Technology

Il trapano spaziale

 By Sandeep Ravindran

La missione ExoMars 2018 della Agenzia spaziale europea porterà una sonda robot sul pianeta rosso per la perforazione e la raccolta di campioni. Tecnomare, di proprietà dell’Eni, ha usato le proprie competenze nella perforazione di un ambiente diversamente inospitale, il fondo marino, per contribuire a costruire un particolare trapano spaziale, capace di estrarre campioni fino a una profondità di 2 metri

Le recenti missioni sulla superficie di Marte ci hanno fornito abbondanza di informazioni sul pianeta, tuttavia abbiamo solo incominciato a scalfire la superficie. Una nuova missione delle Agenzie Spaziali Eruropea e Russa si propone di scavare un po’ più a fondo.

Perforando il suolo marziano la missione offrirà uno scorcio al di sotto della superficie del pianeta e la ricerca di segni di vita.

La missione ExoMars porterà un Rover Marziano sul pianeta per la perforazione e la raccolta di campioni. La debole atmosfera di Marte non offre grande protezione dalle radiazioni e dalla luce solare, quindi è più probabile trovare eventuali molecole organiche preservate nel sottosuolo che in superficie. Il Rover cercherà queste molecole per vedere se possono fornire indizi sul fatto che la vita sia esistita sul pianeta.

Si stima che, nel corso della missione, il Rover possa raccogliere almeno 17 campioni diversi per l’analisi. Un laboratorio di bordo ridurrà i campioni in polvere ed esaminerà le loro proprietà chimiche, fisiche e spettroscopiche, identificando qualsiasi molecola organica presente. La perforazione include inoltre uno spettrometro ad infrarossi miniaturizzato, un dispositivo che serve per determinare le proprietà chimiche e fisiche del pozzo.

E’ stata una sfida creare un trapano che potesse lavorare in modo efficiente nonostante la bassa temperatura e pressione della superficie di Marte.

La Tecnomare, di proprietà dell’Eni, ha usato le proprie competenze nella perforazione di un ambiente diversamente inospitale, il fondo marino, per contribuire a costruire il trapano, che può estrarre campioni fino a una profondità massima di 2 metri (6.5 piedi).

La tecnologia giocherà un ruolo critico nell’abilità della missione ExoMars di svelare i misteri che si celano al di sotto della superficie del pianeta. In futuro ciò potrebbe persino condurre a benefici molto più vicini a noi, poiché tale tecnologia potrebbe essere adattata per migliorare le esplorazioni per gas e petrolio anche sulla Terra.

 

Una simulazione delle attività sul suolo di Marte della sonda robot

Pronti, partenza, via... alla scoperta del pianeta rosso!
informazioni sull'autore
Sandeep Ravindran