Technology

Nuove tecnologie offshore

 By Peter Ward

Peter Ward fa il punto sulle nuove tecnologie offshore a disposizione dell’industria oil & gas. Tecnologie in grado di aumentare la sicurezza delle attività e degli operatori, monitorare e manutenere al meglio le infrastrutture e, non ultimo, far aumentare i ricavi alle compagnie… 

Un nuovo studio ha dimostrato che il settore Oil & Gas potrebbe generare un ulteriore miliardo di dollari di ricavi se riuscisse a sviluppare nuove tecnologie nel campo dell’ispezione delle infrastrutture offshore.

Lo studio, “The Asset Integrity Theme Landscaping Study”, commissionato a Lockheed Martin dall’Oil & Gas UK, ha riscontrato che gli sforzi delle società di controllare la corrosione sugli impianti e ispezionare i natanti sono comunemente frenati da lacune tecnologiche.

Molte delle attuali tecniche risultano inefficienti e inutilmente costose. L’ispezione dei natanti è generalmente effettuata manualmente, il che può essere pericoloso e oneroso in termini di tempo, considerando che i tecnici si trovano a operare in spazi ristretti. La corrosione è inoltre difficile da individuare, dato che la superficie degli impianti di gas e petrolio è ricoperta di materiale isolante la cui rimozione è costosa e richiede molto tempo.

Il rapporto, ordinato per conto del Technology Leadership Board del Regno Unito, cita diverse tecnologie che potrebbero risultare di aiuto, ma avverte anche che non vi è un’unica soluzione: le società del settore si troveranno probabilmente a dover abbinare diverse opzioni per poter conseguire i risultati desiderati.

Una tecnologia citata per la rilevazione della corrosione è ad esempio la tecnica delle “correnti parassite pulsate”, che comporta il passaggio di un campo elettromagnetico attraverso un isolamento esterno consentendo così ai sensori di rilevare le variazioni nel campo causate dal cambiamento del materiale, come la corrosione.

Il rapporto ha inoltre consigliato che gli operatori del settore oil & gas adottino una combinazione di veicoli e sensori azionati in remoto per rendere l’ispezione dei natanti più efficiente.

LEGGI ANCHE: PETROLIO SICURO di Amanda Saint

norge

“Questo studio prende in esame tecnologie come le tecniche a ultrasuoni ed elettromagnetiche che presentano un potenziale di miglioramento delle ispezioni interne dei natanti utilizzati per processi quali la separazione di gas e petrolio realizzati offshore,” spiega Paul White, direttore delle tecnologie sottomarine di GE Oil and Gas e co-presidente dell’associazione di settore MER UK Technology Leadership Board. “L’impiego di nuove tecnologie consentirebbe ai team che lavorano offshore di raccogliere informazioni più dettagliate sull’integrità di queste risorse, consentendo loro di individuare più rapidamente le aree di attenzione, ridurre gli arresti di produzione durante i fermi macchina e minimizzare l’esposizione ai pericoli”.

Una delle tecniche più tradizionali per prevenire la corrosione è anche l’impiego di rivestimenti anti-corrosione. Tali rivestimenti sono utilizzati per tutti gli impieghi marittimi oltre che negli impianti petroliferi e del gas, e questo è un mercato destinato a valere $30,4 miliardi entro il  2021, secondo il rapporto pubblicato da MarketsandMarkets.

informazioni sull'autore
Peter Ward