Technology

A lezione dai robot

 By Michelle Leslie

La grande corsa all’intelligenza artificiale (AI) è ormai una realtà a livello globale e il Canada sta intensificando il suo impegno e gli investimenti grazie anche alla Pan-Canadian Artificial Intelligence Strategy, con oltre 100 milioni di dollari canadesi destinati alla nuova generazione di tecnologie e competenze informatiche…

A fine 2018 i rappresentanti del governo canadese si sono riuniti a Montreal insieme agli altri leader del G7 e a 150 partecipanti selezionati fra esperti e “opinion leader” provenienti dal mondo economico, accademico, istituzionale e della ricerca, per esplorare le potenzialità e il possibile impatto del machine learning (apprendimento automatico) sull’economia globale.
Secondo un rapporto del 2018 del McKinsey Global Institute, il machine learning avrà un’influenza enorme sull’economia globale del futuro, portando a oltre l’1% la potenziale crescita annuale del PIL, con la previsione di un aumento di 13 trilioni di dollari nel volume delle attività economiche a livello globale entro il 2030.
Sia il governo sia l’industria di settore stanno investendo in maniera significativa in aziende e centri di ricerca che stanno aprendo la strada allo sviluppo di nuovi talenti e a studi pionieristici nel campo dell’intelligenza artificiale. Manulife ha donato quasi mezzo milione di dollari all’Università di Waterloo per le sue ricerche all’avanguardia sull’intelligenza artificiale, mentre Samsung ha collaborato con l’Università di Montreal e la McGill, per istituire proprio a Montreal un centro di intelligenza artificiale, il quarto del suo genere in Nord America.
Secondo Peter van Beek, Co-direttore del Waterloo AI Institute all’Università di Waterloo, “C’è un enorme interesse globale per l’intelligenza artificiale e molti Paesi stanno facendo investimenti finanziari importanti, incluso il Canada. È un passo necessario per salvaguardare i nostri talenti e la nostra proprietà intellettuale”.

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Inaugurazione del Centro di Intelligenza Artificiale di Samsung Electronics a Montreal (news.samsung.com)

I benefici sociali dell’intelligenza artificiale

Peter van Beek, che lavora da trent’anni nel campo dell’AI, riconosce che un impiego socialmente responsabile dell’intelligenza artificiale pone delle sfide. Allo stesso tempo pensa anche che l’intelligenza artificiale possa rappresentare una straordinaria fonte di benefici per la società. Ad esempio, i ricercatori dell’Università di Waterloo sono stati in grado di sfruttare il potenziale dell’apprendimento automatico per aiutare gli esperti a condividere dati e informazioni sugli incendi. Il cambiamento sta avvenendo anche nel settore della ricerca farmaceutica, dove l’intelligenza artificiale sta fornendo un contributo alla sperimentazione di nuovi farmaci.
“Quando si testano diverse combinazioni di farmaci, molte di queste, falliscono: l’intelligenza artificiale è un modo per accelerare questo processo, perché può aiutare a prevedere quali, di questi accostamenti, avranno maggiore probabilità di successo”, afferma van Beek.
Oltre ai comitati scientifici e ai campus universitari, il machine learning sta trovando sempre più applicazione anche nelle scuole elementari e superiori. Le scuole cinesi hanno iniziato a utilizzare i robot per automatizzare i processi di valutazione, mentre i bambini di Harlem possono imparare a programmare grazie a Code Next, il risultato di una collaborazione fra il Media Lab del MIT e Google per diffondere l’informatica alle popolazioni non sufficientemente servite.

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Nei laboratori pilota di Code Next, il MIT e Google introducono un gruppo di studenti della scuola elementare ai principi basici di Coding and Maker Technologies (media.mit.edu)

Robot e autismo

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) circa un bambino su 60 ha un disturbo dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorders, ASD) e nei maschi, la probabilità di ricevere questa diagnosi è  quattro volte maggiore rispetto a quella delle femmine. Terapie, apprendimento specialistico e altre risorse educative, hanno tutte un costo elevato. Ecco perché una soluzione interessante è quella introdotta da RoboKind, l’azienda che ha creato Milo, un robot umanoide. La roboterapia è utile a terapeuti e insegnanti per aiutare i bambini autistici nel loro percorso di apprendimento per comprendere le emozioni e le interazioni sociali. Milo parla più lentamente degli esseri umani ed è in grado di lavorare con i terapeuti per aiutare i bambini autistici attraverso una serie di moduli di apprendimento, accompagnati da video e supporti visivi posizionati sul petto del robot. Secondo Firn, “Facendo una stima per difetto, fino al 50% degli studenti che lavora con Milo vive un’esperienza che produce cambiamenti positivi già nell’arco dei primi tre mesi, soprattutto per l’autocontrollo e per imparare a gestire i propri comportamenti” è quanto sostiene Gregory Firn, Direttore Operativo di RoboKind.
Contribuendo a tracciare una nuova rotta per l’assistenza ai bambini autistici, Milo dimostra lo straordinario potenziale dell’intelligenza artificiale in ambito educativo. La roboterapia, attualmente impiegata in 35 Stati degli USA e quattro province del Canada, sta contribuendo ad aiutare migliaia di studenti in America del Nord.

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Milo non si stanca mai, non si frustra mai, ed è sempre costante, aspetti questi importanti, quando si insegna attraverso la ripetizione (robokind.com).

La lotta all’analfabetismo

L’intelligenza artificiale sta aprendo la via anche a nuove forme di sostegno per i problemi di alfabetizzazione infantile. Il National Assessment of Adult Literacy riporta che quasi 100 milioni di americani hanno difficoltà di alfabetizzazione. Gli adulti con problemi di analfabetismo hanno più probabilità di guadagnare meno e soffrire di bassa autostima e, soprattutto, hanno maggiori probabilità di avere figli con problemi di alfabetizzazione. I costi relativi a disoccupazione e sanità dovuti ai bassi livelli di alfabetizzazione ammontano complessivamente a più di 400 miliardi di dollari.
Learning Ovations si propone di cambiare questa situazione: si tratta di un software informatico dettagliato che valuta la capacità di lettura dello studente e sviluppa un programma di assistenza personalizzato per i bambini. Aiutando gli insegnanti in fase di analisi e valutazione, Learning Ovations fornisce informazioni didattiche utili a promuovere l’alfabetizzazione in classe attraverso la raccolta informatica di dati intelligenti.

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Secondo Firn, “I robot possono guidare, facilitare e infine valutare l’apprendimento, ma non potranno sostituire il ruolo, la capacità di giudizio e l’importanza dell’interazione umana. La creazione e la costruzione di significati sono prerogative esclusive dell’uomo”.
Il Machine Learning e le nuove tecnologie informatiche stanno dimostrando come, le numerose opportunità di applicazione dell’intelligenza artificiale, esercitino un grande impatto nel nostro contesto economico. Un potenziale che è definito unicamente dal nostro livello di competenza e dalle opportunità che saremo in grado di creare per allargare i confini di quello che possiamo fare con la tecnologia.

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Michelle Leslie