal 2010 la Occupational Safety and Health Administration americana richiede che tutti i tecnici e i lavoratori dell’industria dei servizi che operano nelle vicinanze di una piattaforma petrolifera indossino abbigliamento ignifugo, calzature con la punta rinforzata, caschi, occhiali di protezione e un personale segnalatore di presenza di gas. Sul mercato odierno ci sono uniformi funzionali specifiche in relazione ad una data attività e a contesti diversificati. Per esempio, ambienti di lavoro freddi o gelati richiedono vestiti ultra-caldi, comprese giacche, sciarpe e guanti oltre che stivali termici. Equipaggiare i lavoratori dell’abbigliamento protettivo corretto per proteggerli dai pericoli e dalle intemperie, e per dare loro comfort, è ora considerato un costo, obbligato ma anche utile, dell’attività. Adottare un abbigliamento con potenzialità intelligenti che combini nuovi materiali con capacità di rilevamento e di calcolo è il prossimo passo. La tecnologia da indossare attende un’adozione su larga scala nell’industria.

L'importanza dei sensori anti malore

I designer occidentali per l’abbigliamento da lavoro nell’industria petrolifera si attengono alle norme e agli standard prevalenti  in materia di composizione, manifattura e requisiti di sicurezza imposti dai governi in America e in Europa, e che sono sostenuti dalle esigenze del settore. Come spiega Mark Saner, Direttore tecnico della Workrite Uniform: “I produttori hanno il compito di sviluppare prodotti che non solo soddisfino e vadano oltre le necessità delle norme del settore, ma anche che lo facciano in modo da non sacrificare la fruibilità, il comfort, i costi e la praticità”.

Un caso ne è la nuova linea di abbigliamento smart, conosciuta come ColdWear, sviluppata dalla società di ricerca norvegese SINTEF. ColdWear è un prodotto pionieristico adatto ai campi petroliferi in ambienti ultra freddi come l’Alaska, il Mare del Nord e la Siberia. Si tratta di una gamma di tessuti integrati con sensori e forniti in una giacca per i lavoratori dell’Artico predisposta per monitorare la temperatura, l’umidità e la traspirazione del corpo nonché l’esatta localizzazione e la direzione di spostamento dell’individuo. Inoltre, i sensori misurano anche le temperature e l’umidità esterne.  Queste informazioni dettagliate e in tempo reale delle condizioni fisiche dei lavoratori permette ai sorveglianti non solo di monitorarne le condizioni di salute ma anche di decidere quando è ora di sospendere il lavoro per quel giorno. Una sorprendente caratteristica di questa novità tecnologica è che la giacca può essere lavata!

L’introduzione di materiali a protezione multipla più leggeri va di pari passo con la tendenza verso uniformi da lavoro e abbigliamento smart adatti a specifiche attività e condizioni. In linea generale, Saner suggerisce che i lavoratori delle piattaforme di perforazione del petrolio e del gas abbiano bisogno di indumenti di peso più leggero, più confortevoli e ignifughi flame-resistant (FR) che siano anche di bell’aspetto e soddisfino gli standard dell’industria. Per esempio, nei giacimenti di scisto del Texas occidentale, dove le temperature estive possono raggiungere i 100 gradi e più, la principale paura è il pericolo effettivo di fiammate e stress termico, condizioni che richiedono abbigliamento più leggero e ignifugo.

I produttori sono pronti alla sfida: Carhartt, per esempio, ha appena lanciato una nuova linea di prodotti chiamata FR Force, che comprende T-shirt di cotone 100% che non solo sono di peso più leggero ma anche soddisfano lo standard 2112 di non infiammabilità della National Fire Protection Association (NFPA) statunitense. Nel settore dell’energia, per esempio, questo significa che i materiali sono disegnati per proteggere da molti pericoli industriali come l’arco elettrico, il ritorno di fiamma e persino il metallo fuso. Tuttavia, una protezione totale contro il fuoco – uno dei pericoli più temuti per chi lavora nell’industria Oil & Gas – non è ancora stata raggiunta. “So di numerosi incidenti con feriti gravi e conseguenti morti in cui abbiamo poi determinato che se i lavoratori non avessero indossato alcun tipo di protezione, le loro ferite sarebbero state meno gravi e non ci sarebbero stati morti”, afferma Peter Clark della Apparel Solutions International.

C’è anche un trend specifico per lo sviluppo di tessuti multifunzionali che siano robusti e resistenti ad abrasioni, tagli e sfregi. Per questo, invece del puro cotone, si usa un materiale che contiene fibre antistatiche per prevenire l’accumulo di energia elettrostatica che provoca scintille, oltre ad un 10% di nylon per dare robustezza. Le proposte di brand di abbigliamento come il norvegese Wenaas e l’americano Cordura presentano resistenza al fuoco, proprietà antistatiche, alta visibilità e resistenza agli agenti chimici.  Pertanto, il responsabile degli acquisti in un’azienda come la Transocean, proprietaria di un’importante piattaforma petrolifera, potrebbe scegliere tra una gamma di indumenti estremamente funzionali, che sono antistatici, intrinsecamente non infiammabili, ben visibili e fanno da barriera alle fuoriuscite accidentali di sostanze chimiche, nonché rispettano tutte le normative correnti sia europee che americane in termini di sicurezza e salute.

L'importanza di lavorare imbragati

Dal 2013, la Occupational Safety and Health Administration statunitense,  il Health and Safety Executive in Gran Bretagna e il Centro canadese si sono accordati su una serie di nuovi standard per la salute e la sicurezza sul posto di lavoro e nel rispetto delle norme ISO, ovvero dell’Organizzazione internazionale per la normazione, a livello mondiale la più importante organizzazione non governativa per la definizione di norme tecniche internazionali. La standardizzazione di abbigliamento e attrezzature per quella che è sostanzialmente un’industria globale, non è solo un bene per i produttori, ma anche per i responsabili degli acquisti del settore energia, in quanto standard definiti a livello globale facilitano la scelta e il rispetto delle normative in termini di salute e sicurezza. Regole simili sono state applicate per altri lavoratori del settore energetico: per esempio, gli addetti alla manutenzione delle linee elettriche e dei treni elettrici ora devono indossare abbigliamento ignifugo. Hugh Hoagland, presidente di e-Hazard.com e ArcWear.com, massimi esperti internazionali nel campo dell’abbigliamento protettivo, dice che “vent’anni fa gli standard erano molto diversi. Quando avveniva un incidente per arco o shock elettrico, un lavoratore aveva circa il 60% delle possibilità di sopravvivenza. Oggi, quando viene fornito abbigliamento protettivo che sia usato e indossato correttamente, la percentuale di sopravvivenza può arrivare fino al 95%, il che è il risultato di anni di ricerche e di test rigorosi, che sono i tratti distintivi dei produttori affidabili, nonché di un design innovativo dell’abbigliamento”. Ciononostante, per alcuni una performance hi-tech non è sufficiente: ai lavoratori del settore Oil & Gas in Europa sono stati dati “capi di immagine” brandizzati in modo evidente con il nome del marchio, per esempio Helly Hansen o Dickies, e disegnati appositamente per i lavoratori del settore. Questa tendenza si è già spostata oltre oceano: “ Ora vediamo che gli USA si stanno mettendo al passo con l’Europa nell’adottare abbigliamento di immagine nel mercato dell’abbigliamento da lavoro”, dice Tim Anson, Business Manager in Europa per Cordura.

L’adozione di gadget collegati ad internet, come gli occhiali e i Fitbit da parte dei lavoratori dell’industria energetica riflette la crescente complessità tecnologica del loro lavoro e la richiesta di risultati ottimali da parte del datore di lavoro. Abbigliamento e dispositivi smart o intelligenti sono il mezzo innovativo per il monitoraggio, il controllo e la formazione, a beneficio sia del lavoratore che del datore di lavoro

Frost e Sullivan hanno previsto un aumento delle vendite di abbigliamento protettivo da lavoro negli USA  da 1,5 miliardi di dollari nel 2011 a circa 2,3 miliardi di dollari entro il 2017, aumento dovuto soprattutto all’espansione dell’industria di scisto bituminoso e di gas in America. Una tendenza simile si vede nel mercato globale: come Tim Anson osserva, “globalmente, il mercato dell’abbigliamento da lavoro sta crescendo dal 10 all’11 per cento circa all’anno”. Se questa percentuale di crescita continuerà ad aumentare non lo sappiamo, dato il crollo dei prezzi del petrolio e del gas da $110 al barile in giugno 2014 a sotto i $30 al barile a metà gennaio 2016, e sono stati anche annunciati tagli della spesa già oltre i 220 miliardi di dollari, nonché perdite importanti di posti di lavoro. Forse, invece, la crescita del settore energetico in Africa e India manterrà alta la domanda di abbigliamento protettivo.

L'importanza di indossare giacche da lavoro smart

Oltre l’abbigliamento protettivo

Ad opinione dei consulenti aziendali della Price Waterhouse Cooper, tecnologie indossabili saranno il prossimo mega trend sul posto di lavoro. Già Apple, Fitbit, Samsung ecc. stanno entrando nei mercati multinazionali del benessere e della produttività. Il gigante petrolifero BP nel 2015 ha già distribuito più di 24.500 Fitbit apparecchi di monitoraggio della forma fisica, al suo personale nelle aziende del nord America, inclusi i lavoratori delle raffinerie e delle piattaforme petrolifere all’interno di un programma di tagli dei costi sulle assicurazioni del personale. Bande indossabili o dispositivi a clip tengono monitorati i livelli di attività individuali dei dipendenti, l’apporto calorico e i cicli di sonno. Senza dubbio, la popolarità del progetto è dovuta anche al fatto che le varie sedi ottengono sconti sui premi assicurativi per la salute dei dipendenti. Chris Brauer, Direttore del dipartimento innovazione alla Goldsmiths, Università di Londra, sostiene che “i sottoscrittori danno maggior affidabilità a questi dispositivi che ai dati forniti dai lavoratori stessi”.

Più sofisticati a livello tecnologico e meglio mirati ai vari settori sono i recentissimi occhiali smart che migliorano la comunicazione tra lo staff di controllo e i lavoratori sul campo. Aziende di tecnologia come Lenovo, Meta Pro, Epsom e Google hanno da poco lanciato dei dispositivi di questo genere. Società come FMC Technologies, Saudi Aramco, Schlumberger e Sullivan Solar Power presentano già occhiali smart e tablet basati sulla tecnologia “Wearable Intelligence” che dia allo staff sul campo informazioni chiave come dati, schemi, piantine, linee guida e istruzioni necessarie. Il display ottico collegato in Wi-Fi si attiva parlando, muovendo leggermente il capo o toccando il dispositivo. Sono ancor più interessanti gli occhiali smart che facilitano una collaborazione avanzata (immersive) e a distanza, compreso il coaching ad affiancamento virtuale, così da incrementare la formazione sul posto. In pratica, con gli occhiali smart, un lavoratore può avere accesso immediato ai manuali tecnici interattivi mentre compie riparazioni su una piattaforma petrolifera o su un ponte elettrico, o può ricevere specifiche direttive, come procedure d’emergenza in caso di necessità. Inoltre, le sue mani sono completamente libere. “Si hanno così informazioni pronte all’uso, e qui sta il punto” dice il manovale nella pubblicità di Wearable Intelligence su You Tube.

L’adozione di gadget collegati ad internet, come gli occhiali e i Fitbit da parte dei lavoratori dell’industria energetica riflette la crescente complessità tecnologica del loro lavoro e la richiesta di risultati ottimali da parte del datore di lavoro. Abbigliamento e dispositivi smart o intelligenti sono il mezzo innovativo per il monitoraggio, il controllo e la formazione, a beneficio sia del lavoratore che del datore di lavoro. Inoltre, essi integrano gli sforzi continui da parte delle aziende per migliorare la produttività e la sicurezza sul posto di lavoro, sia quando il lavoratore sta usando un dispositivo per installare una perforatrice montante subacquea sul fondo del mare nel golfo del Messico sia quando sta azionando dei droni per portare attrezzature agli operatori che lavorano in cima ad un traliccio sulle montagne scozzesi.

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