Technology

Maker, ogni giorno

 By Alessandro Di Bacco

Ogni anno vengono presentate nuove invenzioni e nuove tecnologie, alcune non riescono ad andare in porto, altre, invece, entrano prepotentemente a far parte della nostra vita in breve tempo. Ogni giorno è buono per assistere alla nascita di una vera rivoluzione tecnologica…

Esiste un evento dove è possibile vedere e toccare con mano i frutti dell’ingegno umano e il probabile futuro della tecnologia: Maker Faire. Crogiolo di invenzioni, creatività e cultura del “fai da te”. Qui ogni anno maker e appassionati di ogni età e background trovano il posto ideale per lo scambio di idee e presentare i loro progetti.
Anche quest’anno Roma ha ospitato l’edizione europea della manifestazione ed Eni, per la quarta volta consecutiva, ne è stata main partner. Un partner attivo e protagonista grazie al suo spettacolare spazio espositivo incentrato su una parola chiave essenziale nel mondo del lavoro: sicurezza.

Lo spazio espositivo di Eni al Maker Faire 2017

Innovation for Energy

Innovazione e digitalizzazione: campi strategici per Eni che dimostra il suo impegno applicato all’ambito Health&Safety nel suo stand “Innovation for Energy” al Maker Faire.
Nel mondo delle tecnologie avanzate e di ultima generazione Eni ha scelto di specializzarsi nell’utilizzo di realtà virtuale (VR), realtà aumentata (AR), tecnologia indossabile (weareables) e droni al servizio della sicurezza sul lavoro.
Eni ha suddiviso lo spazio espositivo in più aree:
– l’Operator Training System per addestramento virtuale dotato di 2 visori VR (modello di punta “Oculus Rift”)
– esposizione di quattro prototipi Glove, Suit, Helmet, Drone e un tavolo con superficie interattiva che descrivevano l’intero sistema dei prototipi in relazione tra loro
– postazioni con caschetti VR per simulare le funzioni di Helmet e l’interazione tra Glove e Drone

Operator training system e realtà virtuale

Già disponibile in Eni, riproduce fin nei minimi dettagli una realtà operativa all’interno di un mondo virtuale; l’Operator training system con realtà virtuale viene utilizzato per l’addestramento degli operatori d’impianto, i quali possono muoversi e collaborare in completa sicurezza nell’ambiente 3D simulando le reali procedure e le attività necessarie per realizzarle.
La caratteristica principale della realtà virtuale (virtual reality, VR) consiste nella creazione di una realtà immersiva tramite l’uso di un visore che ci isola completamente dall’ambiente circostante immergendoci in un mondo realizzato interamente in computer grafica. Il visore fornisce a ciascun occhio un’immagine, il cervello poi elabora il tutto convertendo queste informazioni in percezione spaziale.

Il visore VR "Oculus Rift"

Prototipi Glove, Suit, Helmet e Drone

L’Helmet “Deep Vision Shield” è un casco che utilizza la realtà aumentata applicata sulla visiera per fornire a chi lo indossa due tipologie di dati: quelli provenienti dall’ambiente circostante (aria, luce, rumore) attraverso sensori incorporati e quelli sul suo stato di salute (ad esempio disidratazione). Tutto questo oltre a offrire una protezione attiva grazie a materiali intelligenti e avanzati per la prevenzione di traumi e pericoli sul lavoro.
La realtà aumentata (augmented reality, AR) è un sistema di grafica interattiva che permette di intervenire su un flusso di immagini dal vivo aggiungendo in tempo reale contenuti e animazioni virtuali (testo, video, audio, oggetti 3D).

Gli Active Gloves sono guanti con dei sensori incorporati sul palmo, flessibili e miniaturizzati, che rilevano pericoli nelle vicinanze, ad esempio superfici calde o alta tensione, avvisando l’operatore. Inoltre offrono la possibilità di controllare a distanza i droni semi-autonomi per la “Robotic Inspection”.

Il Drone miniaturizzato “Robotic Inspection” offre la possibilità di ispezionare dall’esterno ambienti potenzialmente pericolosi perché possono contenere gas dannosi che non vengono percepiti dai sensi umani. Semiautonomo e controllato manualmente dall’operatore, il drone analizza l’aria e consente inoltre l’ispezione visiva a distanza con l’utilizzo di telecamere ad alta definizione per il riconoscimento dello spazio attraverso la Local Image Recognition.

L’attrezzatura “Sensing Suit” è composta da maglietta e calze con sensori flessibili incorporati. La maglietta monitora i segnali biologici dell’operatore tra cui temperatura corporea, frequenza cardiaca, idratazione e respirazione; le calze controllano invece la temperatura dei piedi per evitare congelamenti.

Vivere lo spazio espositivo

<< Ma è pazzesco! >>
<< Oddio, aiuto! >>
<< … mi posso sporgere? >>
Tantissimi visitatori sono accorsi allo spazio espositivo di Eni per provare queste nuove “diavolerie”. Persone di tutte le età hanno indossato i caschi VR mentre i ragazzi dello stand davano loro istruzioni. È stato emozionante assistere all’evidente entusiasmo di chi prova, forse per la prima volta, questa tecnologia; chi si gira intorno, chi guarda in alto e in basso, chi allunga le mani in avanti… Chi rischia di perdere l’equilibrio dopo pochi secondi.
Tutto questo, anche sotto forma di una breve dimostrazione, rende bene l’idea di cosa può prospettare il prossimo futuro: guidare un drone per mandarlo in avanscoperta in posti potenzialmente pericolosi per garantire l’incolumità dei propri colleghi… niente male!

Una visitatrice sperimenta l'Operator Training System

Fantascienza?

La tecnologia, una volta guadagnato il consenso del pubblico, migliora in modo esponenziale e trova sbocchi impensabili e, di conseguenza, fa fare passi da gigante a chi investe e crede in essa. Eni è cosciente dell’importanza della crescita in campo tecnologico e dei benefici che garantisce una volta padroneggiata e applicata dove necessario.
È importante non diffidare a priori dello sviluppo tecnologico e avvicinarsi con curiosità per capirne le potenzialità e, magari, scoprirsi maker, contribuendo a migliorare la vita di tutti… ogni giorno.

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Alessandro Di Bacco